da Edoardo | Nov 28, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
La sconfitta ad Aversa ha subito allertato la dirigenza biancorossa. Al termine dell’incontro del PalaJacazzi, dove la Kemas Lamipel è stata superata per 3-0 dai campani di coach Pasquale Bosco, si sono immediatamente infittite le telefonate fra i componenti del Cda e della commissione tecnica.
Intanto, sul pullman di ritorno dalla provincia di Caserta, l’allenatore Fulvio Bertini ha lasciato intuire telefonicamente il proprio dispiacere per questa nuovo stop in trasferta, facendo trapelare quanto fosse difficile, in quel momento, rilasciare delle dichiarazioni. Intuendo lo stato d’animo del tecnico biancorosso, abbiamo preferito lasciar perdere, rinviando il consueto appuntamento al termine di ogni gara. Nessuna dichiarazione ovviamente anche da parte degli atleti i quali, questa sera al PalaParenti, saranno tenuti a rapporto, insieme agli stessi tecnici, dalla dirigenza del club conciario che interverrà con la presenza del Cda e della commissione tecnica.
Al termine del faccia a faccia, la dirigenza darà vita ad una supplementare riunione per completare l’analisi, capire se e come si dovrà intervenire per uscire da una situazione di difficoltà e rilanciare la squadra, scesa al settimo posto in classifica e superata da Potenza Picena ed Alessano.
Quella di Aversa è stata la quinta partita persa nelle ultime sei disputate. Su 18 punti disponibili, i “Lupi” (nella foto di Veronica Gentile) ne hanno colti soltanto quattro e, con altrettante sconfitte, col punteggio di 3-0.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Nov 27, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
SIGMA AVERSA: Di Florio, Putini 3, Santangelo 20, Robbiati 8, Giacobelli 4, Libraro 16, Hister 7, Vecchiano (L), De Rosas, Montò, Razzetto n.e, Valla n.e, Attanasio (L) n.e. Allenatore: Bosco.
KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE: Bertassoni 1, Guimaraes 10, Benaglia 4, Mazzone 9, Bonetti 11, Colli, Bonami (L), Ciulli, Tamburo 10, Taliani, Del Campo, Elia n.e, Da Prato n.e. Allenatore: Bertini.
Arbitri: Bellini e Rolla.
Successione set: 25-13; 27-25; 25-20.
Spettatori: 600.
Battute sbagliate Aversa: 8, Aces: 5, Muri:15.
Battute sbagliate Santa Croce: 10, Aces: 4, Muri: 6.
I “Lupi” non danno segnali di ripresa ad Aversa, dove arriva la quinta sconfitta nell’arco delle ultime sei gare. Se il punto raccolto con Tuscania aveva dato qualche speranza, autorizzando l’ambiente ad un certo ottimismo, ecco che il secco 3-0 subìto in Campania, assume i contorni di una bocciatura per il team conciario.
Al PalaJacazzi la Sigma non ha problemi nel primo e nel terzo set e, soltanto nel secondo, i locali vengono messi in difficoltà dagli uomini di Fulvio Bertini.
Ad inizio gara i padroni di casa confermano la formazione titolare mentre nella Kemas Lamipel resta in panchina Tamburo e Guimaraes gioca da opposto. Dentro quindi Colli in coppia con Bonetti nel ruolo di attaccante-ricettore.
Il primo set è un monologo della formazione di Bosco che va subito avanti grazie al servizio di Hister: 9-4. Guimaraes viene subito bloccato dal muro aversano; i “Lupi” non pervengono e sul 17-6 fuori i due brasiliani per Ciulli-Tamburo. Sul 22-9 i biancorossi sono in confusione totale ed a questo punto appare evidente che qualcosa non funzioni sul piano mentale. Non è infatti pensabile che una formazione, ottima in precampionato, (che si proponeva subito dietro le migliori), naufraghi così sotto i colpi di un Aversa volitivo ma non trascendentale. Coach Bosco sul punteggio di 22-11 cambia la diagonale di palleggio inserendo De Rosas e Di Florio per poi reinserire, poco dopo, il barbuto Putini e lo scattante Santangelo. La prima frazione si chiude coi campani vittoriosi per 25-13.
