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LE DICHIARAZIONI DI TORRE AL GIORNALE "LA NAZIONE" FANNO DISCUTERE
06-05-2008 - News Generiche
Al termine dell´incontro di domenica scorsa col Forlì, che ha decretato l´uscita dai play-off della Codyeco Lupi, il regista biancorosso Paolo Torre è stato avvicinato da due giornalisti dei quotidiani locali, vale a dire Il Tirreno e La Nazione, segnatamente nelle persone di Massimo Frosini e Andrea Pannocchia i quali hanno raccolto le impressioni a caldo dell´atleta. Se a Frosini, il palleggiatore biancorosso ha rilasciato dichiarazioni alquanto concilianti -"io qui sto bene e vorrei che le mie ambizioni fossero anche quelle della società", non altrettanto è stato una volta avvicinato da Pannocchia al quale, inizialmente, Paolo Torre ha così detto:"Il rendimento di un palleggiatore dipende da quello della squadra, penso di avere delle doti tecniche indiscutibili ma forse il collettivo non era da alti levelli di serie A2 e dunque anche il mio voto è al massimo una sufficienza scarsa". La dichiarazione che ha fatto più scalpore è stata invece la successiva, definita dallo stesso giornalista del quotidiano fiorentino come "una pietra tombale nel suo rapporto con la Codyeco Lupi". Torre si è così espresso:"Non credo che rimarrò, mi sembra una società troppo condizionata dai tifosi, e io con i tifosi non ho avuto un buon rapporto". Il regista biancorosso, da noi espressamente raggiunto telefonicamente a conferma di quanto affermato, ha detto con grande tranquillità:"E´ tutto vero quello che ho detto a fine partita ai due giornalisti. Credo che la società sia molto legata ai suoi tifosi, direi, fra virgolette, condizionata. Personalmente, però, dovunque vada, non ho mai avuto un gran rapporto coi tifosi".