da Edoardo | Nov 24, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
La data è già stata stabilita ed i primi inviti ufficiali (nella foto) sono già stati consegnati a partire da ieri.
L’appuntamento è per lunedì 18 dicembre al PalaParenti alle ore 20,30 per un Natale tutto biancorosso.
Biancorosso è il colore del Natale e biancorosso è il colore dei “Lupi” e della loro Santa Croce, per cui il binomio calza a pennello.
O meglio a…”Pennellino” (Taliani), il libero titolare della compagine conciaria, che ieri sera si è allenata con l’impegno di sempre, in vista della trasferta di Grottazzolina, in programma domenica prossima. Al termine della seduta pomeridiana, lavoro supplementare in ricezione per Hage, Zonca e Colli, presi “di mira” dal tecnico Totire.
Ma torniamo alla festa di Natale.
A questa parteciperanno tutti i tesserati del club, i componenti del Cda, i dirigenti e tutti gli addetti ai lavori del sodalizio presieduto da Sergio Balsotti, i collaboratori, gli sponsor, i tifosi più vicini alla società ed altri invitati. Sarà sicuramente una bella serata col “Dj delle Lastre” in consolle, ovverosia Dollaro, con le sue favolose musiche.
A servire i tanti invitati, già come negli anni precedenti, ci saranno i giocatori della prima squadra, con tanto di cappellino natalizio in testa.
La macchina organizzativa è comunque in funzione da tempo con Andrea Landi impegnatissimo a curare ogni dettaglio perchè “la messe è tanta e gli operai sono pochi”, per cui c’è sempre qualcuno costretto a fare gli straordinari. Andrea Landi, a questo proposito, è un esempio per tutti.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Nov 23, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
PEREIRA DA SILVA Wagner (Foto di Veronica Gentile), 24 anni, nato in Brasile, mancino, opposto, risponde alle nostre domande:
-Wagner, questo è il tuo primo campionato in Italia, dopo anni giocati in Brasile. Dieci partite disputate con i Lupi e girone di andata finito: come puoi definire finora la tua esperienza con questa squadra ed i rapporti con la società Lupi Santa Croce?-
“Secondo me, partita dopo partita, stiamo giocando sempre meglio, aumentando la concentrazione e l’intesa di squadra: abbiamo iniziato la stagione bene come forma fisica, ma ora ci siamo evoluti anche come giocatori. Quando sono arrivato a Santa Croce ero pronto a lavorare, ed oggi mi sento un giocatore cresciuto: l’affiatamento con i ragazzi è forte sia in campo che anche nel nostro tempo libero. La società poi, ci ha aiutato in tutto quello che io e mia moglie abbiamo avuto bisogno”.
-A proposito, tu e tua moglie Luana, come siete stati accolti dalla comunità santacrocese?-
“Ci hanno accolto tutti molto bene: è stato più facile inserirsi grazie ai miei colleghi, sempre disponibili anche fuori dal palazzetto e soprattutto ai dirigenti della società, non ho parole per la loro disponibilità.”
-Il prossimo impegno è con Grottazzolina, seconda a 21 punti, al momento con 3 partire perse, di cui una con il Santa Croce (3-1): cosa pensi di questo prossimo incontro?-
“Penso che loro siano arrabbiati di aver perso la prima partita con noi; credo che sarà una partita difficile, non uguale all’andata, e sarà di estrema importanza essere consapevoli che troveremo là, una squadra più determinata di quella che abbiamo incontrato alla prima di campionato”.
–Sabato scorso avete ottenuto la qualificazione alla Coppa Italia, per te è una nuova esperienza od una nuova sfida?-
“Tutti e due! Non ho mai giocato in Coppa Italia, solo vista in tv: sarà quindi un’esperienza fondamentale per la mia carriera, ma sarà anche una sfida personale perché come giocatore ho sempre desiderato arrivare ad un obbiettivo così importante”.
Valentina Panicucci – Addetto Stampa
da Edoardo | Nov 23, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Novembre si concluderà con due partite ad alto coefficiente di difficoltà per la Kemas Lamipel.
Due forti formazioni, del calibro di Grottazzolina e Spoleto, fa le migliori della A2, ospiteranno i “Lupi” in campionato ed in Coppa Italia.
Domenica prossima (ore 19,30), in provincia di Fermo, i marchigiani di coach Ortenzi vorranno riscattare il 3-1 dell’andata e, pochi giorni dopo, saranno gli oleari della Monini a puntare al superamento del turno in coppa.
Si giocherà, in gara secca, al palasport intitolato a don Guerrino Rota, nella città del famoso Festival dei Due Mondi a partire dalle ore 20,30.
“Ce le giocheremo tutte e due” – dice Totire che tuttavia non aggiunge altro, ben sapendo che la Coppa Italia costituisce un premio per quanto fatto nella prima parte del campionato e che, nel girone di ritorno, i biancorossi dovranno spingere a fondo per restare tra le prime quattro, classificandosi così per i play-off.
Ecco, sarà proprio questo l’obiettivo da centrare entro il 21 gennaio, quando si concluderà, con la trasferta in Puglia con Alessano, la prima parte del campionato di A2.
In poco meno di due mesi verrà disputata la seconda tornata di gare: non ci sarà tregua e, nel cuore dell’inverno, la compagine conciaria sarà chiamata a dare il massimo per staccare il pass per i play-off.
Intanto si riparte da Grottazzolina, sul campo di una squadra in salute, seconda in classifica, fermata sabato scorso dalla capolista Roma, dopo una lunga serie di successi.
Marchigiani secondi con 21 punti all’attivo e “Lupi” terzi, subito dietro, con due sole lunghezze in meno.
Morelli e l’australiano Richards guideranno l’attacco della Videx, nel non certo capiente impianto grottese, ben conosciuto tuttavia dei “Lupi”, che lo sperimentarono per la prima volta, nella stagione 1994-95 in B1.
Di quella squadra faceva parte Pagliai, in quale giocava da attaccante-ricettore in coppia con Caligaris, mentre l’opposto era Alvarez. Il sestetto base era completato da Arena, Alessandro Bachi e Marcolini ed in rosa c’erano pure: Trappmann, Gozzi, Max Falaschi, Moretti e Bocini.
Quella squadra vinse il campionato di B1, tornando in A2, dopo un lungo duello con i castelfranchesi dell’Arno. A Grottazzolina i “Lupi” del tecnico Antonio Zecchi si imposero per 3-0.
Questo narra la storia; tuttavia la serie di confronti fra santacrocesi e grottesi sarebbe ripresa – con una certa frequenza – a partire dagli anni duemila.
Fra pochi giorni si giocherà di nuovo nelle Marche. Si prospetta una gara dura e difficile ed i biancorossi ne sono perfettamente consapevoli.
Per far bene occorrerà una Kemas Lamipel lucida e battagliera.
Marco Lepri -Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Nov 22, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Si sono svolte ieri le esequie di Carlo Falaschi. Al rito funebre, concelebrato da don Romano Maltinti e don Luciano Niccolai, ha partecipato tanta gente, che si è stretta intorno ai familiari per l’ultimo saluto al loro caro.
Nutrita la rappresentanza dei “Lupi”, di ieri e di oggi, qualcuno addirittura di sempre, che ha preso posto nella navata laterale sinistra, vicino alla sacrestia.
C’erano, praticamente 55 anni di storia, coi “Lupi” della prim’ora come Sergio Balsotti, Sergio Gronchi, Piero Conservi, Giuliano Novelli, Massimo Giani, Giovanni Vivaldi, Sandro Comparini, Fausto Pinori, Massimo Melai, Edoardo Dami ed i compagni di squadra di Carlo, quali Paolo Guiannoni e Mario Branzi.
Presenti pure: Marco Lepri, Sergio Rosati, Curzio Guidi, Luciano Benvenuti, Urbino Taddei, Alberto Lami, Riccardo Nuti e Andrea Branzi.
La prima squadra era rappresentata da Alessandro Pagliai e Matteo Morando oltre che dai giocatori Alberto Elia, Filippo Ciulli, Vincenzo Tamburo e Davide Benaglia.
Notati pure l’allenatore Michele Totire, il dirigente ed ex giocatore Luca Ciulli ed altri ex giocatori quali: Marco Gozzini, Leonardo Pro, Antonio Martini, Agostino Pantani, Alessandro Pieragnoli, Paolo Gozzi e Paolo Emilio Baldaccini.
Poco prima della conclusione del rito, don Luciano Niccolai ha ricordato la figura di Carlo Falaschi, preceduto dal presidente biancorosso Sergio Balsotti che ha letto questo parole:
“Intanto, pensando di interpretare il pensiero dei familiari, desidero ringraziare tutti i presenti. In un giorno triste, vedere così tanta gente, oltre che significativo, è pur sempre una piccola consolazione. Grazie anche ai familiari che mi hanno consentito di dire qualche parola per ricordare Carlo.
Per me, per Carlo, per molti di noi qui presenti, dopo la famiglia ed il lavoro, i Lupi hanno rappresentato una parte importante della nostra vita.
Con Carlo c’erano tre anni di differenza e, 55 anni fa, rappresentavano una barriera; si tendeva infatti a stare con i coetanei. Ma da noi c’erano più grandi come Sergio Gronchi, Auro Giuntoli, Giuliano Novelli e più piccoli come Carlo, Marco Gozzini, Alessandro Cavallini, Giovanni Vivaldi, Alberto Pinori ed adolescenti come Marco Lepri.
Ma era una grande famiglia dove, oltre che per l’età, non facevamo distinzioni ne’ di carattere sociale od economico. Questo era il contesto.
Eravamo insieme per un’avventura, i Lupi, che poi, col tempo, credo, sarebbero diventati una importante istituzione cittadina.
Carlo, come ha scritto Marco sul sito dei Lupi, è stato uno dei primi. Primo capitano, palleggiatore atipico per quei tempi, era un colosso rispetto agli altri.
Per la pallavolo di allora era pure bravo.
Per vedere quanto si divertisse basta sfogliare le prime pagine di quel libro che realizzammo con Marco quattro anni fa, dove compare spesso.
E’ sempre sorridente e trasudava entusiasmo, quello che allora ci contagiò tutti.
Giocavamo inizialmente all’aperto, sullo sterrato del campino, prima di accedere alla palestrina della scuola media Banti.
In un articoletto della Nazione, credo del 1965, sono in formazione con lui a San Miniato e ricordo finimmo la partita sotto la pioggia. Preistoria.
Con lui abbiamo riempito le nostre macchine per andare il sabato sera a Firenze per vedere giocare la Ruini della serie A, per imparare, per migliorarci.
Quando, per un infortunio, ha smesso di giocare, è stato a lungo dirigente.
In Consiglio, per Carlo, il colore grigio non esisteva; o bianco o nero, ed era svelto e pragmatico nelle decisioni.
Dopo, con la sua passione, ha contagiato i figli, prima Massimiliano, poi Marco.
Ci eravamo un po’ persi; ci vedevamo negli ultimi anni per una cena in settembre nella canonica di Don Luciano, il nostro padre sportivo e spirituale, oltre che fondatore.
Gli chiedevo del figliolo che ancora gioca e poi ovviamente si parlava di pallavolo.
Recentemente mi confessò che più che per l’aspetto sportivo, era orgoglioso dei figlioli per come erano bravi ragazzi.
Lo scorso settembre nessuno mi ha chiamato per la consueta cena; forse, chi di solito organizzava, Sergio Gronchi e Alberto Pinori, con una specie di tacito accordo, avranno pensato che non sarebbe stato corretto farla mentre Carlino non stava bene.
Ci siamo sentiti con Carlo in giugno, credo. Lo chiamai per sapere se avrebbe confermato il suo contributo annuale per la Società.
“Ma vòi scherzà”, fu la risposta.
Ricordo, e me ne vergogno un po’, che non gli chiesi “come stai” per non fargli dire una bugia se mi avesse risposto “bene”, oppure, o anche, per non metterlo in imbarazzo dovendomi poi raccontare i suoi problemi di salute, le cure.
Ho finito.
Probabilmente ho detto qualcosa di superfluo oppure ho omesso cose più importanti, ma tant’è, così mi è venuto di ricordarlo.
Ufficialmente, a nome della Società che rappresento, esprimo alla famiglia le nostre più sentite e commosse condoglianze.
In maniera meno formale, alla moglie, ai figli, al fratello, dedico un forte abbraccio da parte di tutti.
Era un bravo ragazzo. Noi non lo dimenticheremo. Ciao Carlo”.
Vorremmo aggiungere: buon viaggio, vecchio “lupo” biancorosso.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Nov 21, 2017 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Si svolgeranno oggi pomeriggio i funerali di Carlo Falaschi, il primo capitano dei “Lupi” venuto a mancare domenica scorsa all’età di 69 anni.
La salma di Carlino – come lo chiamavano in tanti a Santa Croce – è giunta ieri pomeriggio, poco dopo le 15, nell’abitazione di via Manzoni, dove tante persone si sono recate per dare l’ultimo saluto ad un uomo onesto, grande lavoratore e padre di famiglia esemplare.
Anche il sindaco Giulia Deidda e l’assessore Piero Conservi hanno fatto visita alla moglie, signora Manuela ai figli Massimiliano e Marco ed ai parenti più stretti.
Conservi, ha ricordato i giorni della gioventù, ai “Lupi”, quando il legame con Carlo era forte ed i ragazzi del “campino del prete”, si apprestavano a dar vita ad una bellissima avventura che tuttora procede spedita dopo più di 50 anni di storia.
Presente anche la dirigenza attuale e “vecchia” del sodalizio biancorosso a coninciare dall’ingegner Gronchi, ex presidente di lungo corso.
Questo pomeriggio, alle ore 14,30 avrà inizio il rito funebre con una nutrita delegazione del club conciario, rappresentato dal presidente Balsotti e da alcuni dirigenti, staff tecnico e vari atleti. Successivamente la salma di Falaschi verrà cremata a Livorno per volontà dello stesso.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di repertorio: Carlo Falaschi viene premiato, quale capitano, al termine del memorabile spareggio di Firenze con l’Use Empoli, vinto per 3-2 dai “Lupi”, nel giugno del 1970.