ANJUN LAVANGA:”NON VEDO L’ORA DI POTER ESPORRE IL MEGLIO DI ME”

ANJUN LAVANGA:”NON VEDO L’ORA DI POTER ESPORRE IL MEGLIO DI ME”

Anjun Lavanga è carico per l’inizio della stagione. Il classe 1999, di ruolo palleggiatore, arriva dalla Golden Plast Potenza Picena.

Con Acquarone comporrà un tandem di palleggio esplosivo e sfrontato che potrà affrontare con coraggio la prossima Serie A2.

 

Semifinale Playoff persa propio con la Kemas Lamipel. I sentimenti post sconfitta?

“I sentimenti post sconfitta sono stati molteplici. Innanzitutto la rabbia, affranti per essere arrivati ad un passo dal nostro obiettivo e non essere riusciti ad esprimere il nostro gioco per raggiungerlo. In un secondo momento è arrivata la delusione, ma anche la consapevolezza della bravura e forza avversaria.”

Sei un prospetto che può ancora crescere molto. Cosa ti provoca questa affermazione?

“È un’affermazione che sicuramente reputo come un complimento, poter crescere molto significa essere solamente all’inizio del proprio percorso. Non vedo l’ora di poter esporre il meglio di me. Sono sicuro che i miei compagni e lo staff mi aiuteranno a farlo.”

Il sogno principale per questa stagione.

“Il sogno principale è sicuramente quello di disputare un campionato di alto livello, non mi sbilancio e non vado nello specifico essendo abbastanza scaramantico.”

Santa Croce come tappa della tua crescita. Come ti prepari per la nuova stagione?

“Sono molto fiero di aver avuto questa opportunità e sono determinato a sfruttarla a pieno. Per la nuova stagione ho deciso di prepararmi innanzitutto lavorando tanto sulla testa, sulla mentalità, in più non ho mollato la palestra, provando ad allenarmi il più possibile. Ci vediamo il 21!”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

CATANIA:”VINCERE LA MEDAGLIA D’ORO? UN’EMOZIONE UNICA”

CATANIA:”VINCERE LA MEDAGLIA D’ORO? UN’EMOZIONE UNICA”

Damiano Catania, come già risaputo, sarà il nuovo libero per la stagione 19/20. Il giovanissimo è appena tornato vincitore dall’European Youth League Festival di Baku, dove con la maglia della Nazionale ha spodestato il Belgio con il risultato di 3-0.

 

Emozione immane aggiudicarsi l’European Youth League Festival di Baku. Raccontaci quei momenti

“Vincere la medaglia d’oro è stata un’emozione unica. Dopo il terzo posto all’Europeo 2018 volevamo tornare a vincere e l’abbiamo fatto. Sono contentissimo a livello personale. Vestire quella maglia è qualcosa di indescrivibile e una responsabilità gigantesca.”

Sei giovanissimo ma di grande prospetto. Cosa provi quando pensi a questa frase che ho appena detto?

Ci sono due facce della medaglia. Mi inorgoglisce sapere che questo viene pensato dalle persone. L’altra faccia rappresenta la responsabilità: tutti si aspettano il massimo da te, quella volta in cui sbagli poi vieni criticato. C’è da dire che però fa parte del gioco: non mi pesa, mi rafforza. Voglio arrivare a giocare ai massimi livelli.”

Dove arrivano i tuoi sogni? Cosa farai per raggiungerli?

“Il sogno più grande è quello di giocare in SuperLega e inoltre vestire la maglia della Nazionale Maggiore. Non ho una squadra preferita in SuperLega: la chiamata di Lube, Trentino o Perugia però supererebbe ogni mia aspettativa. Per raggiungere i miei sogni lavorerò molto in palestra. La pallavolo, come ogni sport, è una disciplina di sacrificio.”

Santa Croce come tappa della tua crescita. Come ti prepari per la nuova stagione?

