Due vittorie e sei punti per la Codyeco. Il tecnico biancorosso approfondisce le chiavi del 3–1 al PalaParenti: il lavoro settimanale, l’intesa tra prima e seconda linea e la capacità di reagire dopo il terzo set.
Due partite, due vittorie e sei punti in classifica. La Codyeco Lupi Santa Croce festeggia un avvio di campionato a punteggio pieno, ma nell’analisi di coach Marchi il risultato è soltanto una parte delle indicazioni arrivate dal 3–1 contro Chianti Volley. A soddisfare l’allenatore è soprattutto il modo in cui le biancorosse stanno portando in partita quanto preparato durante la settimana, mostrando progressi nell’organizzazione del gioco e nella gestione delle difficoltà.
«Due partite e due vittorie sono l’inizio perfetto che volevamo, ma la cosa che mi rende più orgoglioso è vedere come le ragazze stiano traducendo in campo il lavoro settimanale», sottolinea Marchi. Un riscontro arrivato contro un’avversaria che ha richiesto pazienza e continuità: «Battere una formazione solida e tignosa come il Chianti non era affatto scontato; sapevamo che ci avrebbero costretto a scambi lunghi e che avremmo dovuto sudare ogni singolo pallone, ma la risposta caratteriale del gruppo è stata da applausi».
Il punto centrale della lettura del tecnico riguarda la correlazione muro-difesa, fondamentale per contenere le iniziative ospiti e costruire nuove opportunità d’attacco. Un lavoro collettivo nel quale il contributo della prima linea ha aiutato quello della seconda, dando ordine e continuità all’azione biancorossa.
«Avevamo preparato la partita focalizzandoci sulla pazienza a muro e sul posizionamento delle coperture, e stasera il sistema ha girato a ritmi altissimi», spiega Marchi. «Le ragazze in prima linea sono state brave a toccare tantissimi palloni, sporcando le loro traiettorie d’attacco e facilitando il compito della seconda linea».
Il valore del muro, quindi, è andato oltre i palloni chiusi direttamente a punto. I tocchi sulle conclusioni avversarie hanno permesso alla difesa di intervenire con maggiore efficacia e alla squadra di ricostruire il gioco. Una collaborazione che il tecnico considera il vero valore aggiunto della serata.
«La difesa ha risposto con un’intensità pazzesca, raccogliendo anche palloni difficilissimi e permettendoci di contrattaccare con ordine ed efficacia. Quando muro e difesa lavorano in questa simbiosi, tutta la squadra acquisisce una sicurezza e una fluidità di gioco che diventano difficili da scardinare per chiunque».
L’incontro ha offerto anche un banco di prova sul piano della reazione. Dopo aver conquistato i primi due parziali, la Codyeco ha ceduto il terzo, consentendo a Chianti di riaprire la sfida. Un passaggio nel quale Marchi individua una perdita di continuità, senza però perdere di vista la qualità della risposta successiva.
«C’è stato un piccolo passaggio a vuoto nel set che abbiamo concesso alle avversarie, una fisiologica frazione in cui abbiamo perso un pizzico di continuità nel cambio palla e commesso qualche errore di troppo», osserva l’allenatore. «Tuttavia, la capacità di azzerare tutto e ripartire nel set successivo dimostra la maturità psicologica che questo gruppo sta costruendo giorno dopo giorno».
Il quarto set ha dato concretezza a questa reazione: le biancorosse sono rimaste dentro una frazione combattuta fino al 19–18, per poi trovare l’allungo decisivo durante il turno al servizio di Leto. Sei punti consecutivi hanno chiuso la partita e consegnato al pubblico del PalaParenti la prima vittoria casalinga della stagione.
Il bottino delle prime due giornate alimenta la fiducia, ma Marchi guarda già al lavoro necessario per dare continuità a questo avvio. «Sei punti nelle prime due giornate sono una bellissima iniezione di fiducia ed entusiasmo per tutto l’ambiente biancorosso. La strada intrapresa è senza dubbio quella giusta, ma il campionato di Serie C è un percorso lungo e pieno di insidie».
La soddisfazione per il risultato si accompagna così a un’indicazione precisa per la ripresa degli allenamenti: «Ci godiamo questa splendida vittoria al PalaParenti davanti alla nostra gente, ma da domani si torna in palestra con i piedi ben piantati a terra, pronti a lavorare sui dettagli per crescere ancora».








