da Edoardo | Feb 3, 2018 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
– Alessandro, intanto facciamo chiarezza sul tuo nome di battesimo: Alessandro o Ugo?
“Il mio nome di battesimo è Alessandro. Il soprannome risale a molte anni fa, quando ho iniziato a giocare a pallavolo: un compagno di squadra, uno tra i più “anziani” del gruppo, mi disse che avevo il cognome come l’attore, Ugo Pagliai. Da allora fui ribattezzato e mi porto dietro il soprannome Ugo da tutti questi anni.”
– Quindi rispondi se chiamato con entrambi i nomi?
“Assolutamente si”
– Da quanti anni hai giocato nei Lupi come atleta e da quanti anni sei allenatore in questa società?
“Sono originario di Prato: i primi anni in A2 li ho giocati nella Centromatic Prato, poi sono venuto a giocare a Santa Croce in A2, nella stagione 1992-93. Qui ho disputato altri quattro campionati in B1. Da allenatore, ho iniziato a Pistoia nella Blu Pub, dove abbiamo disputato la B2, la B1, fino a misurarci nei play-off per la promozione in A2.
Dopo altre esperienze da tecnico, in società toscane, di cui l’ultima a Massa, sono stato chiamato nel 2007 dai “Lupi” per ricoprire il ruolo di direttore sportivo nel campionato di A2 2007-08.
Ho svolto questo ruolo per cinque campionati nella serie cadetta, lavorando con questi allentori: Burattini, Valdo, Dalù, Blengini e Cannestracci.
Successivamente, nella stagione 2012-13, ho ricevuto dal club il primo incarico da allenatore, alla guida dei “Lupi” in B1.
In quella stagione, con Matteo Morando quale mio vice, abbiamo vinto la Coppa Italia di B1 ed il campionato, subendo una sola sconfitta.
Tuttavia dovemmo rinunciare alla serie A2 per motivi societari. Ho allenato quindi ancora in B1 fino al 2015, lanciando i giovani, rivestendo – allo stesso tempo – anche il ruolo di direttore sportivo. Poi, nella sagione 2015-16 tornai a svolgere il ruolo di d.s., con coach Bracci sulla panchina biancorossa. L’anno scorso, la nuova società ha acquisito il titolo di A2 dal Parella Torino, con Bertini in panchina, per cui questo è il secondo anno quale vice allentore e team manager in A2. Il mio cuore è biancorosso”.
– Qual è il tuo ruolo da secondo allenatore e qual è la tua giornata tipo al PalaParenti?
“Oltre a dare una mano a Michele Totire come suo vice, mi occupo della squadra pure da team manager, curando l’organizzazione delle trasferte, i contratti degli atleti, gli appartamenti dei ragazzi e tutte le questioni logistiche legate a loro, oltre a tenere i rapporti con la Lega e la Federazione. La giornata quindi è piuttosto piena: la mattina lavoro presso un’azienda vicino Montecatini Terme. Dal primo pomeriggio sono al palazzetto dello sport e rimango tutto il giorno.”
– Come ti trovi nel gestire questa squadra e cosa pensi dei ragazzi?
“Quest’anno riteniamo – parlo al plurale considerando anche Totire e Morando, con cui costantemente ci confrontiamo – di aver creato insieme alla Società un clima ottimale per lavorare bene; i ragazzi danno il massimo e siamo molto soddisfatti.”
– Lavorare a fianco di Michele Totire com’è e cosa significa?
“Quando la Società l’anno scorso doveva scegliere il nuovo allenatore, sono stato uno dei suoi primi estimatori. Lo conoscevo e stimavo da molti anni, come tecnico e come persona, seppure da avversario. Avendolo a Santa Croce, ho solo avuto la conferma di quello che pensavo. E’ un professionista molto serio, un tecnico competente, con le idee chiare. Spero che soprattutto i ragazzi più giovani, colgano l’occasione di trarne il meglio, perché Totire ha le capacità di trasmettere ottimi insegnamenti.”
– Domani, a Brescia, inizia la pool promozione, quali sono le tue riflessioni su questa nuova fase?
“In questa pool incontreremo squadre competitive, le prime del Girone Blu. Prepareremo ogni partita al meglio, concentrati su una gara alla volta senza fare calcoli o previsioni. Ora siamo concentrati su Brescia e solo su questa partita.”
Valentina Panicucci in collaborazione con Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Veronica Gentile: il vice allenatore Pagliai.
da Edoardo | Feb 2, 2018 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Il sito della Lega Volley non riporta alcun precedente fra l’Atantide Brescia ed i “Lupi” santacrocesi.
In effetti sono già passati tanti anni, più di tre lustri per l’esattezza, da quando i biancorossi affrontarono in A2, l’allora formazione rappresentante la città lombarda.
Correva la stagione 2001-02, un’annata piuttosto infausta per i colori biancorossi, con una retrocessione in B1, per Zobo Lebay e compagni, vanificata dalla successiva acquisizione dei diritti sportivi, da parte della nuova società, costituitasi proprio nella primavera-estate del 2002.
Il Brescia di coach Luigi Zizioli, uomo pacato e perbene, aveva superato sia all’andata che al ritorno (3-2 e 3-0) i biancorossi.
In quel Brescia militavano bravi pallavolisti quali Joel Monteiro, Baldi, Spairani, Giazzoli ed i palleggiatori Andrea Masini e Simone Tiberti.
Già il “Tibe”, gran giocatore, pallavolista di sopraffina qualità, che i “Lupi” non si sarebbero fatti scappare, pochi anni dopo (A2 2004-05) per dare la scalata alla A1.
Tiberti è stato a lungo un avversario dei conciari, prima a Brescia, poi a Trieste ed a Crema, infine a Padova ed ora rieccolo, alla guida della Centrale del Latte McDonald’s Brescia.
Nome lungo, come è lunga è la carriera del Simone bresciano, atleta rimpianto a lungo in riva all’Arno, del quale gli appassionati parlano ogni anno, con ritmiche scadenze, per ricordarne le gesta in biancorosso e, soprattutto, quella mancata riconferma al termine dell’esaltante stagione 2004-05, culminata con la vittoria in Coppa Italia ed il balzo in A1 per la Codyeco Lupi di Provvedi.
Tiberti non venne riconfermato pur avendo firmato un biennale. Passò all’Arezzo in A2 ed al suo posto arrivò il tedesco Dehne con Guemart quale suo vice.
Gli allora dirigenti hanno sempre difeso, con ferme argomentazioni, quella decisione, mentre il popolo tifoso non l’ha mai capita, continuando a rimpiangere il “Tibe” e le sue giocate.
Potremmo scrivere tanto dell’oggi 37enne atleta che seppe innamorare la Santa Croce sotto rete, insieme all’Imperatore Wallace, Falasca, Suela ed altri grandi giocatori, ma la gara del San Filippo incombe ed allora meglio concentrarci su questa.
L’Atlantide è formazione tutta italiana con Tiberti in regìa e Bellei opposto, Codarin ed Esposito centrali, Cisolla e Mazzon attaccanti di banda e Fusco libero.
Il “Tibe” è il faro, dirige da gran signore la manovra, chiama a turno i suoi alla conclusione, sa quando e dove dare la palla, difende, serve e fa da capo-branco, in virtù della sua grande esperienza.
La squadra di Roberto Zambonardi è forte fisicamente e conta su un altro atleta navigatissimo: il 40enne schiacciatore Alberto Cisolla.
Dopo domani scatta la poule promozione e i “Lupi” della Kemas Lamipel sono avvisati: attenti al “Tibe”, ex “lupo”, uno che da avversario ha già fatto male ai biancorossi in più di un’occasione.
Altre volte ha invece pagato dazio lui ma, il conto più salato, l’ha sicuramente pagato tutta la Santa Croce sportiva con quella mancata conferma nell’ormai lontano campionato di A1 2005-06.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
da Edoardo | Gen 31, 2018 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Test amichevole, oggi per i “Lupi” al PalaParenti, con gli azzurrini del Club Italia, militanti nel Girone Blu della A2.
L’inizio è fissato per le ore 18 con ingresso gratuito.
Dopo il turno di riposo per la disputa delle finali di Coppa Italia, la Kemas Lamipel ha ripreso ad allenarsi da lunedì scorso, preparando la trasferta di Brescia di domenica prossima.
Oggi pomeriggio i biancorossi affronteranno i talentuosi azzurrini della selezione federale, guidati da Monica Cresta.
In vista della poule promozione, il club presieduto da Sergio Balsotti, propone per le quattro gare interne con Spoleto, Bergamo, Brescia e Tuscania un conveniente abbonamento al costo di 30 euro, mentre per il ridotto ne occorreranno 15.
Intanto il 18enne regista biancorosso Acquarone, ha risposto nei giorni scorsi alla convocazione in Nazionale Under 20, proprio sotto la direzione della stessa allenatrice federale Monica Cresta, rientrando a Santa Croce ieri intorno alle 18, ragion per cui l’atleta non ha potuto mettersi a disposizione di Totire.
Col Club Italia tuttavia, Acquarone sarà regolarmente al suo posto.
Gli azzurrini hanno disputato un’egregia prima parte di campionato, classificandosi al nono posto, con 25 punti all’attivo, dando filo da torcere a tutti.
In più di un’occasione, Federici e compagni, hanno conquistato meritati successi.
Nelle file della rappresentativa federale spiccano atleti con le carte in regola per andare incontro ad una brillante carriera. Accanto ai così detti figli d’arte (Gardini, Cantagalli e Recine), ci sono ragazzi estremamente interessanti quali Cortesia, Russo ed altri, per i quali si sono già mossi da tempo i club più forti della massima serie.
La Kemas Lamipel ha già cominciato a porre l’attenzione sulla trasferta di Brescia ed oggi prenderà molto sul serio il test con questo Club Italia che dà l’impressione di essere molto più attrezzato rispetto ad un recente passato.
Totire, che conosce bene l’ambiente azzurro, avendo occupato per anni il ruolo di primo allenatore della selezione federale, saprà spiegare al meglio, ai suoi uomini, le caratteristiche degli avversari di questo pomeriggio.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Veronica Gentile: la squadra intorno a Mr Totire durante un Tempo.
da Edoardo | Gen 30, 2018 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
Conclusa la minivacanza di due giorni e mezzo, concessa da Totire alla Kemas Lamipel, per la disputa delle finali di Coppa Italia a Bari, i biancorosi sono tornati ieri al lavoro per preparare i prossimi impegni.
Si inizia domani pomeriggio (ore 18) al PalaParenti col test amichevole col Club Italia, guardando al debutto nella poule promozioe con la trasferta di Brescia di domenica prossima.
La seconda parte del campionato di A2 prevede gare di andata e ritorno con le migliori quattro del Girone Blu ed esattamente: Bergamo, Tuscania, Brescia e SDpoleto.
Intanto il presidente biancorosso Sergio Balsotti ha rilasciato un’intervista.
Il numero uno del club santacrocese ha così dichiarato: “E’ finita una fase coinvolgente ed emozionante: 20 partite che, dopo un inizio incerto, ci hanno visto protagonisti di una rimonta impensabile: un bravo a tutti. Ora inizia un altro viaggio che speriamo finisca più tardi possibile.
In valigia, oltre ad un bel bottino di punti, abbiamo messo la consapevolezza di essere una squadra forte.
E’ però un bagaglio effimero; un calo di attenzione, due partite storte, alcuni ci staccano, altri ci sono col fiato sul collo.
E’ uno sport di squadra, il gruppo è importante, ma poi, al di là delle considerazioni tecniche, a contare, sono sempre le motivazioni personali a fare la differenza, come quelle che ho visto in televisione nella finale di Coppa Italia fra Roma e Bergamo; mi è sembrato infatti che Padura Diaz, Snippe, Zoppellari e compagni, avessero più “fame”.
– Un consiglio alla squadra, presidente.
“Ai ragazzi regalo un concetto vecchio, molto usato ma ancora valido: non facciamo calcoli, applichiamoci partita per partita; ora pensiamo a Brescia, poi, ogni domenica sera, dovremo concentrarci sull’avversario di turno come se fosse una finale di play-off.
Il livello di gioco si alzerà, non ci saranno partite “comode”, ammesso che ce ne siano mai state e, spero, anzi credo, ci divertiremo”.
– Una raccomandazione ai sostenitori biancorossi.
“L’ennesima raccomandazione ai nostri tifosi: seguiteci; ed ai ragazzi e le ragazze delle giovanili dico che, oltre che servire a sostenerci, venendo a vedere una partita, avrebbero molto da imparare”.
– La Società denota indubbi segni di crescita.
“Il nuovo CdA insediatosi 20 mesi fa, si era prefisso di organizzare meglio la Società, renderla più forte ed ambiziosa, riportare la gente al Palasport.
Io, anche se non appagato, sono soddisfatto; assicuro a tutti che stiamo facendo molto per riuscirci”.
Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce
Nella foto di Veronica Gentile: il presidente Sergio Balsotti (a destra) alla festa di Natale della Kemas Lamipel, col dirigente Sergio Rosati.
da Edoardo | Gen 29, 2018 | CODYECO LUPI SANTA CROCE
La storia della Bcn, prestigiosa conceria santacrocese che oggi rappresenta una delle più grandi realtà produttive nel panorama conciario internazionale, inizia a scriversi nel 1938, anno in cui Luigi Lupi, la fondò. Negli anni 60, fu affiancato alla dirigenza dal figlio, il Cavalier Endro, ed iniziò l’ascesa verso la vetta del mercato, successo inossidabile che permane con Roberto e Renzo, la terza generazione alla guida dell’Azienda di famiglia.
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A braccetto con l’antica tradizione conciaria, ma sempre attenti alle più recenti strategie innovative, alla qualità ed al pregio della perfezione, i fratelli Lupi fanno della Bcn, un’icona internazionale all’avanguardia specializzata in vitelli e vitellini, pellami finiti lisci, morbidi, lissati, stampati, fantasia e vernici. Attraverso le attività di ricerca all’interno dell’Azienda, l’investimento di Capitale in macchinari altamente tecnologici ed a basso impatto ambientale e grazie all’impiego di risorse umane qualificate e sempre aggiornate, alla Bcn sono accreditate prestigiose Certificazioni.
Ad accogliere la delegazione Lupi in visita alla BCN è lo stesso Roberto Lupi: leader ed imprenditore di successo, non nasconde da subito l’entusiasmo di ricevere i giocatori Davide Benaglia e Andrea Andreini, accompagnati dal Mr, Michele Totire.
Roberto, ex pallavolista nonché appassionato tifoso dei Lupi, presenzia sempre le partite dagli spalti del PalaParenti con l’entusiasmo che lo contraddistingue sia nel lavoro che nello sport: ambasciatore del Made in Italy insieme al fratello Renzo, entrambi rappresentano per la società Lupi S. Croce, due eccellenti amici, ma soprattutto il fiore all’occhiello della squadra, che può vantarsi di essere amata e seguita da uomini di grandi virtù imprenditoriali ed individuali: sprone per i nostri giovani giocatori professionisti all’importanza della qualificazione di se stessi, con un giusto equilibrio tra successo e onore.
Valentina Panicucci – Addetto Stampa
Nelle foto di Valentina Panicucci: alcuni momenti della visita allo Sponsor BCN S.p.A