da Edoardo | Ott 21, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Il derby fra Siena e Santa Croce è un derby piuttosto nuovo per la A2. Sono pochi i precedenti fra la formazione conciaria e quella senese, con inequivocabili origini chiusine, stabilitasi nella città del Palio per una serie di motivi, con programmi ambiziosi, dopo una bella serie di successi conseguiti proprio in quel di Chiusi.
Questo è il terzo anno che la società del presidente Gianmarco Bisogno gioca al PalaEstra di viale Sclavo.
I “Lupi” hanno messo piede per la prima volta nella loro storia, proprio l’anno scorso, in quello che è stato per anni, il tempio del basket senese con la Mens Sana.
Ora c’è anche il volley a fare la sua parte e, la città di Siena ne ha preso atto, iniziando a frequentare con buoni numeri l’impianto nei pressi della stazione ferroviaria.
L’anno scorso i biancorossi di Santa Croce strapparono un punto alla Emma Villas uscendo sconfitti per 3-2. All’andata, invece, Fabroni e compagni avevano fatto man bassa al PalaParenti, vincendo per 3-0.
Sempre nell’impianto della cittadina conciaria, nel campionato di B1 2014-15, Ciulli e compagni si erano imposti per 3-2, perdendo invece per 3-0 a Chiusi. Al termine di quel campionato la Emma Villas ottenne la promozione in A2.
Questi sono i precedenti, ecco perchè è proprio il caso di parlare di derby piuttosto nuovo fra le due compagini.
In quella senese è tornato all’attività agonistica, dopo una breve pausa, lo schiacciatore Ferdinando Della Volpe, figlio di Raimondo, a sua volta perno della Codyeco Lupi e, con trascorsi nel Cus Siena, in età ancor più verde. Nelle file senesi c’è pure Pochini, in B1 a Santa Croce nel campionato 2015-16. Un altro ex della gara di domani è l’opposto Tamburo. Poi stop, con Siena che punta alla A1 e, prima ancora, al recupero di uomini cardine come Nemec e Fedrizzi, due degli ultimi grossi colpi dell’ultima campagna acquisti, con la volontà di costruire una squadra per salire in Superlega.
La sfortuna ci ha messo lo zampino ma, nonostante tutto, l’organico – con Ferreira, Melo e gli altri – è sempre da primi posti, come dimostra la classifica.
La Kemas Lamipel è invece reduce da quattro sconfitte consecutive, di cui l’ultima interna con Roma, subìta al termine di uno sfortunato quinto set, “macchiato” da un errore arbitrale sul punteggio di 10-8 per i conciari.
Totire sa di non avere i punti che avrebbe voluto e confida nella volontà di riscatto dei suoi.
Idem coach Bruno Bagnoli, dopo la sconfitta per 3-1 a Grottazzolina, in provincia di Fermo.
E, proprio dalla sezione arbitrale di Ascoli Piceno-Fermo, giungerà il primo arbitro del derby di domani: il signor Feriozzi. Da secondo fungrà Toni di Terni. Inizio della gara alle ore 18.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Ott 19, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Prosegue la preparazione della Kemas Lamipel in vista del derby di Siena di domenica prossima.
Si giocherà al PalaEstra, in viale Sclavo, vicino alla stazione ferroviaria, che altro non è che il Pala Mens Sana, storico tempio del basket senese.
L’anno scorso i “Lupi” hanno giocato lì per la prima volta, proprio contro la Emma Villas, venendo battuti per 3-2.
Gli uomini di Totire si sono allenati ieri al completo al PalaParenti, col pensiero rivolto al confronto con gli uomini di coach Bruno Bagnoli il quale non avrà ancora la formazione concepita in sede di mercato, stante le assenze degli attaccanti Nemec e Fedrizzi.
Al loro posto verranno schierati, probabilmene, il portoghese Ferreira e l’ex grossetano Graziani.
Tuttavia, domenica scorsa, nonostante la sconfitta in quel di Grottazzolina, è arrivata una buona notizia per la compagine del presidente Gianmarco Bisogno, visto che ha fatto il suo esordio in campionato l’attaccante-ricettore Melo, finora fermo ai box per problemi fisici.
Lo schiacciatore brasiliano ha così disputato la sua prima partita ufficiale in Italia, mostrando alcuni dei colpi che in Sudamerica lo hanno portato alla convocazione per un collegiale della Nazionale verdeoro.
Melo naturalmente non può ancora essere al meglio della condizione, dopo un mese di stop, ma intanto l’atleta è stato recuperato e sarà disponibile nel derby.
Poi sarà compito di Bagnoli decidere chi, fra Graziani e lo stesso Melo, scenderà in campo inizialmente in coppia con Vedovotto.
Per quanto riguarda l’opposto slovacco Nemec e lo schiacciatore Fedrizzi, entrambi hanno ricominciato ad allenarsi con il gruppo e l’obiettivo è quello di tornare, nel più breve tempo possibile, nelle adeguate condizioni di forma, onde prender parte ad una gara ufficiale.
Di sicuro i due atleti saranno disponibili per il derby di ritorno a Santa Croce ed allora, i “Lupi” si troveranno di fronte, un Siena ancor più forte di quello attuale.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Ott 18, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Via alla settimana del derby di Siena.
Con la doppia seduta di ieri, la Kemas Lamipel ha ripreso la peparazione in vista di un periodo in cui sono previsti due derby nel giro di dieci giorni.
Domenica prossima i “Lupi” giocheranno al PalaEstra di Siena (ore 18), poi affronteranno domenica 29 in casa (ore 18) Castellana Grotte, infine sarà ancora derby col Massa, in quel di La Spezia, mercoledì 1 novembre, festività di Ognissanti.
A chiusra del cerchio, giungerà domenica 5 novembre, il turno di riposo, previsto da un campionato “zoppo”, con i conciari a prender nota dei risultati provenienti dagli altri campi.
Se il tour de force appena concluso, con tre turni (Reggio Emilia, Catania e Roma) in otto giorni, ha prodotto due soli punti, vedremo ora quanto scaturirà quello in dieci giorni, con Siena, Castellana Grotte e Massa.
Intanto, sulla sponda senese, ha parlato il centrale Roberto Braga, il quale ha così riassunto la propria opinione: “Nel derby con Santa Croce siamo in cerca di riscatto”.
Il centrale della Emma Villas Siena, dopo la sconfitta di Grottazzolina per 3-1, ha spronato i compagni di squadra a riprendere la corsa, pur affermando: “Affronteremo una formazione importante e ben strutturata”.
Pure i senesi hanno ripreso ieri ad allenarsi, sotto la guida di coach Bruno Bagnoli ed il suo staff. Il sito internet del club del presidente Gianmarco Bisogno, ha definito la gara di domenica prossima cone “una partita importante e delicata per entrambe le formazioni”. Il derby nella città del palio arriva alla sesta giornata.
Domenica scorsa, in provincia di Fermo, la Emma Villas ha perso la sua prima partita stagionale, per mano di un Grottazzolina particolarmente ispirato, in cui si sono messi in mostra l’australiano Richards, il 21enne Vecchi, il palleggiatore Cecato e l’opposto Morelli.
La Emma Villas, che ha già osservato il proprio turno di riposo alla prima giornata, è seconda in classifica a quota 8, mentre la Kemas Lamipel è terz’ultima a quota 6, dopo cinque turni.
La classifica è corta e due lunghezze dividono le due compagini.
Roberto Braga, primo cambio per la coppia titolare, formata dai centrali Spadavecchia e Bargi, tesse le lodi (di prassi) alla compagine conciaria dicendo: “Coi Lupi sarà un match significativo contro una formazione ben strutturata. Sarà una partita complicata, Santa Croce ha due brasiliani che offrono buone prestazioni e un centrale esperto e che conosco bene come Elia.
Troveremo un team in cerca di riscatto, dopo avere perso l’ultima partita, ma d’altronde anche noi siamo in cerca di riscatto dopo la sconfitta nelle Marche.
Credo che fino a questo momento abbiamo raggiunto buoni risultati, nonostante l’inciampo di domenica contro Grottazzolina che comunque non preclude niente e che ci può far capire dove dobbiamo migliorare. Noi abbiamo giocato bene nel primo set, poi siamo calati, anche al servizio, mentre la Videx è stata più spigliata ed aggressiva soprattutto in alcuni frangenti importanti della sfida”.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Ott 17, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Guardare la classifica e vedere i “Lupi” al terz’ultimo posto non è per niente bello. Controllarla più attentamente, notando otto squadre nel giro di due punti, è già più rassicurante e permette di tirare un sospiro di sollievo.
Dopo cinque turni di campionato la Kemas Lamipel ha ottenuto una vittoria e quattro sconfitte, di cui ben tre al tie-break e con punteggi sempre alti.
L’ultima battuta d’arresto, con giallo, anzi con “rosso” (inopportuno ed ingiustificato) a Wagner – sul 10-8 per i santacrocesi al quinto set – è giunta domenica scorsa, in casa con Roma.
Non gira bene, al momento per i conciari del presidente Sergio Balsotti.
Tuttavia la situazione potrebbe cambiare, soprattutto per quanto espresso nei primi due parziali, dalla squadra di Totire proprio sabato scorso.
Una bella Kemas Lamipel, quella della prima parte di gara, forte a muro, efficace al servizio, pronta in difesa, in grado di far sbandare continuamente la quotata formazione di Spanakis che ha impiegato tanto ad entrare in partita, per la lucida veemenza dei padroni di casa.
E, secondo un’opinione alquanto diffusa, Totire ed i biancorossi devono ripartire da quanto di buono fatto nei primi due parziali, con uno spirito sempre più propositivo, con atleti in sintonia fra loro e sempre maggior disponibilità alla battaglia. Serve, sempre a detta dei sostenitori, lavorare sulle scelte fatte e riproporre la stessa squadra, per consentirle di guadagnare una sempre più marcata identità. Il tempo per risalire in classifica c’è, anche se non si deve perdere affatto tempo.
I “Lupi” debbono conoscersi ancora meglio, diventare più squadra, restando ancor più compatti ed uniti, andando così alla ricerca dell’obiettivo del momento: quello di restare in gruppo con le altre, per poi risalire la china.
La strada è lunga, il campionato equilibrato ed ogni turno propone una gara lottata e mai agevole. Totire lavora per migliorare le cose e per ottenere quei progressi che il gruppo ha denotato, sia a livello tecnico che morale, contro i capitolini dell’ex Snippe.
Servono carattere, uno spirito battagliero e giocatori che trascinino, infondendo forza ai compagni di squadra, in ogni momento della gara.
In un campionato in cui nessuno regala nulla è assolutamente indispensabile lottare, con una mentalità da combattimento, restando uniti, per farsi trovare pronti al momento opportuno.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Veronica Gentile: un palleggio di Ciulli, osservato da Colli.
da Edoardo | Ott 15, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
KEMAS LAMIPEL: Ciulli 3, Wagner 27, Elia 4, Benaglia 5, Hage 16, Colli 9, Taliani (L), Zonca 1, Acquarone, Miscione 2, Tamburo, Crescini, Andreini (L) n.e. All: Totire.
ROMA: Zoppellari 1, Padura Diaz 29, Polloch 9, Franceschini 9, Snippe 17, Tiozzo 5, Romiti (L), Saturnino (L), Sacripanti, Mancini n.e, Losco n.e, Valenti n.e. All: Spanakis.
Arbitri: Bassan di Brescia e Guarneri di Messina.
Successione set: 25-20; 25-21; 21-25; 16-25; 12-15.
Battute sbagliate “Lupi”: 16; Aces: 10; Muri: 12.
Battute sbagliate Roma: 20; Aces: 4; Muri: 15.
Note: presente in tribuna Diego Mosna, presidente della Diatec Trentino.
Alla Kemas Lamipel non basta un gran cuore e una bella prestazione per avere ragione della Roma.
I capitolini si impongono in rimonta vanificando il grande inizio di partita della compagine conciaria. Decisivi, nel corso della remuntada dei metropolitani, Padula Diaz e l’ex biancorosso Snippe. Totire conferma questa formazione iniziale: Ciulli-Wagner, Elia-Benaglia, Hage-Colli con Taliani libero. Spanakis si affida anch’egli ai suoi titolarissimi.
