LA RESPONSABILE DEL SETTORE FEMMINILE, PAOLA PUCCIONI:”FERMARSI DEL TUTTO ERA IMPENSABILE”

LA RESPONSABILE DEL SETTORE FEMMINILE, PAOLA PUCCIONI:”FERMARSI DEL TUTTO ERA IMPENSABILE”

In questo momento difficile e ricco di interrogativi, a parlare è Paola Puccioni, Responsabile del Settore Femminile della Kemas Lamipel. Questa si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione incerta.

Paola Puccioni sullo stop:“Fermarsi del tutto così era impensabile, all’inizio speravamo in un stop temporaneo ma con la situazione sanitaria venutasi a creare e per la salute di tutti, anche le squadre giovanili dei Lupi si sono fermate, “proprio sul più bello” come la serie A2”.

Cosa sarebbe accaduto senza Coronavirus:“Mentre per alcune di queste sia maschili che femminili, eravamo sempre IN CORSA nelle varie fasi dei rispettivi campionati giovanili, nelle categorie contavamo i frutti del buon lavoro costante in palestra. Anche l’imminente inizio delle Coppe a cui ci eravamo iscritti, ci permetteva ulteriormente di vedere l’impegno di tutti i gruppi e quali erano i fondamentali dove lavorare nei mesi successivi. Con i più piccoli avevamo appena iniziato i “concentramenti del minivolley” (adesso chiamato S3) che sarebbero continuati fino a maggio/giugno insieme ad alcuni sodalizi con cui collaboriamo da anni”.

La situazione odierna:“Ad oggi riportare le ragazze in palestra è impensabile, andiamo di pari passo con la scuola, viviamo alla giornata come si dice, aspettiamo che la situazione migliori anche se la convivenza con questo nuovo contesto va affrontata nel migliore dei modi, mettendo tutti gli atleti e chi ci gravita intorno alle palestre, nella massima sicurezza. I campionati giovanili ormai sono finiti con un nulla di fatto, è tutto rimandato alla prossima stagione, la proposta che è stata avanzata per le Under, di fare 14/15/17/19 ci piace molto anche per il femminile, infatti permetterebbe alle atlete Under che si sono dovute fermare, di continuare con le solite annate mentre per le più piccole, rimarrebbe tutto invariato”.

L’iniziatica “I BIANCOROSSI RESTANO A CASA:“Subito dopo lo stop abbiamo aperto “I BIANCOROSSI RESTANO A CASA”, un blog su Instagram nel quale possiamo interagire con le nostre squadre giovanili e NON. Un grazie particolare va tutti i ragazzi e ragazze compresi i genitori dei più piccoli che con le loro foto, i video degli esercizi fisici a casa, le videochiamate con i coach, i loro pensieri sono linfa vitale per noi e riempiono ogni spazio a loro dedicato.  Nel corso di questo mese abbiamo percepito un evoluzione di emozioni, infatti siamo passati da un inizio pieno di attività fisica all’aperto, in casa, sul terrazzo, in sala con la rete, in cucina, in bagno ecc ecc, alla nostalgia e alla voglia di riabbracciarsi e di tornare in palestra per ritrovarsi”.

Il futuro:“Quando sarà possibile torneremo ad allenarci e ripartiremo più carichi di prima, con la dirigenza dei Lupi  molto presente e attiva (cosa non sempre scontata in altre realtà) anche con noi che gestiamo le giovanili femminili e maschili. Sfrutteremo questo periodo di stop, per valutare al meglio i vari scenari che si potrebbero presentare, vogliamo essere aperti ancora di più a collaborazioni con le società limitrofe, per il bene della pallavolo locale e di tutti i nostri tesserati”.

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

LE LEGHE SCRIVONO AL MINISTRO DELLO SPORT SPADAFORA

LE LEGHE SCRIVONO AL MINISTRO DELLO SPORT SPADAFORA

I Presidenti delle Leghe di Pallavolo di Serie A Diego Mosna e Mauro Fabris scrivono una lettera al Ministro Spadafora: “Un incontro per definire azioni e strategie contro la crisi”

Diego Mosna, Presidente della Lega Pallavolo Serie A, e Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, hanno inviato una lettera congiunta a Vincenzo Spadafora, Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, in cui espongono la propria preoccupazione per gli effetti economici della crisi sanitaria sulla pallavolo italiana di vertice e chiedono un incontro per concordare azioni e condividere strategie.

Di seguito il testo completo:

“Egregio Ministro Spadafora,
possiamo solo immaginare quante richieste di sostegno e aiuto stia raccogliendo in questo periodo così difficile e drammatico per il nostro Paese con riguardo anche alle difficoltà che colpiscono lo sport italiano.

Noi rappresentiamo le 81 Società di vertice della pallavolo italiana, che non vivono di aiuti statali, ma vivono di risorse proprie, degli investimenti fatti dai proprietari dei Club, dei ricavi che otteniamo dai diritti televisivi, web, dagli incassi dei biglietti venduti nei nostri palasport, dagli sponsor.