Nel secondo gioco la Kemas Lamipel tiene botta riproponendo il sestetto abituale, con Tamburo opposto e Guimaraes di banda. Qualcosa sembra andar meglio nelle file santacrocesi anche se gli errori sono sempre troppi a cominciare dalle battute sbagliate e dalle invasioni a rete. I “Lupi” riagguantano a più riprese Giacobelli e compagni (13-13, 16-16, 18-18 e 20-20) anche se sembrano allergici al sorpasso. Questo avviene grazie ad un muro di Benaglia che firma 20-22 della speranza. Tuttavia due clamorosi errori dei conciari rimandano subito avanti la Sigma (23-22) che poi viene immediatamente riacciuffata: 23-23. Parità a 24 e 25 ma poi chiude capitan Libraro (27-25) ed Aversa raddoppia: 2-0.
Nel terzo parziale la Sigma sbanda solo all’inizio (1-4) ma torna subito in controllo: 5-5. Sul punteggio di 15-10 per i padroni di casa, la Kemas Lamipel chiede per la cronaca, il primo video-check a sua disposizione. La gara è tenuta sempre sotto costante sorveglianza dai locali (15-10 e 20-15) che chiudendo definitivamente il discorso su un errore al servizio di Guimaraes: 25-20.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Volleyball Aversa: Guimaraes in attacco
da Edoardo | Nov 27, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Seconda trasferta consecutiva per la Kemas Lamipel impegnata oggi pomeriggio ad Aversa. Si giocherà con inizio alle ore 16 al PalaJacazzi il penultimo turno d’andata relativo alla prima parte del campionato cadetto. Questo è ritenuto decisivo per la qualificazione alla Coppa Italia per i padroni di casa i quali, ottenendo i tre punti in palio, sarebbero ammessi matematicamente alla coppa. Aversa è quarta con 13 punti ed i Lupi quinti con 10. Ai campani potrebbe pure bastare un successo per 3-2 per centrare l’obiettivo qualificazione, per fare compagnia a Siena, Castellana Grotte e Tuscania, già ammesse. Anche i conciari, in caso di successo da tre punti, potrebbero ritornare clamorosamente in corsa, con la possibilità di poter chiudere il discorso domenica prossima, al giro di boa, in casa coi federali del Club Italia.
Tuttavia nel clan biancorosso, nessuno dà la sensazione di pensare alla coppa. Lo sguardo e l’attenzione sono rivolti alle squadre che tallonano i conciari, che stasera potrebbero relegare i biancorossi al settimo posto, nel caso in cui questi non riuscissero a conquistare alcun punto in Campania. Per la Kemas Lamipel la trasferta odierna è estremamente importante ed occorreranno tante qualità per fronteggiare una compagine reduce da cinque successi consecutivi. I numeri, per la cronaca, non sono affatto benevoli nei confronti dei santacrocesi i quali, nelle ultime cinque partite, hanno ottenuto una sola affermazione, in Basilicata con Lagonegro. Tuttavia il punto conquistato, lottando con alacrità, a Viterbo con Tuscania, oltre alla necessità di scongiurare gli attacchi di Potenza Picena ed Ortona unite alle esortazioni del club di non mollare mai, lottando con un atteggiamento consono alla tradizione del club, dovrebbero dare i giusti impulsi alla formazione del tecnico ponsacchino Fulvio Bertini. Questi ha dichiarato: “Quella di Aversa è una partita molto importante. Incontreremo una squadra che proviene da cinque vittorie consecutive, quindi molto continua nelle prestazioni. Noi siamo usciti da un periodo di difficoltà e, la prima reazione, l’abbiamo avuta a Viterbo col Tuscania. Ora è fondamentale mantenerci su questa linea”.
Formazioni. Aversa con Putini-Santangelo, Robbiati-Giacobelli, Libraro-Hister e Vacchiani libero. Fra gli atleti disponibili in panchina anche l’ex biancorosso Razzetto.
Kemas Lamipel con lo schieramento abituale, così lasciano intendere i componenti l’affiatata “triade”, composta da Bertini, Pagliai e Morando. Intanto Elia sta meglio e, prima o poi, potrebbe uscire dal tunnel. Gli ultimi test sono stati piuttosto confortanti. Fra i titolari rischia qualcosa Tamburo e, Guimaraes opposto, anche a gara in corso, non è un’utopia.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Luca Laici il muro Bonetti, Mazzone, Tamburo con Tuscania
da Edoardo | Nov 27, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Tanti auguri di buon compleanno a Francesco Da Prato (nella foto di Veronica Gentile) che oggi compie 24 anni, essendo nato a Pisa il 27 novembre 1992.
L’atleta è alla sua quarta stagione ai “Lupi” e quest’anno ha avuto la soddisfazione di debuttare in A2 anche se si è trattato di una soddisfazione non del tutto gustata fino in fondo e il motivo ve lo spieghiamo subito. Nel corso dell’estate scorsa, Francesco si è infortunato giocando a beach volley, l’altra sua grande passione, procurandosi una lesione alla spalla destra che ha interessato il cercine. L’episodio si è verificato nel mese di giugno, ragion per cui al raduno agostano si è presentato un giocatore già con problemi fisici, che ne hanno pregiudicato fin da subito il pieno utilizzo.
Ciò nonostante Da Prato ha fatto quanto possibile nelle proprie capacità, prendendo parte agli allenamenti, fungendo pure da terzo centrale, dopo la prolungata indisponibilità dei capitan Elia. In qualche occasione Da Prato è stato anche utilizzato dal tecnico Bertini, facendo di tutto per dare il proprio contributo.
Ad Ortona, ad esempio, il giovanotto ha pure conquistato un punto che lo ha reso particolarmente felice, mettendo a terra un pallone vagante sotto rete. In occasione della gara interna con Alessano, Francesco è stato di nuovo chiamato in campo dal coach ma, si notava bene quanto questi fosse in difficoltà.
Nel corso del prossimo mese di gennaio, esattamente nella seconda quindicina, Da Prato si sottoporrà ad una visita specialistica prima dell’operazione che verrà effettuata nel mese di febbraio a Cattolica, dall’equipe del professor Porcellini.
Intanto oggi, Francesco si trova con la squadra ad Aversa dove, questo pomeriggio, scenderà regolarmente in campo dando, se richiesto, il proprio contributo alla causa biancorossa. Ricordiamo inoltre che Da Prato, era stato inserito in organico, per ricoprire il ruolo di secondo opposto, quale vice di Tamburo ma, sia il proprio infortunio che l’assenza di Elia, lo hanno indotto a sacrificarsi, dimostrando tuttavia grande attaccamento ai colori sociali.
All’atleta, in questo giorno così significativo per lui e tutti i suoi cari, vanno i migliori auguri da parte della “Lupi” Santa Croce e di tutto il popolo biancorosso.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Nov 26, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Nel corso della mattinata la Kemas Lamipel parte alla volta di Aversa dove, domani pomeriggio (ore 16) sarà impegnata contro la Sigma, quarta forza del girone bianco della A2.
Quello di domani è il penultimo turno d’andata relativo alla prima parte del campionato cadetto e, per i campani di coach Pasquale Bosco, questo è ritenuto decisivo per la qualificazione alla Coppa Italia. Infatti, al giro di boa, vale a dire domenica 4 dicembre, le prime quattro del girone bianco ed altrettante del girone blu, saranno ammesse alla coppa.
Aversa è quarta con 13 punti, inseguita dai “Lupi”, quinti, a quota 10. Con un successo pieno sui santacrocesi oppure, anche con una vittoria di misura, i casertani potranno festeggiare l’ingresso alla fase finale della manifestazione tricolore. Per i normanni l’accesso alla coppa è considerato come un nuovo “sogno”.
“Impossibile non crederci – afferma coach Bosco – anche perché ci sono solamente due partite ancora da giocare e abbiamo l’obbligo di provarci fino alla fine. Non era un obiettivo immaginabile ad inizio stagione ma questo perfetto cammino ci ha portato a credere che anche la Coppa Italia possa essere possibile. La qualificazione passerà sicuramente dalla gara in casa con Santa Croce: ci servirà il sostegno di tutta la città perché possiamo scrivere una nuova pagina della storia”.
Aversa proviene da cinque successi consecutivi e questo filotto ha suscitato grande entusiasmo nei confronti di un team molto coeso, imperniato su capitan Libraro ed il bomber Santangelo.
La gara con la Kemas Lamipel, secondo il presidente Sergio Di Meo -“sarà durissima perché affronteremo una delle squadre più attrezzate della categoria. Santa Croce è stata costruita per altri obiettivi. Noi abbiamo tanta energia positiva in corpo e, grazie al sostegno dei nostri tifosi, proveremo a centrare la sesta perla consecutiva. Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci”.
Lo schiacciatore brasiliano Hister, uno dei protagonisti del team campano, ha così dichiarato: “E’ una partita troppo importante per il campionato, per la Coppa Italia ma soprattutto per noi stessi. Il morale della squadra è altissimo. Contro i “Lupi” non vogliamo fermarci. Non sono ammessi errori, è vietato abbassare la guardia e non bisogna far calare l’attenzione perché in questo campionato ogni gara è decisiva”.
La Kemas Lamipel, quinta in classifica, dà la chiara sensazione di non pensare alla coppa, bensì alle squadre che la tallonano e che, per le gare in programma, potrebbero relegarla al settimo posto in graduatoria, nel caso in cui questa non riesca a conquistare alcun punto. Per i conciari la trasferta in provincia di Caserta è estremamente importante e ci vorrà altrettanto carattere per fronteggiare una compagine reduce da cinque successi consecutivi. I numeri, del resto, non sono benevoli nei confronti dei santacrocesi i quali, nelle ultime cinque partite hanno ottenuto una sola affermazione, in Basilicata con Lagonegro. Tuttavia il punto conquistato, lottando con alacrità, a Viterbo con Tuscania, la necessità di scongiurare gli attacchi di Potenza Picena ed Ortona e le richieste del club, di non mollare mai e di lottare con un atteggiamento consono alla tradizione del club, dovrebbero dare i giusti impulsi alla formazione di Bertini.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi Santa Croce
Nella foto di Luca Laici: il muro a tre della Kemas Lamipel in azione col Tuscania
da Edoardo | Nov 25, 2016 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Ignazio Nappa, attuale d.t. dell’Aversa e responsabile del settore giovanile del club campano, il 12 novembre 1983 aveva 24 anni ed era uno dei titolari dell’Indesit Aversa che ospitava la Codyeco Lupi. Accanto a lui, nella ripescata compagine campana, c’erano due californiani: Ted Dodd, fratello del più noto Mike, allora in forza al Belluno in A1 ed il 19enne Frohoff. Di Santi, Di Giorgio, Zevolini ed altri componevano la squadra allenata da Ferdinando Vitale.
La Codyeco del patron Donato Berini giocava con Wiernes palleggiatore e Ventura in diagonale, Nieri e Toniazzi al centro con Nassi e innocenti di banda. In panchina: Turini, Baldacci, Pantani, Quirici, Masotti e Mansani. Questa era la squadra costruita dal d.s. Sergio Balsotti con attenzione ed essenzialità nella sessione di mercato estiva.
