LA KEMAS LAMIPEL A VITERBO PER UNA REAZIONE DI CARATTERE

LA KEMAS LAMIPEL A VITERBO PER UNA REAZIONE DI CARATTERE

La Kemas Lamipel è a Viterbo dove questa mattina, sosterrà al PalaMalè la classica “sgambatella” domenicale, per prendere le misure all’impianto sede del confronto di questa sera col Tuscania.  L’inizio è fissato per le ore 19,30. Questo settimo turno si prospetta difficile per la Kemas Lamipel.  Quella laziale è infatti ritenuta, dopo Siena e Castellana Grotte, come la squadra più solida del girone bianco della A2 e, nell’ultimo turno l’ha confermato piegando per 3-1 in casa i senesi di Tofoli. Il pronostico odierno, per la gara coi “Lupi”, è in favore del team allenato dal livornese Paolo Montagnani, pronto a confermare il sei più uno composto dal regista Pinelli e dall’opposto De Souza Maciel, Calonico e Sesto centrali, capitan Ottaviani e Shavrak di banda e Marchisio libero.
Una caratteristica della compagine della Tuscia è quella di disporre di un forte attacco. Anche lo snervante frastuono in cui si svolgerà la gara avrà il suo peso. L’ambiente laziale è su di giri e, la possibilità – grazie ad una vittoria da tre punti sui santacrocesi – di portarsi a soli due punti dall’accoppiata Siena-Castellana Grotte, darà ancor più spinta. Per la Kemas Lamipel, in un momento piuttosto delicato (tre sconfitte interne per 0-3 nelle ultime quattro gare) si presenta una serata a dir poco ardua. In settimana il centrale Elia, capitano dei biancorossi, è rientrato in gruppo ma quasi sicuramente non sarà della partita. Per tale motivo l’allenatore Bertini dovrebbe dar fiducia alla formazione finora sempre schierata, vale a dire quella composta da Bertassoni-Tamburo, Mazzone-Benaglia, Bonetti-Guimaraes e Bonami libero. Questi è l’unico ex dell’incontro.
Il tecnico Bertini, che confida in una tonica prova dei biancorossi, ha così presentato il confronto odierno: “Mi attendo una reazione di carattere dalla squadra. Affronteremo un forte Tuscania, con un attacco imporrante e dovremo farlo senza timore, mettendo in pratica tutto quello che ci siamo detti nel corso della settimana”. Nei giorni precedenti il match di stasera, Bertini ha così affermato: “Ci alleniamo bene e cerco sempre di scuotere i miei giocatori. Metto la mano sul fuoco dicendo che ce la sto veramente mettendo tutta. Purtroppo alle prime difficoltà ci lasciamo un po’ andare a questo non deve accadere. Dobbiamo recuperare tutti insieme quelle certezze tecniche che ci avevano permesso di far bene nel precampionato. Io ci metto sempre la faccia ed ho fiducia nel gruppo. Dobbiamo uscire tutti insieme da questa situazione”.

Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce

Nella foto di Veronica Gentile l’abbraccio in campo tra i giocatori della Kemas Lamipel

OGGI POMERIGGIO LA PARTENZA PER VITERBO

OGGI POMERIGGIO LA PARTENZA PER VITERBO

Regolare allenamento del sabato, stamani mattina per la Kemas Lamipel al PalaParenti. Già di buonora, coach Bertini e lo staff tecnico erano al pezzo per ottimizzare il programma della giornata. Questo prevede alle 10 il classico “video” concernente gli avversari ed il successivo allenamento prima della partenza alla volta di Viterbo. Questa è prevista dal piazzale antistante il palasport per le ore 14,45 in pullman. Domani sera, alle ore 19,30 i “Lupi” saranno impegnati al PalaMalè contro il Tuscania, terza forza del girone bianco della A2, reduce dal franco successo per 3-1 sulla Emma Villas Siena.
La volley-mania e riesplosa negli ultimi anni nella Tuscia dopo i positivi risultati ottenuti dai laziali negli campionati di B1 ed A2. Oggi Tuscania è una fra le realtà ben consolidate della cadetteria e può contare su un pubblico molto partecipe.
La storia del club viterbese narra che questo sorse nel 1966, presso l’oratorio di San Luigi, sotto la guida di Don Pino Vittorangeli e Don Filippo Pocci.
L’attività si sviluppò ed ampliò negli anni successivi, coinvolgendo molte generazioni di giovani. Agli inizi degli anni 2000 vennero gettate le basi per un potenziamento societario, con la costituzione di una nuova dirigenza, che ha proseguito con continuità fino ad oggi. In quasi cinquant’anni la pallavolo è ormai entrata nella tradizione dello sport della città, con centinaia di iscritti. Gli ultimi straordinari risultati raggiunti sono il coronamento di anni di lavoro che certamente hanno portato la Pallavolo Tuscania ad essere una delle società sportive più importanti della Tuscia.

Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce

Nella foto di Veronica Gentile una veloce tra Bertassoni e Mazzone

I “LUPI” A RAPPORTO DAL PROF. FABRIZIO ANGELINI

I “LUPI” A RAPPORTO DAL PROF. FABRIZIO ANGELINI

“Lupi” dal professor Fabrizio Angelini, nella tarda mattinata di ieri, per una chiacchierata educativa sulla nutrizione e la supplementazione.
Chi scrive è arrivato con un certo anticipo, convocato espressamente dal Prof., vecchio amico fin dai tempi della mitica palestra Banti, negli anni Settanta, quando la forza della compagine biancorossa e l’incitamento della tifoseria, incutevano una bella dose di timore reverenziale agli avversari, ancor prima prima di scendere in campo.
Fabrizio Angelini, in quegli anni era un ragazzo come tanti, faceva parte degli Ultras, cosa di cui è sempre andato orgoglioso, vedeva crescere ragazzini come Giancarlo Parenti ed Emilio De Bernardi che, nel 1977 avrebbero avuto il via da quelli più grandi, per poter fondare un nuovo gruppo: la Fossa dei Lupi.
Oggi Fabrizio Angelini è un signore di 56 anni, un luminare nel proprio settore che, grazie al “lavoro ai fianchi” da parte di Gianmarco Pinori, si è riavvicinato con l’affetto di una volta al vecchio amore di gioventù: i “Lupi”.
L’altro amore sportivo è la Juventus, altra fede dichiarata apertamente dal Prof. e, parlare di calcio con lui, è piacevole vista la competenza.
Entriamo nello studio di Angelini ed arriva subito la telefonata di Mattia Destro, l’attaccante del Bologna. Poco prima è uscito lo sciatore emiliano Giuliano Razzoli, soprannominato “Razzo”, specialista dello slalom speciale, medaglia d’oro ai XXI Giochi Olimpici invernali a Vancouver nel 2010.
Alle 13.15 il Prof. si dedica totalmente alla Kemas Lamipel radunando gli atleti, il tecnico Bertini, il d.s. Pagliai e parte dello staff medico – col fisioterapista Franco Sarti – in sala riunioni. Angelini si presenta di nuovo agli atleti e lo fa mentre sul monitor scorrono le immagini della storia dei “Lupi”, con scatti degli anni Sessanta e Settanta. Si comincia con un giovane Sergio Balsotti impegnato nel campino del prete in notturna; poi altre foto: la palestra Banti, Fabrizio Angelini nelle giovanili di calcio del club biancorosso, un bel primo piano del dottor Massimo, suo padre. Poi foto degli Ultras, di Giancarlino e Lemar e di un baffuto sostenitore, ormai deceduto da undici anni che – parole di Angelini – “se fosse stato presente alla partita con Alessano, vi avrebbe rincorso tutti”: Vittorio Menicagli.
Angelini parla della storia del club, fa capire agli atleti “dove giocano”, con quale atteggiamento devono battersi, richiama tutti al senso di appartenenza, citando la passione della dirigenza e l’attaccamento dei tifosi. Poi entra nello specifico parlando di alimentazione e lo fa impartendo un’autentica lezione di vita sportiva. Gli atleti lo ascoltano e, con loro, è presente anche il consigliere Gianmarco Pinori, grande amico del Prof.
Poi tutti a pranzo seguendo un determinato programma che dovrà dare i suoi benefici in tempi medio brevi. L’arrivo di Angelini ai “Lupi”, con uno staff di primissimo piano, è stato un capolavoro di Gianmarco Pinori. Un grande staff medico si sta ora occupando della prima squadra del club conciario ed alla sua guida c’è un santacrocese doc, una persona innamorata dei colori biancorossi, un autentico sportivo, un uomo coi “Lupi” nel cuore.

Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce

TUSCANIA: UNA TRASFERTA DIFFICILE

TUSCANIA: UNA TRASFERTA DIFFICILE

È la squadra del momento nel girone bianco della A2. Si tratta del Tuscania, sponsorizzato dalla Maury’s Italiana Assicurazioni, reduce dal successo per 3-1 sulla Emma Villas Siena. I laziali ospiteranno domenica prossima (ore 19.30) al PalaMalè di Viterbo la Kemas Lamipel. Tuscania ha 13 punti ed è terza. I Lupi, che domenica scorsa hanno segnato di nuovo il passo al PalaParenti,  contano 9 punti in graduatoria. Quella con Alessano è stata una sconfitta che ha fatto parlare tanto nella Santa Croce sportiva. Ora però è giunto il momento di iniziare a trattare relativamente al prossimo incontro della compagine conciaria, che scenderà domenica prossima nella ex città dei papi.
Tuscania non è un avversario inedito per i santacrocesi, coi quali ci sono già stati ben quattro incontri seppure a livello di B1 ed esattamente nelle stagioni 2012-13 e 2013-14. Il bilancio è in perfetta parità: 2-2. Nel campionato di B1 2012-13, i Lupi di coach Pagliai s’imposero sia all’andata che al ritorno col punteggio di 3-0. Al termine della stagione i santacrocesi primi e i viterbesi sesti, con la formazione biancorossa costretta a rinunciare alla serie cadetta per il secondo anno consecutivo. Nel torneo 2013-14, Tuscania prevalse ambe due le volte per 3-1 piazzandosi al terzo posto, contro il quinto del team di Pagliai. Domenica prossima si giocherà per la prima volta per il campionato di A2 con gli uomini allenati dal labronico Paolo Montagnani annunciati in brillanti condizioni di forma.
Il sei più uno laziale è composto dal palleggiatore Pinelli e dall’opposto Maciel De Souza. Al centro troviamo Calonico e Sesto, di banda capitan Ottaviani ed il bomber Shavrak con Marchisio nelle vesti di libero. Con Siena questo ruolo è stato tuttavia ricoperto da Pieri. I biancocelesti possono contare su un attacco ben assortito e potente che riesce ad esaltare un pubblico onnipresente fra le mura amiche, in cui spicca la rumorosa forma di sostegno, messa in atto dai componenti la “Bolgia”. La Kemas Lamipel, chiamata perentoriamente nel post-Alessano da coach Bertini,  ad una pronta reazione, si troverà a fronteggiare quindi un avversario in salute in un palasport dove, il continuo frastuono, finirà col recitare un ruolo non indifferente.

Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce 

Nella foto di Veronica Gentile: i Lupi solidarizzano fra loro

I “LUPI” ALLA CONCERIA BCN DEI FRATELLI LUPI

I “LUPI” ALLA CONCERIA BCN DEI FRATELLI LUPI

Una lunga storia di concia. Iniziamo così questo pezzo dedicato ai fratelli Renzo e Roberto Lupi, i titolari della conceria BCN di Santa Croce. Una storia di famiglia iniziata nel 1938 dall’esperienza del nonno paterno Luigi Lupi che fonda la prima conceria specializzata in cuoieria e pellami di forte struttura.
Il figlio Endro, persona conosciutissima a Santa Croce, nonostante siano già trascorsi 14 anni dalla sua dipartita, avvenuta all’età di 68 anni, affianca nei primi anni Sessanta l’attività del padre e fonda l’attuale BCN, sviluppandone l’aspetto di innovazione e di ricerca.
La terza generazione, appunto quella con Renzo e Roberto Lupi, prosegue attualmente l’attività di famiglia portando BCN ad essere una delle aziende leader del panorama conciario internazionale per qualità, tecnologia, ricerca e innovazione. La produzione, di altissimo livello, è supportata da una distribuzione internazionale capillare e efficiente. Specializzata in vitelli e vitellini, pellami finiti lisci, morbidi, lissati, stampati, fantasia e vernici.
Da sempre BCN punta sulla qualità della materia prima proveniente dalle migliori aree di raccolta nel mondo, passando da una rigidissima selezione dei tecnici specializzati. Una volta in BCN il grezzo viene sottoposto all’intero ciclo produttivo di lavorazione fino al pellame finito, grazie all’altissima tecnologia dei macchinari e della qualità professionale del personale interno che è continuamente aggiornato sulle tecniche di lavorazione sempre nel rispetto della antica tradizione conciaria.
I fratelli Renzo e Roberto Lupi sono nati nella prima metà degli anni Sessanta: Renzo è del 1961, Roberto del 1963, per cui hanno rispettivamente 55 e 53 anni.
Ed è proprio Roberto ad accogliere la delegazione biancorossa, composta da chi scrive, da Serena Di Paola, Veronica Gentile e dai giocatori Davide Benaglia e Francesco Da Prato, nella conceria di via Enrico Fermi. L’accoglienza è calorosa ed al cronista dall’anima biancorossa, viene ricordato quando da ragazzino, nei mesi estivi, lavorava proprio in BCN cominciando ad apprendere le prime nozioni, oltre a “venir tolto dalle strade”, in vista della riapertura delle scuole.
Entriamo e tutti ci osservano. I “Lupi” che vanno dai fratelli Lupi destano curiosità.
Roberto Lupi impartisce una vera e propria lezione di concia, rivolta soprattutto ai due atleti della formazione biancorossa che, proprio per il suo legame con l’industria locale, viene da noi definito da lustri, con l’appellativo di team conciario.
Benaglia e Da Prato, osservano con attenzione, fanno domande, chiedono e Roberto incrementa la conversazione con tanti dettagli, mentre ci dirigiamo al reparto bottali. Le ragazze, entrambe sanminiatesi, arricciano un pò il naso, probabilmente per l’odore non del tutto “familiare” ed allora diciamo loro: “Qui siamo in concia. Prendete nota e imparate. Questa è una lezione di vita tutta santacrocese”.
Arriviamo ai bottali: ci sono le pelli grezze e quelle in wet blue. Roberto Lupi chiede ai ragazzi: “Averte portato il pallone? Sì, bene. E allora si fa due palleggi!”.
Prima chiama il fratello Renzo e poi, eccoli in quattro a palleggiare, lì ai bottali, con le “bocca” di uno di questi spalancata, per favorire la schiacciata all’interno dello stesso. Il palleggio è discreto: da ragazzi, Renzo e Roberto hanno giocato anche a pallavolo e non solo a calcio. Bagher e palleggi ai bottali, nel cuore della conceria ed ecco che Benaglia indirizza – con un “appoggio” – la palla all’interno del bottale. Applausi e sorrisi e la visita all’interno dello stabilimento prosegue. Roberto cita le altre storiche aziende del Gruppo Lupi, come la tranceria di Castelfranco che fa riferimento a Carlino Falaschi (babbo del “regista” Marco, attualmente in Polonia nelle file del Danzica e di Massimiliano, altro ex “lupo”) e della conceria Seci Lupi, “regno” di Sergino, uno degli ultimi “fiancai” sopravvissuti all’evolversi dei tempi ed ai mutamenti di mercato. Recentemente è stata costituita “Sinergia”, proprio a fianco della BCN. Dopo la visita al reparto rifinizione e ad altri settori della BCN, la visita si termina in magazzino dove Serena e Veronica si mostrano molto interessate per il pellame rifinito, pronto per la spedizione.
E qui, Roberto Lupi, dà una vera e propria spronata finale ai due atleti della Kemas Lamipel, parlando loro di grinta, di voglia di fare e soprattutto di energia.
Questo termine è usato più volte e, da come Roberto si rivolge ai due atleti, sembra quasi un tecnico all’interno degli spogliatoi, tanta è la carica e la decisione con cui si rivolge loro con una determinazione tutta santacrocese, la stessa messa in pratica nel mondo del lavoro.
Renzo e Roberto Lupi, figli di Endro e di mamma Teresa, due veri e propri industriali.
“Noi siamo soltanto due grandi lavoratori – chiarisce Roberto – e soprattutto due tifosi della squadra dei Lupi”. Proprio così e non avevamo dubbi: Lupi di nome e di fatto!

Marco Lepri – Ufficio stampa “Lupi” Santa Croce

Guarda il video dell’incontro su YouTube: Palleggi in conceria – Lupi Santa Croce dallo sponsor BCN