BARGI: “IL FATTORE FONDAMENTALE SARÀ CREARE L’AMALGAMA MIGLIORE”

BARGI: “IL FATTORE FONDAMENTALE SARÀ CREARE L’AMALGAMA MIGLIORE”

Bargi giunge al secondo anno in biancorosso. Giocatore pronto al sacrificio e di assoluto valore, mette tra i propri obiettivi principali quello di far divertire il pubblico santacrocese. Rafforza anche l’idea che i tifosi siano l’aspetto fondamentale per vincere.

 

Le vacanze stanno per finire, tra poco si torna sul taraflex, aspettative e obiettivi per la prossima Season.

“Manca veramente poco al ritorno su quel campo per nuove battaglie. Voglio far divertire i tifosi che ci vivono giorno per giorno e divertirmi personalmente. Direi una bugia se dicessi che non voglio vincere alla fine del campionato.”

Team più giovane della Serie A2. I pro e i contro?

“Il nostro team è veramente giovane. Ci potrà mancare forse esperienza nei momenti difficili della stagione, penso che però sia fondamentale lavorare con umiltà e testa bassa e cercare di tirare fuori il meglio di noi stessi. La gioventù però è anche sinonimo di fame.”

Altro anno a Santa Croce. Che tipo di piazza è e cosa ti suscita?

Santa Croce è una delle piazze più gettonate della Serie A2, è un punto di riferimento per la Lega. A me suscita voglia di rimettersi in gioco. Vogliamo far divertire e spero che tutti quanti ci sostengono sia nei momenti belli sia soprattutto in quelli difficoltosi. Il sostegno dei nostri tifosi è cruciale.”

Livello dell’A2 salito di gran lunga. Con quali accorgimenti si portano a casa i tre punti?

“Sarà un ottimo campionato ed assolutamente difficile fare pronostici. Il fattore fondamentale sarà creare l’amalgama migliore. Chi riuscirà in questo allora potrà mettere seriamente le mani sul titolo.”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

WILLY PADURA DIAZ: “PER CONSEGUIRE RISULTATI SERVIRÀ COESIONE NEL GRUPPO”

WILLY PADURA DIAZ: “PER CONSEGUIRE RISULTATI SERVIRÀ COESIONE NEL GRUPPO”

Williams Padura Diaz, un nome una sicurezza. Lo schiacciatore cubano, dotato di grande esperienza sotto rete, nella scorsa stagione ha militato nella Monini Spoleto. Il numero 7 si dice pronto e concentrato per la nuova Season.

 

La tua esperienza a servizio del gruppo. Sarei il vero e proprio timoniere dei biancorossi.

“Mi sento un ragazzino, purtroppo ho già 33 anni (dice ridendo). Tante gare sono equilibrate nella Serie A2. Ci sono dei momenti in cui la tensione sale. La nostra bravura deve essere applicata nell’interpretazione dei momenti della partita, al fine di applicare la miglior modalità di gioco. Ho acquisito l’esperienza in questi anni in A2. Nei momenti più difficoltosi ed intensi sono pronto e sveglio, in questi attimi si vedono i giocatori più forti. Con gli anni ho acquisito tranquillità,  tensione agonistica e la bravura nel saper alzare l’asticella quando i punti scottano.”

Sei un veterano di questa categoria, sai come e quando aumentare il ritmo per portare a casa i tre punti

“Sono a disposizione della squadra con tutta la mia esperienza. Non imporrò niente a nessuno. Ci sono molti ragazzi nel team. Penso che l’errore faccia bene alla crescita di un atleta ma sono del parere che non si debba troppo pensare all’azione sbagliata ma a ciò che si riesce meglio a fare. Mi ricordo l’anno di Civita Castellana: eravamo io, Snippe e Franceschini, tre giocatori di esperienza, uniti però ai giovani. Si creò un gruppo magnifico, vincemmo la Coppa Italia, e restammo primi tutto l’anno. Dobbiamo remare tutti verso lo stesso lato affinché possiamo raggiungere gli obiettivi prefissati e risultati clamorosi.”

La Kemas Lamipel Santa Croce ha la Rosa più giovane della Serie A2. Come pensi che possiate ottenere buoni risultati?

“Sono un malato di sport: ho già guardato tutte le rose di SuperLega, Serie A2 e A3. La nostra squadra è composta da individualità promettenti che faranno la differenza. La gioventù non mi fa paura assolutamente. Non stiamo parlando di giovani che non hanno mai giocato. Questi sono stati cercati da molte società. Io mi fido di loro, della società e dello Staff Tecnico. Farò di tutto per aiutarli a tirare fuori la cattiveria e la concentrazione. I ragazzi devono essere coscienti di essere forti, sempre con umiltà. In questa però dobbiamo essere un po’ arroganti: essere consapevoli dei propri mezzi. I giocatori di esperienza servono anche a questo. Sono entusiasta che la società abbia scommesso sui giovani!”