I santacrocesi si presentavano nell’impianto di via Saporito reduci da quattro successi consecutivi, dopo aver messo sotto nell’ordine: Cus Pisa, Vianello Pescara, Catania e Roma. Il torpedone biancorosso era partito di buonora dalla palestra Banti e su questo erano stati “accreditati” cinque o sei ragazzi della Fossa dopo la solita “mediazione” fra Lemar, presente anch’egli e la società. E così, Cianchino, Paolo Maffei, Severino e pochi altri si erano seduti infondo, con l’ordine tassativo di “non far casino”, sapendo che al ritorno, avrebbe ricevuto un passaggio un altro giovane appartenente: Nicola Pellecchia, al secolo “L’ultimo dei disperati”. Questi avrebbe raggiunto la provincia di Caserta, direttamente da Ischia, garantendo – tramite contatti telefonici – che ad Aversa, non ci sarebbero stati problemi di alcun tipo per nessuno. Lui, santacrocese di origine ischitana, era un tipo sicuro.
Arrivati ad Aversa prendiamo nota del ritardo della coppia arbitrale e così la gara inizia con due ore e mezza di ritardo. L’ambiente inizialmente non è dei migliori. C’è fermento nella curva locale. Ci vedono e si dirigono verso di noi mentre la squadra ha già iniziato il riscaldamento. Nicola Pellecchia li anticipa, parla con un paio di capi, cita un nome e c’è un’occhiata al gruppo da parte di un personaggio di spicco del posto; così tutti tornano nel proprio settore.
A fine gara, a Pellecchia stesso, verrà regalata dai tifosi locali un lunga striscia rossa in raso, per farci uno striscione: è un pensiero che fa piacere a quelli della Fossa.
La partita inizia in un clima “caldo” per l’incitamento prorompente del pubblico locale. I locali fanno leva sull’entusiasmo, puntano sull’aggressività, la verve di Ted Dodd e la Codyeco soffre. I biancorossi, sul 14-14 hanno però la forza per chiudere vittoriosamente per 16-14 in loro favore, passando a condurre per 1-0. Il pubblico di casa è a ridosso dei giocatori in una palestra angusta pronta ad esplodere con fragorose ovazioni ad ogni punto; il rullio dei tamburi è incessante ed il suono delle trombe elettriche, costante. Il vantaggio rincuora i biancorossi che, dopo le prime battute del secondo set, diventano sempre più autoritari e spigliati con Wiernes che non disdegna di far attaccare dal centro Nieri e Toniazzi. La seconda frazione è tutta biancorossa (15-6) con l’ambiente che si sgonfia lentamente.
Nassi e Innocenti tengono per mano la squadra che dilaga nel terzo gioco con lo stesso Nassi infermabile e Ventura attento. I “Lupi”, sicuri della loro forza, non concedono neppure un punto ai padroni di casa, superati per 15-0 in una palestra ammutolita e, a fine gara, Nassi è circondato da decine di giovani alla ricerca dell’autografo. Il “maestro”, come lo chiamano i tifosi, ne firma qualcuno e, da antidivo qual è, raggiunge in fretta gli spogliatoi.
Si riparte per Santa Croce dove arriviamo la mattina intorno alle sei coi ragazzi della Fossa che, considerato l’orario, “fanno le rime” sul…Maffei. Nicola Pellecchia, ha dormito sdraiato in terra fra i seggiolini, tutti gli altri in qualche modo, hanno riposato.
Al ritorno, i “Lupi” vinceranno di nuovo per 3-0. Quel successo, li introdurrà al decisivo confronto di Jesi, dove il trionfale 3-0 sui marchigiani di Julio Velasco, spinerà la strada al team di Gronchi e Balsotti, verso la prima leggendaria promozione in serie A1, al termine di una stagione indimenticabile.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto: la Codyeco Lupi edizione 1983-84. Da sinistra in alto: Quirici, Mansani, Toniazzi, Pantani, Ventura, Nieri, quindi Nassi, Baldacci, Masotti, Turini, Wiernes e Innocenti.
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