Pubblico non numeroso (anche per un orario che non piace), ma vicino ai padroni di casa che iniziano al meglio la gara, facendo bene in tutti i fondamentali.
Sul 4-1, dopo un muro di Hage su Padura Diaz, è di Spanakis il primo time out.
L’inizio dei conciari è perentorio ed all’insegna del bel gioco. Nella prima frazione la Kemas Lamipel si porta 12-5, controlla sul 20-14, e chiude per 25-20 per un errore al servizio di Tiozzo. L’avvio di partita dei “Lupi” è perfetto ed i rossoblù metropolitani, uno dei migliori team del girone, denota difficoltà nel tenere a bada la lucida irruenza dei santacrocesi.
Anche nel secondo parziale i brasiliani Wagner e Hage insieme a Colli, Ciulli e soci mantengono sempre l’iniziativa, dando la chiara impressione di essere in serata di grazia.
Spanakis ferma il gioco sul 10-7, poi l’ace di Wagner infiamma il PalaParenti: 12-7.
Sgomma Hage (15-9), anch’egli con un ace, poi è Totire a richiamare i biancorossi dopo tre punti consecutivi degli ospiti: 15-12.
La Kemas Lamipel però riparte subito con un punto dell’ordinato Colli ed uno di Benaglia (18-13), cercando con tutte le sue forze il set del raddoppio. L’olandese Snippe, ex biancorosso, erra al servizio (21-18) e Tiozzo viene di nuovo bloccato a muro: 22-18.
Totire, con inserimenti opportuni (Acquarone al servizio per Benaglia e Zonca in prima linea per Colli), puntella la squadra che raddoppia grazie ad un ace di Hage: 25-21.
I conciari insistono (3-0) anche in avvio della terza frazione ma, Roma pareggia con Tiozzo (3-3) e successivamente inizia a mettere il naso in avanti: 4-7, 6-9 e 10-12.
Capitan Elia (13-13) e Benaglia (15-15) mantengono sempre i padroni di casa in parità ed in questo frangente i “Lupi” danno quanto nelle loro possibilità.
La forza d’urto dei capitolini comincia tuttavia a rendere la vita dura ai pur coriacei santacrocesi, costretti a recuperare uno o due punti: 20-21.
Crescini dà fiato ad Hage al servizio ma Padura Diaz è decisivo nel finale del terzo set con Roma che riapre la gara: 21-25.
La quarta frazione si apre con i locali ancora avanti 3-0; tuttavia il servizio non è più ficcante come nella prima parte di gara e, lentamente, gli uomini di Totire iniziano a perdere aderenza con la gara, vuoi per gran il dispendio di energie, sia perchè cala l’intensità del servizio. Di contro prende sempre più corpo la controffensiva capitolina. La Lemas Lamipel rallenta: 5-8.
Ciò nonostante i conciari trovano le risorse per recuperare sul 13-13 dopo esser stati sotto per 8-12.
In questo frangente viene murato due volte di fila Padura Diaz (14-13) con Miscione che si fa notare, dopo aver rilevato uno stanco Elia.
Le pile santacrocesi restano ben accese fino al 15-15, poi sale in cattedra Snippe e Roma vola sul 14-20. Acquarone rileva Ciulli ma Snippe si carica sulle spalle la Roma che pareggia il conto (2-2) imponendosi per 16-25.
Al tie break, Totie parte con Ciulli, Colli, Benaglia, Miscione, Hage, Wagner e Taliani.
Equilibrio, grandi giocate, spettacolo garantito e santacrocesi avanti al cambio del campo: 8-7.
Sul 9-8 Spanakis richiama i suoi vicino a lui ma è biancorosso il punto del 10-8.
Qui, il primo arbitro, Bassan di Brescia, punisce i padroni di casa con un cartellino rosso, giudicando ritardata la ripresa del gioco da parte di Wagner: 10-9.
Sbigottimento ed incredulità in campo e sugli spalti perchè il comportamento dell’opposto brasiliano pare del tutto regolare.
Questa decisione innervosisce l’ambiente di casa e lo stesso Wagner viene fermato dal muro dei metropolitani alla ripresa del gioco.
Sul 12-12 il finale è per i romani che chiudono con padura Diaz. Tuttavia i Lupi recriminano non poco per una decisione arbitrale, ritenuta come minimo inopportuna.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Veronica Gentile: il muro biancorosso in azione sull’opposto capitolino Padura Diaz.
da Edoardo | Ott 14, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
La Roma del calcio ospita stasera il Napoli. La Roma della pallavolo è invece di scena a Santa Croce.
In ambe due i casi si tratta sempre della più alta espressione sportiva col nome Roma in circolazione e non è roba da poco.
Milioni di spettatori saranno collegati per la gara dell’Olimpico, mentre invece, qualche centinaio di persone presenzierà quella del PalaParenti.
Tuttavia sarà spettacolo su entrambi i campi da gioco, ne siamo certi.
Basterà scegliere, a seconda dei gusti e, soprattutto, in base alla propria fede sportiva. Coloro che vogliono veramente bene ai “Lupi” di Santa Croce, non avranno dubbi in merito e saranno lì, al loro posto, pronti a supportare i biancorossi.
Torna quindi in campo la Kemas Lamipel dinanzi ai suoi sostenitori per affrontare i rossoblù di Spanakis.
Questi, ha traslocato in estate da Civita Castellana nella capitale, o meglio, è stato dato vita ad un nuovo progetto – viste le difficoltà dei frusinati in loco – trasferendosi a Roma, cominciando con i dirigenti di spicco (Agostinelli, Manca, Vittorio Sacripanti, Santini e Mecucci) e due “reduci” (Saturnino e Mauro Sacripanti) della vecchia Ceramica Globo, per rafforzare la struttura societaria, rifare di tutto punto la squadra, dando vita alla Ceramica Scarabeo GCF Roma.
I colori sociali sono rimasti quelli vecchi, vale a dire il rosso ed il blu, anche se stasera i capitolini dovrebbero giocare in casacca biancoblu, perché la Lega (come da prassi) ha stabilito che i padroni di casa indosseranno stavolta i loro canonici colori biancorossi. L’appuntamento è per le ore 20,30 al PalaParenti.
A distanza di 72 ore dal match col Catania, che ha fruttato un punto alla squadra di Totire, i conciari provano a bloccare i capitolini, forti di tre vittorie in altrettante partite e primi in classifica con Siena e Catania.
I biancorossi sono invece reduci da tre battute d’arresto consecutive che hanno fruttato due punti. Nella Roma c’è l’ex Snippe il quale verrà schierato di banda in coppia con Tiozzo.
In regìa ci sarà Zoppellari con Padura Diaz opposto; al centro lo statunitense Polloch e Franceschini, con Romiti libero.
Metropolitani con 8 punti all’attivo, in vetta alla graduatoria in coabitazione con Siena e Catania, pur avendo già osservato il turno di riposo, alla seconda giornata.
Roma imbattuta, che ha prevalso al tie-break con Alessano, vincendo successivamente da tre a Castellana Grotte e con Aversa in casa.
Sul fronte santacrocese Totire darà, come sempre, la formazione solo pochi minuti prima di scendere in campo, tenendo i suoi sulla corda fino all’ultimo.
Sicuri del posto, a regola, sono solo in tre: Wagner, Hage e Taliani.
Il ciclo di tre gare in otto giorni, (Reggio Emilia, Catania e Roma), si conclude stasera, con una delle formazioni più attrezzate ed ambiziose del girone.
I “Lupi”, nelle loro componenti principali, società, squadra e tifosi, soffrono questo avvio di campionato, ma serrano le fila e la dirigenza ordina unità e spirito combattivo.
E’ un momento da superare e, ad ognuno, viene richiesto il massimo impegno.
La Kemas Lamipel, dovrà ridurre quegli errori in eccesso, pagati a caro prezzo, mercoledì scorso. Occorrono una mentalità da battaglia e la massima concentrazione, oltre a ragionamento e motivazioni per competere con gli uomini di Spanakis.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto: una ricezione di Taliani, osservato da Colli ed Hage.