Hai intrapreso una carriera che ti ha visto dal 2007 in Italia. Tanta Serie A2 ma anche un anno di A1 a Monza. Come si raggiungono questi risultati?

“Ho fatto tanta gavetta, anche B1 e tanta Serie A2. L’ultimo anno alla Monini Spoleto è stato soddisfacente: sono arrivato in una squadra che reputavo rivale. Alla fine non volevano più farmi andare via da Spoleto. Quando un atleta lavora bene le persone si affezionano. Io ho intrapreso la mia carriera con serietà. Non ho mai pensato di essere arrivato. Io punto al massimo. Quest’anno l’A2 è bellissima, dimostrerò che anche io sono forte. Gli obiettivi si raggiungono con la forza e la capacità. Io rispetto la mia alimentazione, non bevo alcolici, non ho vizi. A 33 anni mi sento veramente molto giovane, i ragazzi lo vedranno!”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

CATANIA MEDAGLIA D’ORO

CATANIA MEDAGLIA D’ORO

Gli azzurrini di Coach Fanizza stravincono contro il Belgio, conquistando la medaglia d’oro all’European Youth Olympic Festival. I pallavolisti tricolori battono il Belgio con un convinto 3-0 (25-21, 25-21, 25-19). Della sfida anche il lupo Damiano Catania, libero azzurro, che ha messo in luce le grandi doti che gli sono valse la chiamata biancorossa.  Per l’Italia del volley giovanile arriva dunque un’altra medaglia in questa intensa stagione 2019. Top scorer dell’incontro l’azzurrino Tommaso Stefani con 23 punti.

ITALIA-BELGIO 3-0 (25-21, 25-21, 25-19)

Italia: Cianciotta 4, Stefani 23, Rinaldi 10, Gianotti 8, Porro 1, Michieletto 15, Catania (L). Ne: Ferrato, Pol, Magalini. All: Fanizza

Belgio: De Saedeleer, Van de Velde 19, Plaskie 7, D’Heer 5, Ocket, Rotty 7, Perin (L). Fafchamps, Mc Cluskey, Peeters, Van Elsen 4. Ne: Fransen. All: Moyaert.

Arbitri: Varbanova (BUL), Tubylov (RUS)

Durata set: 24’, 23’, 22’

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

NUOVO ARRIVO: ECCO DI MARCO

NUOVO ARRIVO: ECCO DI MARCO

Arriva a Santa Croce un nuovo giocatore! Cresciuto nelle giovanili dell’Us Sales Firenze, classe 2002, Leonardo Di Marco, lo scorso anno ha militato nel Club Italia in Serie A2. Il giovanissimo, nato schiacciatore, verrà inserito nel Roster di A2 come palleggiatore. Per lui la grandissima opportunità di misurarsi nella calda piazza santacrocese.

Il giovane, che vanta un’altezza di 202 cm, si dice molto felice del suo approdo in biancorosso: “Sono entusiasta dell’opportunità che la società mi ha dato. Vengo da un anno di Club Italia nel quale ho giocato pochissimo ma ho avuto la possibilità di migliorare tecnicamente. Non vedo l’ora di mettermi a disposizione della squadra e dello staff e sono sicuro che si creerà un bellissimo clima. Sarà senz’altro un anno molto impegnativo perchè dovrò sostenere l’esame di maturità. Mi impegnerò per migliorare tecnicamente e fisicamente e costruirmi come giocatore e persona. Spero di diventare un ottimo palleggiatore e di far valere i miei centimetri, sono pronto a imparare dai più forti e più esperti di me. Voglio  dare il miglior contributo possibile alla squadra.”

La Società nella persona di Alessandro Pagliai dichiara: “Di Marco è un profilo interessante che sondavamo da qualche mese, è un giovane da tenere sott’occhio. A lui vanno gli auguri di un buon inizio di stagione e di una performance stagionale sopra le aspettative.”

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

LARIZZA: “VOGLIO LA COPPA ITALIA E I PLAYOFF PROMOZIONE”

LARIZZA: “VOGLIO LA COPPA ITALIA E I PLAYOFF PROMOZIONE”

Jacopo Larizza: un nome, una garanzia. Il giovane centrale, neo acquisto da parte dei biancorossi, proviene dalla Golden Plast Potenza Picena, con una trascorso nella Lube Civitanova.

 

Giovane, ma già con una grande fama nazionale. Dove arrivano i tuoi sogni?

“Bisogna avere degli obiettivi nella vita, non tanto sogni, questi rimangano qualcosa di materiale. Se tu trasformi un sogno in obiettivo sei più coscienzioso di quello che devi raggiungere. Tra i miei traguardi per il futuro c’è la SuperLega e soprattutto di tornare un giorno alla Lube dove sono cresciuto. Un altro obiettivo è vestire la maglia azzurra. Sono situazioni complicate da raggiungere. Io ci metterò il massimo dell’impegno e del sacrificio in ogni allenamento.”

Stagione 2016/2017 nella quale hai militato nella Lube Civitanova. Quali aspetti della tua pallavolo ha forgiato questa esperienza ?

“La Stagione 2016/2017 è stata molto positiva: sono stato aggregato alla prima squadra dalle giovanili. Potersi allenare con i migliori giocatori al mondo è un’esperienza unica, puoi confrontarti con chi rappresenta il top in questo sport dal punto di vista tecnico e umano. L’esperienza in prima squadra mi ha fatto crescere la voglia di tornare a quei livelli non da aggregato dalle giovanili ma come elemento di una squadra di SuperLega.”

Terzo anno in Serie A2. Cosa cerchi e cosa vuoi da questa Season?

“L’anno scorso è stata una stagione positiva. Quest’anno devo migliorare ancora. Sarà un campionato molto più difficile. Questo però è uno stimolo maggiore, ogni giornata ci confronteremo con squadre del nostro stesso livello. Voglio raggiungere sia la Coppa Italia che i Playoff Promozione con i biancorossi. Da parte mia ci sarà impegno sin dal primo momento.”

Descriviti in tre aggettivi

“Mi descrivo con questi aggettivi: combattivo, tenace e affamato. COMBATTIVO perchè non mi tiro mai indietro davanti alle difficoltà. TENACE perchè mi ostino a raggiungere i miei obiettivi a qualsiasi costo. AFFAMATO perchè sono giovane e devo migliorare tanto. Ho voglia di vincere con questa squadra.”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

COLLI: “L’APPORTO DEI TIFOSI È SEMPRE STATO LA NOSTRA FORZA”

COLLI: “L’APPORTO DEI TIFOSI È SEMPRE STATO LA NOSTRA FORZA”

Kemas Lamipel Santa Croce con l’etichetta della squadra più giovane. Colli, classe 1996, cresciuto nella cantera biancorossa, si è guadagnato spazio e nomea positiva nel corso degli anni. La Season 2019/2020 sarà la quarta a Santa Croce.

 

Sei nato e cresciuto a Santa Croce. Quarto anno in Serie A2. Cosa vuoi ottenere durante quest’annata?

“Quest’anno sarà il mio sesto campionato con la maglia dei lupi e il quarto nella serie A2. È scontato ribadire che sono affezionato a questa maglia e a questa città perché mi ha permesso di crescere sia a livello pallavolistico sia a livello umano, dandomi la possibilità di vivere emozioni e momenti che altrimenti non avrei potuto vivere.
Quest’anno spero di fare un bel campionato e di riuscire a dare un bel contributo alla squadra per il successo di questa. La società a mio avviso ha fatto un mercato di qualità, quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene e per toglierci delle soddisfazioni. Noi giocatori dobbiamo cercare di fare gruppo da subito e far nascere quelle sinergie e alchimie necessarie per il successo di un team.”

Fondamentale il tuo apporto nella scorsa stagione. Un campionato altalenante, alla fine del quale avete raggiunto l’obiettivo

“È vero il campionato è stato altalenante e non nascondo il fatto che è stata un’annata molto dura. Le aspettative erano alte mentre i risultati erano instabili e insoddisfacenti. Io personalmente, come il resto della squadra, ci ho sempre creduto. Tutti i ragazzi ci hanno dato dentro per tutto l’anno, stringendo i denti e cercando di migliorare sempre di più. Da un lato sfortunatamente e dall’altro fortunatamente questi risultati, tanto attesi, sono arrivati nella parte finale del campionato, nelle partite decisive per la salvezza. Non so cosa sia successo, è scattato qualcosa che ci ha permesso di esprimere un bel gioco e di vincere tutte le partite che contavano. Abbiamo così raggiunto l’obiettivo della permanenza in A2. Visto l’andamento di tutto il campionato è stata una gioia immensa salvarci davanti al nostro pubblico, una giornata che difficilmente dimenticherò.”

La 7 ceduta a Padura, il significato che ha quel numero per te

“La maglia numero 7 è la maglia che mi ha accompagnato fino ad oggi e sono molto legato a questo numero. William mi ha chiesto gentilmente se potevo cedergliela e, visto il giocatore che è, veterano di questa categoria e trascinatore della squadra, non potevo rifiutarmi. Ho deciso di prendere il 16 che comunque sommando le due cifre dà come risultato il numero 7. Altro motivo per prendere il 16 è perché è stato il numero di maglia di un altro giocatore importante per i lupi, Paolo Baldaccini, il quale ha giocato molti anni in questa società ed è stato il mio primo capitano.”

Manca veramente poco all’inizio della stagione. Quanto influiscono e influiranno i tifosi per la Rosa?

“Sicuramente tantissimo. L’apporto dei tifosi è sempre stato la nostra forza in più: nei momenti buoni ci dà la carica per fare ancora meglio, mentre nei momenti di difficoltà ci dà forza e ci aiuta ad uscirne. Per questo invito tutti quanti a venire a sostenerci durante tutto il campionato.”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa