percorso: home > le news > CIARDI:"LA PANCHINA LUNGA E´ STATA DETERMINANTE"
[]
[]
[]
[]
[]
CIARDI:"LA PANCHINA LUNGA E´ STATA DETERMINANTE"
30-01-2008 - News Generiche
Il vice presidente e direttore generale dei "Lupi", Leonardo Ciardi fa il punto della situazione dopo le prime quattro partite del girone di ritorno, assistendo all´allenamento dei biancorossi in vista del confronto interno di domenica prossima con l´Avellino. Dice Ciardi:"Uno dei motivi per cui ci siamo risollevati in campionato, dando vita ad un ottimo gennaio, è dovuto anche alla nostra panchina lunga. Quest´anno, in sede di mercato, abbiamo fatto su questa scelta, pensando agli eventuali infortuni ed anche al modo per valorizzare i nostri giocatori. In effetti l´infortunio occorso a Fabbiani è stato lungo e Mattioli, acquistato per ricoprire il ruolo di attaccante-ricettore ma, all´occorrenza, anche di eventuale opposto di riserva, è stato importante, specialmente in quesi ultimi tempi. Una volta ripresa confidenza col questo ruolo, già ricoperto nel corso della carriera, Mattioli ha iniziato a bombardare con grande efficacia. Per domenica prossima con l´Avellino - prosegue Ciardi - abbiamo Lirutti in dubbio ma, le ultime prestazioni offerte da un volitivo Ciappi ci permettono di disporre di un atleta in grado di farsi valere senza accusare scompensi. E poi non è detto che non rientri Fabbiani e così Valdo potrebbe apportare altre variazioni a livello tattico. La panchina lunga - spiega il vice di Rovini - ci ha permesso di non naufragare nel periodo più critico del girone d´andata che, non dimentichiamolo, abbiamo chiuso all´undicesimo posto con otto sconfitte e sette vittorie, in una zona a rischio in graduatoria. In questo mese di gennaio, invece, ci siamo ripresi bene, salendo al settimo posto e, lo ripeto, la possibilità di apportare delle sostituzioni efficaci e di poter ruotare gli uomini in momenti determinanti, è stato fondamentale grazie alla panchina lunga. Tuttavia non voglio togliere i meriti a Valdo che, dopo il suo ritorno, ha svolto un lavoro di grande rilievo. A questo punto mi associo a quanto detto dallo stesso Valdo e dal presidente Rovini nei giorni scorsi: il campionato è equilibratissimo, difficile e le cinque retrocessioni pesano incredibilmente a livello psicologico. Dobbiamo insistere, non sentirci appagati e continuare a vincere". - Dove può arrivare la Codyeco? "Continuando sulla falsariga delle ultime giornate - spiega il dirigente - potremmo chiudere, forse, con un quarto o un quinto posto al termine della stagione regolare, ma non c´è niente di scontato. Dipende da noi, dalla nostra fame di vittorie e da come affronteremo ogni partita". - E´ in arrivo l´Avellino. "Gli irpini - conclude Ciardi - all´andata ci sconfissero per 3-1 e, contro di noi, l´opposto Kirchhein si è fatto sempre valere. Sono diversi anni che lo conosciamo ma ogni volta che si trova al nostro cospetto, questi ha sempre disputato buone partite".