Il tecnico analizza la prima sconfitta della Codyeco: la poca aggressività iniziale al servizio, le difficoltà nel cambio palla e la reazione degli ultimi due set. «Continueremo il nostro programma di lavoro». Sabato il ritorno al PalaParenti contro Camaiore.
La prima sconfitta stagionale della Codyeco Lupi Santa Croce, arrivata per 3–1 sul campo della N.Transports Villadoro, lascia indicazioni precise ad Alessio Zingoni. Nell’analisi dell’allenatore biancorosso, il punto centrale è la difficoltà nel trasformare una buona ricezione in un cambio palla efficace. A questo si aggiunge un servizio inizialmente poco aggressivo, che ha consentito agli emiliani di esprimere con continuità il proprio gioco.
«Nei primi due set siamo stati abbastanza remissivi al servizio. Non abbiamo aggredito come di solito dobbiamo fare e questo ci ha portato a perdere un po’ di sicurezza sia in fase muro-difesa che poi anche in cambio palla», spiega il tecnico. Una difficoltà che si è intrecciata con i meriti di Villadoro, capace di difendere molto e di rendere complicata la costruzione del punto per Santa Croce.
Il cambio palla e le occasioni da sfruttare
Alla vigilia Zingoni aveva indicato nella ricezione e nell’attacco di cambio palla due possibili chiavi della trasferta. Il campo ha restituito risposte differenti nei due fondamentali: la tenuta del primo tocco è stata positiva, mentre la successiva fase offensiva non ha avuto la concretezza cercata.
«Una squadra che batte molto bene come loro, soprattutto in casa, ci ha fatto solo due ace e siamo riusciti a ricevere molto bene», osserva l’allenatore. Proprio per questo, il rammarico riguarda le opportunità che la Codyeco non è riuscita a sfruttare dopo aver controllato il servizio avversario.
«L’aspetto che ci ha messo maggiormente in difficoltà è stato il non riuscire ad avere una prima palla di cambio palla efficiente su ricezione positiva. In totale abbiamo dato 27 punti in attacco all’avversario fra errori e murate: sono troppi e questo ci ha innervosito da subito».
Il dato dei 17 muri punto di Villadoro trova quindi una spiegazione più ampia, che coinvolge la costruzione dell’azione e le scelte offensive. Per Zingoni serve maggiore incisività nell’attacco, insieme a più lucidità nella distribuzione e nella qualità dell’alzata: aspetti strettamente collegati, sui quali il gruppo sta lavorando fin dall’inizio della stagione.
La reazione e la lucidità nei momenti decisivi
La Codyeco ha ritrovato qualità nel terzo set, conquistato per 25–23, e secondo il tecnico la reazione si è prolungata anche nel quarto. A favorire la crescita è stato soprattutto un atteggiamento diverso dalla linea di fondo.
«Nel terzo e nel quarto set siamo risultati aggressivi al servizio e questo ci ha aiutato molto anche in tutto il resto», sottolinea Zingoni. Il miglioramento non è però bastato a portare la partita al tie-break. Nei momenti in cui Santa Croce ha provato a riavvicinarsi, è mancata la continuità necessaria per completare il recupero.
«Quando ci siamo rifatti sotto abbiamo avuto forse poca lucidità per continuare a battere nel momento decisivo in maniera aggressiva». Dall’altra parte, la capacità degli emiliani di difendere e prolungare gli scambi ha continuato a pesare sull’efficacia biancorossa.
L’allenatore divide le responsabilità fra ciò che la propria squadra poteva fare meglio e la qualità dell’avversario. Villadoro ha confermato esperienza, organizzazione e forza sul proprio campo: «È un posto molto difficile, dove tutti faranno fatica».
Il lavoro continua, con il PalaParenti all’orizzonte
La sconfitta non cambia il percorso tecnico della Codyeco. Il cambio palla resterà al centro degli allenamenti, con attenzione alle scelte di distribuzione e ai colpi d’attacco, sia sulle palle alte sia nelle situazioni costruite da una ricezione positiva.
«Continueremo i nostri programmi indipendentemente dalla sconfitta», ribadisce Zingoni. L’obiettivo è dare continuità al lavoro già avviato e ritrovare quella concretezza offensiva espressa nelle prime due giornate.
Dopo due trasferte consecutive, il prossimo appuntamento riporterà i biancorossi davanti al proprio pubblico, contro Camaiore. «Abbiamo un altro avversario di livello e sicuramente ci sarà da far valere il fattore campo», conclude il tecnico. Il PalaParenti torna così a essere il punto da cui ripartire, con indicazioni chiare e la volontà di trasformarle in risposte sul campo.








