KEMAS LAMIPEL, SERATA AMARA CONTRO LA LIBERTAS CANTU’

 In KEMAS LAMIPEL SANTA CROCE

Passo indietro della Kemas Lamipel S. Croce, superata da Cantù nel match disputato al Pala Parenti e valido per la 7^ giornata di A2 Credem Banca. I biancorossi schierano Parodi e Cargioli non al cento per cento della condizione, accusano l’indisponibilità di Gatto e anche quella di Colli, che può sostenere dei brevissimi spezzoni di gara (un servizio, una difesa) ma non è ancora recuperato per reggere il gioco vero e proprio. E’ una fase di emergenza ancora in essere, al di là delle ultime due vittorie, e si vede, perché la squadra, dopo una buona partenza, non riesce a rispondere adeguatamente alle iniziative di una ottima Libertas Cantù, trascinata da un Kristian Gamba stratosferico.

Le formazioni iniziali: Kemas Lamipel conferma Coscione e Lawrence sulla diagonale principale, Allik e Parodi in banda, Cargioli e Mati centrali, Loreti libero. Pool Libertas Cantù risponde con Pedron palleggiatore, Gamba opposto, Ottaviani e Magliano in posto 4, Aguenier e Monguzzi al centro, Butti libero.

Il match parte in grande equilibrio con entrambe le formazioni fallose dai 9 metri. L’intera fase iniziale del set e è caratterizzata da un cambio palla rapido e nessuna delle due formazioni che riesce a ottenre un break-point, almeno fino al 10-10. È il turno al servizio di Coscione a rompere gli equilibri iniziali: con Pedron fuori dai 3 metri il muro di Pardo segna il 13-10 e il conseguente timeout di Denora. La Pool Libertas Cantù cerca di ricucire il gap e centra il -1 sul 16-15, poi il pareggio sul 19-19. Il doppio intervento al video-check conferma il 21-19 griffato Kemas Lamipel poi Coscione in scivolata salva un pallone ormai a terra e fa punto di prima intenzione costringendo Denora al secondo discrezionale: 22-20. Santa Croce è imprecisa a muro e Cantù ricuce per il 22-22. Sul 24-23, nella pioggia di applausi del Parenti, Leonardo Colli rientra nel 9×9 dopo cinque turni di assenza, per un turno al servizio condito da una difesa: non basta per chiudere il set. Gli equilibri che hanno caratterizzato il set proseguono anche ai vantaggi: è l’ace di Allik a chiudere il conto sul 28-26.

La seconda frazione si apre con gli stessi equilibri che avevano caratterizzato il parziale precedente: 4-4. Cantù cerca di tenere le redini del gioco centrando più volte il +2 ma i diversi errori al servizio non permettono agli ospiti di prendere il largo; d’altro canto, la Kemas Lamipel rincorre senza mai riuscire a salire in cattedra: 9-11. Il turno al servizio di Allik rompe gli equilibri e Santa Croce trova il vantaggio: 12-11. È un fuoco di paglia: il servizio di Ottaviani mette in crisi la ricezione biancorossa e Cantù centra la prima fuga significativa del match: 13-16. Bulleri chiama i suoi alla panchina ma al rientro il servizio dello stesso Ottaviani prosegue fino al 13-19 con Bulleri che oltre a sostituire Parodi con Brucini è costretto al secondo discrezionale. È una Kemas Lamipel in grande crisi in contrattacco a differenza di Cantù che con Gamba sugli scudi è in forte crescita rispetto al precedente set. Si entra nella fase calda del parziale con la Libertas a +6: 15-21. Lo stesso Gamba firma il set-point dei suoi, 18-24. Chiude Ottaviani 19-25.

L’apertura della terza frazione di gioco vede una Santa Croce in grande spolvero che si porta subito avanti: 3-1. Le imprecisioni dei padroni di casa tornano subito a galla e gli avversari centrano immediatamente il pareggio: 5-5. La Kemas Lamipel è fallosa a partire dai fondamentali di seconda linea per arrivare all’attacco e Cantù trova il largo: 8-12. Bulleri cerca di scuotere i suoi con un timeout. Gamba è “on fire” dai 9 metri come in attacco mentre la Kemas Lamipel non riesce a far fronte: 10-16. Il tecnico biancorosso chiama nuovamente i suoi alla panchina e usa il libero per sostituire Lawrence anziché Pardo, utilizzato come opposto e subito bravo a trovare un mani-out. Non basta per invertire la rotta di un set ormai compromesso. La squadra di casa cresce in attacco ma ancora fatica ad arginare il gioco dei lombardi: 16-23. Il servizio di Allik accorcia di due lunghezze il punteggio e Denora chiama il suo primo time-out del set. Al rientro in campo, Gamba e Monguzzi chiudono il set.

Il quarto e ultimo set vede Cantù ancora aggressiva, avanti 3-0. Allik cerca di scuotere i suoi accorciando fino al 5-6. È un “botta e risposta” Allik-Gamba: i due attaccanti si caricano le rispettive formazioni sulle spalle: 7-8. Santa Croce continua ad essere fallosa e gli ospiti centrano nuovamente il +3: 7-10, poi 10-14. Mati e Allik accorciano fino al 13-15 e la panchina ospite opta per un tempo tecnico. Al rientro Santa Croce accorcia di un ulteriore lunghezza prima di cedere ancora sotto i colpi dei lombardi: 15-19. Non bastano i tentativi di Cargioli e Allik per riprendere le redini del match: 20-24. Gamba fissa il punteggio sul 21-25.

Kemas Lamipel S. Croce-Pool Libertas Cantù 3-1
Parziali: 28-26, 19-25, 18-25, 21-25
Kemas Lamipel S. Croce: Gabbriellini, Coscione, Parodi 2, Cargioli 6, Brucini 1, Russo, Matteini, Petratti, Gatto, Giannini, Loreti (L), Allik 21, Mati 15, Lawrence 15, Colli. All. Bulleri 2^ All. Pagliai
Pool Libertas Cantù: Magliano 12, Monguzzi 9, Butti, Gianotti, Ottaviani 15, Aguenier 10, Pedron 4, Quagliozzi, Bacco, Picchio, Bakiri, Rossi, Gamba 29, Volpato. All. Denora 2^ All. Zingoni

Arbitri dell’incontro: Cruccolini Beatrice, Salvati Serena

Il PalaParenti di Santa Croce sull’Arno, nella giornata odierna, oltre ad essere teatro della sfida di Serie A2 Credem Banca, ha ospitato la cerimonia delle Benemerenze: Onorificenze Sportive conferite dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Ad aprire la giornata il presidente del Coni Toscana Simone Cardullo che ha ringraziato la giunta comunale di Santa Croce sull’Arno e la società Lupi Santa Croce per l’ospitalità. Sono quindi intervenuti la sindaca Giulia Deidda e il D.G. Dario Da Roit, prima di lasciare la parola al nuovo delegato Coni Pisa Giacomo Gozzini, consigliere della società biancorossa cui vanno i complimenti della Società e di tutto l’ambiente per il nuovo prestigioso incarico.

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