Siamo abituati ad affrontare le difficoltà, a mantenerci, a investire e a primeggiare in tutto il Mondo. Gestiamo i campionati che vantano i migliori giocatori e giocatrici, la pallavolo di Serie A, fiore all’occhiello di un movimento di oltre 400mila tesserati e milioni di appassionati. Le nostre squadre, lo scorso anno, hanno vinto in Europa e nel mondo praticamente tutti i trofei messi in palio. Trofei che abbiamo portato a Palazzo Chigi, nella casa del Governo, nel maggio scorso, per festeggiare ed evidenziare la supremazia sportiva italiana nella nostra disciplina grazie alla quale abbiamo portato ovunque l’immagine più bella dell’Italia.

Proprio perché sportivi e vincenti siamo abituati a trovare soluzioni, non a piangere.

Ma il blocco delle attività sportive, giusto e doveroso, decretato dal Governo, nel momento finale dei nostri Campionati, ha causato alle nostre Società, come potrà immaginare Signor Ministro, enormi danni economici. Creandoci grandi difficoltà, ad esempio, per quanto riguarda il totale rispetto degli impegni contrattuali assunti con gli sponsor, le tv, con atleti, atlete e membri degli staff tecnici, inquadrati come dilettanti, che possono purtroppo contare in misura marginale sulle tutele previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emessi per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Le nostre Società non possono affrontare da sole simili emergenze, perdite economiche tanto impreviste quanto grandi. Molte di loro rischiano di scomparire non avendo la possibilità di iscriversi ai prossimi Campionati. Dopo anni in cui l’intero movimento, con fatica, sacrifici e risorse proprie è costantemente cresciuto sino a raggiungere i primati internazionali prima ricordati, ora rischia un triste e grave ridimensionamento. E le società, se non metteranno in sicurezza i conti di questa stagione, si troveranno costrette a tagliare dai bilanci della prossima stagione i cospicui investimenti sui settori giovanili, dai quali escono da anni i migliori talenti nelle nostre nazionali che così tante soddisfazioni e prestigio hanno dato allo sport italiano. Sappiamo che Lei ha avuto modo di incontrare la Federazione di Pallavolo (FIPAV). Ma noi abbiamo problemi ben diversi e reali rispetto a quelli che Le sono stati rappresentati.

Le scriviamo dunque questa lettera, Egregio Ministro, per chiedere cortesemente la possibilità di poterLa incontrare, nelle modalità che riterrà più adeguate considerato il momento, in modo da rappresentarLe direttamente quanto anticipato da questa nota. Per capire come il Governo intenda operare per aiutare le Società sportive di vertice, quelle che più investono risorse, peraltro proprie, ad affrontare il presente e i prossimi Campionati. Per esaminare insieme, quali siano le modalità migliori, pensando alla salute dei nostri atleti ed atlete, dei nostri sostenitori, per riaprire in sicurezza i nostri palazzetti, il prima possibile, perché non possono rimanere 6/7 mesi chiusi. Dopo rischieremo la desertificazione del movimento.

Lo Sport ci ha insegnato che quando troviamo un grande avversario, abbiamo due possibilità: lamentarci per la sfortuna, puntare il dito lontano da noi e arrenderci o accettare la sfida, studiarla e vincere.

Noi vorremo sederci al Suo tavolo per vincere insieme a Lei questa nuova sfida.

Nella speranza di poterLa incontrare a breve per concordare azioni e strategie condivise, in attesa di un Suo gentile riscontro, cogliamo l’occasione di porgerLe i nostri saluti più cordiali”.

 

Fonte: https://www.legavolley.it/

LO SCOUTMAN MORANDO:”RAGGIUNGERE IL TOP QUANDO CONTA E’ UNA QUALITA'”

LO SCOUTMAN MORANDO:”RAGGIUNGERE IL TOP QUANDO CONTA E’ UNA QUALITA'”

In questo momento di poche certezze e tanti interrogativi, a parlare è Matteo Morando, Scoutman della Kemas Lamipel. Questo si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione problematica nazionale, sulle decisioni prese dalla Federazione e su ciò che sarebbe potuto accadere, se non si fosse presentata questa Emergenza globale.

Nel mentre la Società biancorossa esprime un GRAZIE agli SPONSOR, senza i quali, non sarebbe possibile tutto quello costruito fin qui.

Morando sulle decisioni prese nelle ultime settimane e su ciò che potrebbe accadere in futuro:“Proviamo a parlare di pallavolo in un momento molto particolare della nostra esistenza. Una situazione mai vissuta prima e con la quale stiamo convivendo con molta tristezza. In tutto questo si inserisce anche il quotidiano di ognuno e nel nostro caso è il nostro sport. Ci siamo fermati come era giusto e doveroso fare per cercare di limitare e salvaguardare la vita di tutti. Abbiamo sperato di ripartire. Ma poi è stato deciso di fermare tutto e annullare tutto. Forse troppo frettolosamente? Forse sì. Ci sono mesi davanti che potevano ridare ossigeno a tutti e anche alla pallavolo riprendendo a giocare, rimettendo gli attori principali in scena. A settembre dovremo ricominciare ma ora è un tunnel buio fatto solo di incertezze. Troppi mesi di stop in un mondo che durante la stagione vive di ritmi frenetici e spesso eccessivi. La Federazione ha deciso così. Ora spero che le decisioni siano verso la ripartenza del prossimo anno cercando di restituire al più presto credibilità e novità sostanziali. Da tutta questa negatività vorrei ci fosse un salto in avanti per cogliere nuove opportunità per tutti e soprattutto per gli attori principali del nostro sport. Siamo tutti in quarantena”.

Lo Scoutman su ciò che sarebbe potuto accadere se non si fosse presentata l’Emergenza e il conseguente lungo stop:“Per giorni ho provato a studiare i miei file con la speranza di ricominciare. Ora studio qualcosa in prospettiva futura ma senza progetti e programmi sembra tempo sprecato: che si decida presto come si vuole impostare il prossimo/I anno. Ho letto e ascoltato giocatori e tecnici dei Lupi in questi giorni e mi associo a loro nel dire che sarebbe stato bello completare l’anno perchè sarebbero arrivate soddisfazioni insperate forse perchè questa squadra cresceva e sarebbe cresciuta ancora. I momenti negativi che c’erano stati erano prevedibili. Alla fine questo è uno sport dove non conta come parti e come vai ma come finisci e i Lupi avrebbero finito come lo scorso anno. Ci vuole tempo per costruire una squadra, ma c’eravamo e ci saremo divertiti. Raggiungere il top quando conta è una qualità, non una mancanza”.

I ringraziamenti di Morando:“Vorrei ringraziare tutti i giocatori, lo Staff Tecnico e Medico con cui ho collaborato costruttivamente e la Società sempre presente e solida. Ringrazio chi c’è sempre ogni giorno al Palazzetto per i Lupi senza se e senza ma e, in ultimo ma non ultimi, i nostri Tifosi: la Curva Patenti, che fa sempre sentire la propria presenza. Il meglio doveva venire, ripartiremo da qui!”.

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

CEZAR DOUGLAS:” AFFRONTIAMO LE DIFFICOLTA’ STRATEGICAMENTE”

CEZAR DOUGLAS:” AFFRONTIAMO LE DIFFICOLTA’ STRATEGICAMENTE”

I biancorossi sono tornati o stanno per tornare a casa. Cezar Douglas, allenatore della Kemas Lamipel, si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione problematica della Nazionale. Nel mentre la Società biancorossa esprime un GRAZIE agli SPONSOR, senza i quali, non sarebbe possibile tutto quello costruito fin qui.

Il coach brasiliano commenta: “Siamo all’interno di una fase molto complicata per tutti. Stiamo affrontando questa situazione con molta serenità, disciplina e tanta creatività per passare il tempo. Siamo dispiaciuti, però ora dobbiamo adattarci e pensare al futuro, con strategie per affrontare le difficoltà!”.

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

IL DIRIGENTE ANDREA LANDI:” ESPRIMO UN SENTITO GRAZIE AI NOSTRI SPONSOR”

IL DIRIGENTE ANDREA LANDI:” ESPRIMO UN SENTITO GRAZIE AI NOSTRI SPONSOR”

I biancorossi sono tornati o stanno per tornare a casa. Andrea Landi, Dirigente della Kemas Lamipel, si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione delicata del territorio nazionale esprimendo un GRAZIE agli SPONSOR, ai GIOCATORI, allo STAFF TECNICO e a tutti i DIRIGENTI vicini alla Società.

Le parole di Andrea Landi:“La situazione di questo momento è un po’ surreale. Non si pensava di arrivare a una chiusura totale dei campionati, anche se era molto probabile visto l’aumentare del numero dei casi e dei decessi. E’ stata una chiusura anticipata ma giusta. Detto questo, come Società, ci siamo adoperati per far sì che i ragazzi fossero a loro agio negli appartamenti, aspettando quelle che poi sono state le decisioni prese a livello federale e di Lega. Avevamo intrapreso un percorso giusto, con cinque vittorie consecutive, crescendo in maniera importante e anche quest’anno, come nello scorso anno, i Lupi sono riusciti a fare quadrato nel momento nel quale si palesano le difficoltà. Questo grazie soprattutto allo Staff Tecnico, alla volontà dei ragazzi e alla vicinanza di tutti i dirigenti. Le squadre avversarie avrebbero durato fatica a giocare con noi, in questa parte finale di stagione. Ora bisogna aspettare per capire cosa accadrà nella prossima stagione. Siamo preoccupati per questo blocco, quali danni lascerà nel comparto economico locale che è quello nel quale andiamo ad attingere per nostre forze economiche. Cercheremo di fare la miglior squadra possibile con le risorse che avremo. Se siamo arrivati fino a qui è solo grazie ai nostri SPONSOR, senza questi non saremmo mai giunti dove siamo adesso. Capiamo che tutti dobbiamo ridimensionarci ma la pallavolo non finisce nè quest’anno nè il prossimo”.

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa