Dopo il 3–0 contro Casciavola, il tecnico analizza i progressi delle biancorosse: servizio, muro-difesa e contributo della panchina. Elogi per Tagliavia e Fedeli, con un obiettivo da tenere ben presente: «La salvezza resta il nostro traguardo principale».

Tre vittorie nelle prime tre giornate e nove punti in classifica raccontano l’avvio positivo della Codyeco Lupi Santa Croce, ma nell’analisi di coach Marchi, dopo il successo per 3–0 contro la CS Welding Pall. Casciavola, la soddisfazione riguarda soprattutto la qualità del gioco espresso e la capacità delle biancorosse di portare in partita quanto preparato in palestra. Al PalaParenti si è vista una squadra ordinata, capace di prendere l’iniziativa fin dalle prime battute di ciascun set e di conservarla attraverso un lavoro efficace nei diversi fondamentali, senza concedere alle avversarie lo spazio per cambiare l’andamento dell’incontro.

«Sicuramente l’aspetto più soddisfacente è stato l’ordine che abbiamo mantenuto in campo. Ho riconosciuto chiaramente il lavoro settimanale nella continuità del nostro servizio e nella correlazione muro-difesa: i meccanismi su cui abbiamo insistito tanto in allenamento hanno funzionato alla perfezione, permettendoci di controllare il ritmo della gara dall’inizio alla fine», spiega il tecnico, individuando nell’organizzazione collettiva il primo elemento di una prestazione convincente.

Il vantaggio costruito nelle fasi iniziali dei tre parziali è stato il risultato di una precisa concatenazione tecnica, nella quale la pressione esercitata dalla linea di fondo ha reso più prevedibile la manovra di Casciavola, facilitando il lavoro a muro e offrendo alla Codyeco la possibilità di ricostruire con ordine. Servizio, difesa e contrattacco si sono così alimentati a vicenda, permettendo alle padrone di casa di mantenere continuità e di costringere le ospiti a una gara costantemente in rincorsa.

«La squadra ha interpretato questa fase in modo eccezionale. Attraverso una battuta aggressiva siamo riusciti a mettere pressione alla loro ricezione, facilitando il compito del nostro muro e permettendoci di ricostruire contrattacchi puliti. Abbiamo lavorato davvero molto bene in ogni fondamentale, togliendo certezze a Casciavola; le nostre avversarie non sono quasi mai riuscite a trovare soluzioni efficaci per contrastarci», osserva Marchi.

Fra le risposte più positive della serata ci sono quelle arrivate dal reparto centrale, dove, in assenza di Leto, l’allenatore ha confermato Tagliavia e Fedeli, dando continuità a una soluzione già utilizzata nella precedente sfida. Una scelta che ha trovato riscontro nel rendimento delle due atlete, capaci di offrire un contributo importante sia nel contenimento degli attacchi avversari sia nella conclusione delle azioni biancorosse.

«Abbiamo dato continuità alle scelte precedenti, confermando la coppia centrale dell’ultima sfida. Le risposte sono state straordinarie e dimostrano la qualità del nostro organico: Tagliavia è stata mostruosa a muro, una vera diga, mentre Fedeli si è rivelata estremamente cinica in attacco, capitalizzando al meglio ogni pallone scottante», sottolinea il tecnico.

La profondità del gruppo è emersa anche nel terzo parziale, quando Maccanti, Dante, Macchi e Mannucci hanno contribuito alla chiusura dell’incontro, entrando con prontezza in una partita che la Codyeco stava già conducendo. Per Marchi, il valore di questi ingressi va oltre il singolo risultato, perché la possibilità di contare sul contributo di tutte le atlete rappresenta una risorsa da sviluppare durante il campionato, attraverso il lavoro quotidiano e la partecipazione dell’intera squadra.

«L’apporto di chi entra a partita in corso è un fattore fondamentale per l’economia dell’intera stagione. Le ragazze che sono subentrate nel terzo set hanno risposto presente con grande prontezza, dimostrando che il gruppo sta crescendo in modo coeso. Il mio obiettivo e augurio per il futuro è proprio quello di riuscire a sfruttare al massimo tutte le atlete a disposizione, perché ognuna di loro può essere determinante».

Il bilancio delle prime tre giornate alimenta la fiducia delle biancorosse, ma non sposta il traguardo indicato dall’allenatore, che invita a leggere i progressi con soddisfazione e concretezza. La maggiore sicurezza nei propri mezzi deve accompagnarsi alla capacità di riconoscere gli aspetti ancora da migliorare, a cominciare dalla gestione della concentrazione e dalla necessità di limitare quei cali di tensione che, nel corso di una stagione lunga, possono incidere sull’andamento delle partite.

«Rispetto alla prima di campionato oggi siamo molto più convinte dei nostri mezzi e abbiamo una consapevolezza solida del nostro obiettivo principale, che resta la salvezza. Dobbiamo continuare a lavorare per limare i cali di tensione, ma la strada è quella giusta», ribadisce Marchi, prima di dedicare un ringraziamento alla Curva Parenti, che ha sostenuto la squadra per tutta la gara: «Il loro sostegno è caloroso, trascinante e ci dà sempre una grandissima carica nei momenti chiave del match».

La Codyeco riparte dunque da tre successi e da una crescita che riguarda l’organizzazione del gioco, la fiducia nelle soluzioni disponibili e il coinvolgimento dell’intero gruppo, con la volontà di dare continuità a quanto mostrato contro Casciavola e di trasformare l’entusiasmo di questo avvio in nuove energie per il lavoro in palestra.