“Santa Croce è una tappa fondamentale per la mia crescita. Possono esserci i presupposti per disputare una buona annata. Quando mi si pongono davanti degli obiettivi faccio di tutto per raggiungerli. Preparerò la stagione allenandomi. Finito il Mondiale raggiungerò i miei compagni, già dal 30 di agosto, per iniziare a lavorare.”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

 

 

 

CEZAR DOUGLAS:”PER RAGGIUNGERE I NOSTRI OBIETTIVI DOBBIAMO ESSERE UN TEAM CONSOLIDATO”

CEZAR DOUGLAS:”PER RAGGIUNGERE I NOSTRI OBIETTIVI DOBBIAMO ESSERE UN TEAM CONSOLIDATO”

Cezar Douglas testimonia la propria preparazione mediante le proprie parole. Il coach brasiliano è assolutamente pronto e felice di allenare con Pagliai e Morando. La stagione sta per iniziare e Douglas non vede l’ora di scendere in campo.

 

Squadra giovanissima mixata con individualità di esperienza come Padura Diaz. Dove può e vuole arrivare la Kemas Lamipel Santa Croce?

“Sono d’accordo con Padura quando dice che siamo giovani ma già abituati alla Serie A2. Vogliamo dare il massimo ogni giorno e provare ad arrivare il più alto possibile. Noi dello Staff, insieme con i ragazzi, crediamo che sia possibile fare bene!”

Hai un’esperienza importante nel panorama della pallavolo. Quest’anno cosa cercherai di inculcare nelle teste dei biancorossi?

“Che per raggiungere nostri desideri dobbiamo essere una squadra consolidata in ogni aspetto: tecnicamente e fisicamente per giocare una bella pallavolo e mentalmente per sopportare la pressione del gioco!”

Livello della Serie A2 molto alto. Come si affronta una stagione lunga ed estenuante all’interno di un campionato così blasonato?

“Creando le difficoltà giuste in allenamento, affrontando ogni momento con saggezza.”

Le differenze e le somiglianze tra tipo di pallavolo che si gioca in Brasile e quello che si gioca in Italia

“In tutti due paesi si gioca una pallavolo abbastanza competitività e questo fa che il gioco debba essere giocato con molta intelligenza tecnica. Le differenze sostanziale sta nel  modo in cui ci si allena per raggiungere l’eccellenza. Tutte e due sono scuole importanti nella pallavolo mondiale. Sono contentissimo di poterete svolgere questo lavoro in Italia, in una società come quella di Santa Croce, insieme a Pagliai e Morando, tecnici dotati di grande esperienza!”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

BARGI: “IL FATTORE FONDAMENTALE SARÀ CREARE L’AMALGAMA MIGLIORE”

BARGI: “IL FATTORE FONDAMENTALE SARÀ CREARE L’AMALGAMA MIGLIORE”

Bargi giunge al secondo anno in biancorosso. Giocatore pronto al sacrificio e di assoluto valore, mette tra i propri obiettivi principali quello di far divertire il pubblico santacrocese. Rafforza anche l’idea che i tifosi siano l’aspetto fondamentale per vincere.

 

Le vacanze stanno per finire, tra poco si torna sul taraflex, aspettative e obiettivi per la prossima Season.

“Manca veramente poco al ritorno su quel campo per nuove battaglie. Voglio far divertire i tifosi che ci vivono giorno per giorno e divertirmi personalmente. Direi una bugia se dicessi che non voglio vincere alla fine del campionato.”

Team più giovane della Serie A2. I pro e i contro?

“Il nostro team è veramente giovane. Ci potrà mancare forse esperienza nei momenti difficili della stagione, penso che però sia fondamentale lavorare con umiltà e testa bassa e cercare di tirare fuori il meglio di noi stessi. La gioventù però è anche sinonimo di fame.”

Altro anno a Santa Croce. Che tipo di piazza è e cosa ti suscita?

Santa Croce è una delle piazze più gettonate della Serie A2, è un punto di riferimento per la Lega. A me suscita voglia di rimettersi in gioco. Vogliamo far divertire e spero che tutti quanti ci sostengono sia nei momenti belli sia soprattutto in quelli difficoltosi. Il sostegno dei nostri tifosi è cruciale.”

Livello dell’A2 salito di gran lunga. Con quali accorgimenti si portano a casa i tre punti?

“Sarà un ottimo campionato ed assolutamente difficile fare pronostici. Il fattore fondamentale sarà creare l’amalgama migliore. Chi riuscirà in questo allora potrà mettere seriamente le mani sul titolo.”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

WILLY PADURA DIAZ: “PER CONSEGUIRE RISULTATI SERVIRÀ COESIONE NEL GRUPPO”

WILLY PADURA DIAZ: “PER CONSEGUIRE RISULTATI SERVIRÀ COESIONE NEL GRUPPO”

Williams Padura Diaz, un nome una sicurezza. Lo schiacciatore cubano, dotato di grande esperienza sotto rete, nella scorsa stagione ha militato nella Monini Spoleto. Il numero 7 si dice pronto e concentrato per la nuova Season.

 

La tua esperienza a servizio del gruppo. Sarei il vero e proprio timoniere dei biancorossi.

“Mi sento un ragazzino, purtroppo ho già 33 anni (dice ridendo). Tante gare sono equilibrate nella Serie A2. Ci sono dei momenti in cui la tensione sale. La nostra bravura deve essere applicata nell’interpretazione dei momenti della partita, al fine di applicare la miglior modalità di gioco. Ho acquisito l’esperienza in questi anni in A2. Nei momenti più difficoltosi ed intensi sono pronto e sveglio, in questi attimi si vedono i giocatori più forti. Con gli anni ho acquisito tranquillità,  tensione agonistica e la bravura nel saper alzare l’asticella quando i punti scottano.”

Sei un veterano di questa categoria, sai come e quando aumentare il ritmo per portare a casa i tre punti

“Sono a disposizione della squadra con tutta la mia esperienza. Non imporrò niente a nessuno. Ci sono molti ragazzi nel team. Penso che l’errore faccia bene alla crescita di un atleta ma sono del parere che non si debba troppo pensare all’azione sbagliata ma a ciò che si riesce meglio a fare. Mi ricordo l’anno di Civita Castellana: eravamo io, Snippe e Franceschini, tre giocatori di esperienza, uniti però ai giovani. Si creò un gruppo magnifico, vincemmo la Coppa Italia, e restammo primi tutto l’anno. Dobbiamo remare tutti verso lo stesso lato affinché possiamo raggiungere gli obiettivi prefissati e risultati clamorosi.”

La Kemas Lamipel Santa Croce ha la Rosa più giovane della Serie A2. Come pensi che possiate ottenere buoni risultati?

“Sono un malato di sport: ho già guardato tutte le rose di SuperLega, Serie A2 e A3. La nostra squadra è composta da individualità promettenti che faranno la differenza. La gioventù non mi fa paura assolutamente. Non stiamo parlando di giovani che non hanno mai giocato. Questi sono stati cercati da molte società. Io mi fido di loro, della società e dello Staff Tecnico. Farò di tutto per aiutarli a tirare fuori la cattiveria e la concentrazione. I ragazzi devono essere coscienti di essere forti, sempre con umiltà. In questa però dobbiamo essere un po’ arroganti: essere consapevoli dei propri mezzi. I giocatori di esperienza servono anche a questo. Sono entusiasta che la società abbia scommesso sui giovani!”

Hai intrapreso una carriera che ti ha visto dal 2007 in Italia. Tanta Serie A2 ma anche un anno di A1 a Monza. Come si raggiungono questi risultati?

“Ho fatto tanta gavetta, anche B1 e tanta Serie A2. L’ultimo anno alla Monini Spoleto è stato soddisfacente: sono arrivato in una squadra che reputavo rivale. Alla fine non volevano più farmi andare via da Spoleto. Quando un atleta lavora bene le persone si affezionano. Io ho intrapreso la mia carriera con serietà. Non ho mai pensato di essere arrivato. Io punto al massimo. Quest’anno l’A2 è bellissima, dimostrerò che anche io sono forte. Gli obiettivi si raggiungono con la forza e la capacità. Io rispetto la mia alimentazione, non bevo alcolici, non ho vizi. A 33 anni mi sento veramente molto giovane, i ragazzi lo vedranno!”

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa