Il tecnico biancorosso analizza il convincente esordio contro Sesto Fiorentino: dalla qualità della fase break al contributo della panchina, fino alla prestazione di Lorenzo Vassena, chiamato a sostituire Bini. E guarda già alla prima trasferta stagionale.
SANTA CROCE SULL’ARNO – Tre punti, una prestazione convincente e soprattutto la consapevolezza di aver iniziato il campionato con l’atteggiamento giusto. Il successo per 3-0 (25-18, 25-20, 25-22) della Codyeco Lupi Santa Croce contro la BiAuto JumbOffice Sesto Fiorentino ha regalato al pubblico del PalaParenti un debutto da applausi, ma nelle parole di coach Zingoni emerge soprattutto la soddisfazione per la risposta di un gruppo profondamente rinnovato, capace di affrontare il primo appuntamento ufficiale con personalità, convinzione e grande attenzione tattica.
Più ancora del risultato, a colpire il tecnico è stata la capacità dei suoi ragazzi di trasferire sul campo il lavoro delle settimane precedenti, mantenendo un’identità precisa e trovando risposte importanti anche nei momenti in cui la partita ha richiesto soluzioni differenti.
L’approccio e la battuta: le chiavi del successo
«Sicuramente l’approccio alla gara è stato ottimo, sia a livello di convinzione tecnica che a livello di convinzione mentale», sottolinea Zingoni, evidenziando quanto fosse importante partire bene davanti al proprio pubblico. La squadra ha risposto con una prestazione nella quale il servizio ha rappresentato uno degli elementi determinanti, consentendo ai biancorossi di mettere costantemente pressione alla ricezione avversaria e di costruire una fase break particolarmente efficace.
«Ci tenevamo a far bene la prima giornata in casa nostra. Abbiamo battuto bene per tutta la gara, variando e forzando al momento del bisogno, tant’è che poi abbiamo toccato molto a muro e la fase break sostanzialmente è stata di livello».
Una lettura che trova conferma nell’andamento dell’incontro, con i Lupi capaci di imporre il proprio ritmo per lunghi tratti e di trovare nella correlazione tra servizio e muro uno degli strumenti più efficaci per limitare le possibilità offensive di Sesto Fiorentino. Un aspetto particolarmente significativo considerando che, alla vigilia, lo stesso Zingoni aveva indicato nella fisicità e nell’esperienza degli avversari due delle principali insidie della gara.
Una panchina giovane che risponde presente
Tra gli aspetti più incoraggianti del debutto c’è anche il contributo arrivato dalla panchina, protagonista soprattutto nel secondo set, quando l’ingresso di Rasi e la sua incisività al servizio hanno contribuito a rompere l’equilibrio del parziale. Per Zingoni, tuttavia, il valore di queste risposte va ben oltre il singolo episodio tecnico e riguarda la qualità dei rapporti costruiti all’interno dello spogliatoio.
«La panchina dà sempre una marcia in più perché sono ragazzi giovani che hanno legato benissimo con la parte più grande del gruppo. Appena sono entrati, sono entrati con la stessa mentalità dei più grandi, quindi estremamente convinti, estremamente vogliosi di far bene».
Un segnale importante per una formazione che deve ancora completare il proprio percorso di crescita e nella quale la disponibilità di tutti rappresenta una risorsa fondamentale. Il tecnico non dimentica nemmeno chi, nella prima giornata, non ha avuto l’opportunità di scendere in campo: «Qualcuno non è entrato purtroppo, ma saprà dire la sua nelle prossime gare sicuramente».
Lorenzo Vassena, una risposta di grande maturità
Un capitolo particolare dell’analisi riguarda Lorenzo Vassena, chiamato a sostituire all’ultimo momento il libero titolare Duccio Bini, fermato da una forte influenza. Un cambio improvviso in un ruolo delicato, soprattutto contro una formazione capace di mettere pressione attraverso il servizio.
Zingoni tiene a sottolineare la risposta del suo giocatore, capace di superare le difficoltà iniziali e di inserirsi progressivamente nel ritmo dell’incontro: «Da un giorno all’altro si è ritrovato titolare, purtroppo per l’influenza di Duccio. Dopo tre o quattro punti, dove ha preso ritmo, ha fatto la sua super dignitosa partita contro una squadra che in battuta lo poteva sicuramente mettere in difficoltà».
Ma è soprattutto l’atteggiamento di Vassena ad aver convinto l’allenatore: «Ha tenuto il campo, è stato sereno, tranquillo, si è fatto aiutare dagli altri e ha aiutato gli altri».
Parole che raccontano uno degli aspetti più significativi della prima uscita stagionale: la capacità di affrontare un imprevisto senza perdere compattezza, attraverso una collaborazione continua tra i giocatori e una fiducia reciproca che rappresenta una delle basi sulle quali costruire il percorso biancorosso.
Adesso la prima trasferta: «Sarà molto, molto difficile»
Archiviato il successo del PalaParenti, per la Codyeco è già tempo di guardare avanti. Il calendario propone subito un impegno impegnativo lontano da Santa Croce, il primo di due appuntamenti consecutivi in trasferta che rappresenteranno un banco di prova importante per verificare la continuità della squadra anche in contesti differenti da quello casalingo.
«La seconda giornata sarà molto, molto difficile perché siamo in trasferta per la prima volta, un campo storico contro comunque una squadra esperta, con giocatori che si conoscono da un po’ di tempo», osserva Zingoni, sottolineando le difficoltà di una trasferta piuttosto lunga e il valore di un avversario già consolidato.
Nessuna intenzione, dunque, di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo del debutto. La vittoria contro Sesto Fiorentino ha rappresentato una partenza incoraggiante, ma il tecnico biancorosso guarda già al lavoro quotidiano e alla necessità di dare continuità ai progressi mostrati.
«Sarà la prima di due trasferte estremamente interessanti, però da domani ricominciamo a lavorare».
È proprio da questa mentalità che riparte la Codyeco: soddisfazione per quanto dimostrato, fiducia nelle qualità del gruppo e piena consapevolezza che il campionato richiederà continuità, sacrificio e capacità di affrontare ogni nuova sfida con la stessa determinazione mostrata al PalaParenti.








