LA STORIA

L´A.S. “Lupi” nasce nel 1962 per opera di un gruppo di ragazzi diciassettenni che, terminati gli studi in un collegio di Viareggio dove avevano conosciuto la pallavolo, una volta tornati a Santa Croce danno vita alla società.
Nel 1962 non c´è attività ufficiale: le prime affiliazioni (CSI, FIPAV, CONI) sono datate 1963 ed è questo quindi l´anno ufficiale della fondazione.
Inizialmente l´A.S. “Lupi” parte svolgendo: calcio, atletica leggera e organizzando gimkane automobilistiche, utili anche al finanziamento della società, queste le attività principali oltre alla pallavolo.
Dopo i primi campionati minori regionali, ecco la prima data importante: nella stagione 1969/70 c´è la vittoria nel campionato di serie D e l´esordio in C l´anno successivo. Il campionato 1970/71 è segnato dalla retrocessione in serie D. Per tornare in C i “Lupi” devono attendere il vittorioso torneo 1973/74 firmato da un allenatore mitico dei tempi eroici: Walter Pierotti.
Questi anni costituiscono una vera e propria pietra militare nell´ambito della storia societaria: il palleggiatore Carlo Montagnani, lo schiacciatore Mario Taliani (Pennello), lo schiacciatore Gianluca Ruglioni (Pistone) sono alcuni giocatori simbolo di quest´epoca contraddistinta da infuocati derby con la Folgore di San Miniato Basso e l´Arno di Castelfranco di Sotto.

Nel torneo 1974/75, avviene il ritorno in serie C, dove i “Lupi” sfiorano una clamorosa promozione in B giungendo al primo posto con il Cus Firenze ma cedendo in extremis per il peggior quoziente sets.
Ma l´anno dopo (1975/76) il salto in serie B arriva puntuale grazie all´allargamento dei gironi ed al contributo di un nuovo acquisto, uno schiacciatore anch´egli di un grande rilievo in questa parte di storia dei “Lupi”: Leonardo Sabatini dal Cus Pisa.
Il primo campionato di serie B (1976/77) viene affrontato con un organico decimato per varie cause, ma una perentoria vittoria nel derby di ritorno con la Folgore permette di raggiungere la salvezza.
Nel campionato 1977/78 arriva il primo sponsor della storia dei “Lupi”: le Pelletterie Marianelli.
Viene sfiorata la promozione in A2 ma l´Use Empoli, altra grande rivale dell´epoca, favorisce sfacciatamente nella “poule” finale la Spigadoro Roma che può salire di categoria.
Questo episodio, che rimane uno dei più tristi nella storia dei “Lupi”, dette vita a polemiche interminabili ed episodi spiacevoli.
Nella stagione 1978/79 il nuovo tecnico Roberto Montagnani, con un organico fortissimo, riesce a dare la serie A2 ai “Lupi”.
La data storica è quella del 7 aprile 1979: con il 3-0 sulla Turris Pisa si spalancano per la prima volta le porte della serie A2.

Con l´esordio in serie A2 i “Lupi” entrano in un´altra fase. Oltre a mettersi alle spalle una parte della loro storia devono lasciare anche il teatro di mille indimenticabili battaglie: la palestra Banti di Santa Croce, non più adeguata per un campionato di A2.
Con la serie A2 arriva, nel 1981 lo sponsor Codyeco che legherà per tanti anni il proprio nome a quello dei “Lupi” di Santa Croce.
Dopo i primi campionati in A2 e con una sofferta ma meritata salvezza nella stagione1982/83 (doppio spareggio con il Mondovì) giunge con la stagione 1983/84 la promozione in A1.
Protagonisti della promozione nella massima serie sono Nassi e Innocenti oltre ai due argentini Wiernes e Ventura con Nieri, Toniazzi ed altri preziosi atleti.

Il debutto in A1 è sorprendente. La Codyeco Lupi propone, quali stranieri, i due bravi canadesi Tom Jones e Glenn Hoag che si segnalano all´attenzione generale. Ma altri importanti pilastri di quella squadra sono pure: Berti e Della Volpe, oltre agli stessi Nassi, Innocenti e Nieri.
La seconda stagione in A1 non è tuttavia brillante come la prima.
Siamo nel 1985-86. Arriva Zecchi dal Chieti e il ceko Sykora in una squadra che, a gioco lungo, paga la precaria preparazione atletica svolta prima dell´avvento del tecnico Andrea Nannini. Nonostante la sua competenza non riesce a salvare i biancorossi che retrocedono alla fine in A2 per un solo set.
In A2 c´è l´avvento alla guida dei “Lupi” del tecnico (fatto in casa) Glauco D´Oriano.
I santacrocesi sfiorano il ritorno in A1 nella stagione 1986-87 (secondo posto) dietro l´Agrigento.
Nelle stagioni successive la formazione santacrocese gioca al “Fontevivo” di San Miniato dove dà vita a campionati di buon livello. Con gli anni cambiano gli stranieri e cosi si passa dal canadese Helmer al giovane argentino Kunda (lanciato in Italia proprio dai “Lupi”), dal russo Tchernichov agli argentini Weber, Juan Carlos Cuminetti (riproposto dal club santacrocese dopo un brutto infortunio) e Lukach. Sulla panchina biancorossa siedono, dopo GlaucoD´Oriano, l´emiliano Gianfranco Astolfi e Cristiano Volterrani.
Fra gli “italiani” si segnalano invece oltre alle bandiere Berti e Nieri, coi vari: Fabbrini, Ciulli, i fratelli Alessandro e Alberto Bachi.
Proprio quest´ultimo nell´estate del ´92 spicca il volo verso la serie A1, prima alla Centromatic e poi alla Daytona Modena dove ritrova il bomber Cuminetti.
In quel periodo la Codyeco Lupi deve lasciare forzatamente il palazzetto Fontevivo di San Miniato (non più in regola per la A2) per il più capiente palasport di Lucca.
Una formazione costruita male (preso il tedesco Hecht) e la nuova destinazione per le gare “interne”, sono la causa della retrocessione in B1 al termine della stagione 1992/93
, nonostante il prodigarsi del cecoslovacco Hadrava e di altri atleti fra i quali il palleggiatore Lazzeroni.
In B1 la squadra ha in Zecchi il responsabile tecnico.
Da Ferrara arriva l´opposto italo-argentino Alvarez che fa coppia con Alcides Cuminetti (fratello di Juan Carlos) in una squadra che propone alcuni ragazzi provenienti dalle giovanili biancorosse.
Tuttavia la stagione 1993/94 non è fra le più soddisfacenti e la Codyeco Lupi si piazza al quart´ultimo posto.
Nella stagione successiva, sempre in B1 (1994/95), dopo gli arrivi di Caligaris, Marcolini, il ritorno di Arena e Pagliai, la riconferma di Alvarez (accanto a Bachi, Trappmann, Bocini e altri ragazzi) la Codyeco Lupi torna di nuovo a respirare aria di alta classifica ed alla fine del campionato riesce ad ottenere la promozione in A2, sotto la guida dell´allenatore Zecchi, al termine di un appassionante duello prima con il Loreto e successivamente con l´Arno New Stamp di Castelfranco di Sotto.
In A2 nella stagione 95/96 la Codyeco Lupi è costretta forzatamente a disputare le gare “interne” al Palaterme di Montecatini vista la cronica assenza di un impianto regolare per tale campionato nella zona del Cuoio. La compagine conciaria ingaggia lo schiacciatore statunitense Sinclair, il centrale Dei e lo schiacciatore Fenili riconfermando buona parte degli artefici della promozione.
Tuttavia il torneo di A2 riserba scarse soddisfazioni ed alla fine i “Lupi” retrocedono in B1.
L´ allenatoxe Zecchi condude il suo ciclo ed alla guida dei santacrocesi ritorna Cristiano Volterrani insieme al quale vengono ad indossare la casacca biancorossa il palleggiatore Nuti, i centrali Cecioni e Furlotti oltre allo schiacciatore Bertelli.
La “rosa” della prima squadra è completata da: Moretti, Gozzi, Falaschi, Trappmann, Bachi, Pagliai, Bocini, e Palandri.

La Codyeco Lupi, inserita nel girone comprendente le formazioni della Toscana, dell´Emila Romagna, del Veneto e del Friuli si rende protagonista di un campionato d´alta dassifica.
Seguono altre due stagioni (1997/98 e 1998/99) con la Codyeco Lupi che viene affidata all´allenatore Glauco D´Oriano.
I santacrocesi ottengono un terzo ed un quarto posto percorrendo la politica dei giovani.

DAL 1998

Nell´estate del 1998 si insedia nella stanza dei bottoni il nuovo direttore sportivo: Luca Berti, già giocatore negli anni Ottanta.
Questi punta sui giovani ed ingaggia: Pignatti, Gerbi e Bulgarelli per la stagione 1998/99 che la Codyeco di Glauco D´Oriano conclude al quarto posto.
Nel campionato 1999-2000 Luca Berti riprende a giocare (nel ruolo di libero) nella Codyeco Lupi allenata da Guglielmo Pucci, dimostrandosi subito un pilastro. E´ una squadra giovane ed allo stesso tempo esperta quella che può contare oltreché sui vari: Nuti, Furlotti, Trappmann e Bertelli anche sull´opposto Amore e sui giovani: Francesconi, Della Concordia e Poli. I biancorossi giungono alla final-four di Coppa Italia (organizzata proprio dal club santacrocese) dietro al BM2 Grande Volley Asti ed al Lamezia, precedendo il Cavriago.

In campionato le cose vanno ottimamente e la Codyeco Lupi occupa stabilmente il primo posto precedendo alla fine in maniera netta: Spoleto, Trasimeno e Sestese.
Nei play-off a fine campionato la Codyeco Lupi cede in prima battuta al Lamezia ma poi prevale per 2-1 sui leccesi del Taviano e, dopo la “bella” vinta per 3-2, la formazione conciaria centra la promozione in A2.
Un´ultima curiosità. Da ben ventuno stagioni i “Lupi” non giocano una gara di campionato a Santa Croce. Dopo le prime tre stagioni disputate a Pontedera e le successive due a San Miniato per poi emigrare a Lucca, ritornando infine nella stagione 1994-95 a giocare a singhiozzo fra San Miniato e Staffoli.
Per concludere citiamo il campionato disputato a Montecatini (1995-96) e la “rimpatriata” nell´autunno del 1996 a Fucecchio dove la compagine conciaria sta tuttora esibendosi. Quest´incredibile, grottesca ed unica vicenda ha dato alla squadra santacrocese l´appellativo di “zingari della pallavolo”. Dalla fine del 1994 sono infine iniziati i lavori per la costruzione dell´indispensabile palasport nella “capitale del cuoio e delle pelli” con una serie di ritardi e contrattempi che non hanno sicuramente fatto bene al sodalizio biancorosso.

La Codyeco Lupi resta in A2. E´ finita in gloria, la stagione sportiva 2000-01 con la quinta vittoria consecutiva dei biancorossi, autori di un finale di campionato travolgente. I conciari battono per 3-1 il Piacenza e con lo stesso risultato, Latina piega il Salerno. La Codyeco raggiunge quota 40 mentre i campani restano a 34. Il vantaggio, alla fine, è abissale, 40 punti sono un´autentica fortuna, per ottenere il quint´ultimo posto, decisivo per la permanenza in A2, un campionato rivelatosi durissimo. Dalla prima partita del girone di ritorno, fino al termine, ogni incontro è stato uno spareggio ed i “Lupi” hanno portato i loro ,sorretti da una tifoseria che ha ritrovato vecchie motivazioni e antichi fasti, sentendosi orgogliosa di sostenere, con rinnovato entusiasmo, la sua squadra. Poi, al termine della stagione abbiamo riso con soddisfazione, e non a fior di labbra, dimostrando, a chi faceva ironia spicciola chi sono i “Lupi , ricordando a tutti, vecchi e nuovi interpreti della A2, che la nostra società vanta oltre a due campionati di A1, ben 14 stagioni in A2 e l´anno prossimo saranno 15 nonostante che i “Lupi” da ben 22 campionati siano fuori da Santa Croce. Il “miracolo” tuttavia non si verifica nella stagione stagione successiva, quella 2001-02. Arriva l´opposto afro-francese Zobo Lebay e con lui il pugliese Durante; dalle giovanili approda in squadra il giovane Marco Pagni ed il resto dell´organico è grossomodo quello della stagione precedente. La nuova annata sportiva nasce male e, durante il suo corso, sfortuna e contrattempi le fanno da padroni. Niente male il ritorno di Mahmoudi perchè i biancorossi (penultimo posto) retrocedono in B1.

Nella primavera ed all´inizio dell´estate 2002 si verificano all´interno del club santacrocese alcuni avvenimenti molto importanti. Cambia pelle la società con la vecchia A.S.”Lupi” che la lascia il posto alla nuova “Lupi” Pallavolo Srl con tanto di Consiglio d´Amministrazione guidato dall´amministratore delegato Renzo Rovini che dal 1 gennaio 2003 ricoprirà l´incarico di presidente della società di via Pipparelli, subentrando a Sergio Gronchi che lascia dopo 38 anni di presidenza.
L´uomo del grande cambiamento è senza dubbio Leonardo Ciardi, incessante nel suo lavoro e straordinario nella sua opera con il grande cambiamento di rotta a livello societario, voluto fermamente da Marco Lepri e Urbino Taddei.

Viene acquistato il titolo sportivo dal Tomei Livorno ed i “Lupi” possono di nuovo iscriversi alla A2. La stagione 2002-03 è una delle più belle della nostra storia. Nell´ottobre del 2002 viene inaugurato il Palasport di Santa Croce ed i biancorosssi possono tornare a giocare nella loro cittadina dopo ben 23 anni di attesa. La squadra, messa a disposizione del tecnico romagnolo Antonio Babini è di un buon spessore, arrivano i due “martell”i canadesi Tery Martin e Paul Duerden (campione d´Europa col Paris Volley) e con loro: Saccardi, Pistolesi, Gulinelli, Sottocorona, Ciappi, Caponi, Amore e Pontanari. Il campionato è brillante e molto soddisfacente ma, a sbalordire, è il grande pubblico che affolla le tribune del PalaParenti. Al termine della stagione regolare, la Codyeco Lupi è quinta e può partecipare ai play-off per la A1 dove si riconferma ottima squadra uscendo battuta solo alla bella dal Trieste che poi accederà alla categoria superiore.
La stagione successiva 2003-04 vede il team santacrocese affidato all´allenatore Flavio Gulinelli. Cambia quasi interamente il volto della squadra con gli arrivi di: Bendandi, Spairani, Piscopo, D´Angelo e Viva. Nella rosa figurano anche il giovane Filippo Pagni prelevato in un club di C ed il “baby” Falaschi. Nel cuore dell´autunno arriva anche lo statunitense Barnett ed anche la nazionale brasiliana, campione del mondo, giunge a Santa Croce per uno stage di alcuni giorni che richiama al PalaParenti numerosi appassionati da tutta la Toscana. La Codyeco Lupi, in campionato, si comporta sostanzialmente bene fino all´inizio di febbraio ma, dopo la quarta di ritorno e col ritorno di Barnett in patria, inizia un lungo periodo di insuccessi per i biancorossi che, gradualmente scivolano, deludendo, dal quarto all´undicesimo posto.
La società allora decide di cambiare la guida tecnica ed al posto di Gulinelli torna a Santa Croce l´umbro Provvedi, un tecnico che aveva lasciato un buon ricordo durante il suo primo periodo alle dipendenze del club.
Viene cambiato di nuovo volto alla squadra puntando, però, a costruire un solido telaio e, di questo, vengono a far parte i nazionali spagnoli Falasca e Suela, mentre in Italia si punta su Tiberti, Forni, Pieri, Miscio e Peruzzo. Questi, nel corso della stagione, passa all´Isernia da dove la Codyeco preleva Rinelli. Nel frattempo il brasiliano Wallace, atteso pazientemente dopo un intervento ad una spalla, riprende il posto fisso in squadra passando dal ruolo di opposto a quello di attaccante-ricettore. Nel sestetto-base trova il posto fisso il ventenne “Pippo” Pagni sempre più autorevole in campo. Al termine del girone d´andata la Codyeco è seconda ad un solo punto dalla capolista Cagliari. Il sorpasso avviene alla prima di ritorno quando gli isolani perdono in casa col Corigliano e la Codyeco passa a Crema. Da quel momento i “Lupi” non perdono più la vetta della classifica, nonostante un paio di agganci da parte dei sardi, mai però, in grado di attuare il controsorpasso. In Coppa Italia, frattanto, la Codyeco si qualifica per la “final-four” dopo aver battuto per 3-1 in casa il Grottazzolina. In campionato i conciari vanno avanti speditamente ed il Loreto, altra antagonista di punta, esce dai giochi lasciando sul cammino dei biancorossi il solo Cagliari. Nel mese di marzo (19 e 20) la Codyeco Lupi si presenta alla “final-four” di Coppa Italia di A2 organizzata dal Bassano del Grappa. In semifinale i ragazzi di Provvedi sconfiggono per 3-2 il Loreto al termine di un match estenuante ed il giorno successivo, nella finalissima contro i calabresi del Corigliano, allenati dall´ex Babini, i biancorossi sono esaltanti e conquistano l´ambito trofeo imponendosi per 3-0 sugli ionici. La Coppa Italia arriva quindi in riva all´Arno dove, però, tutti vogliono anche la promozione in A1. I tifosi, numerosi ed appassionati come non mai, costituiscono un´arma in più per capitan Suela e compagni.
Mancano quattro gare al termine e, dopo la sofferta vittoria interna per 3-2 contro il Taviano, giunge la netta affermazione per 3-0 a Bolzano. Alla penultima giornata i “Lupi” conquistano matematicamente la promozione in A1 sconfiggendo per 3-0 in casa il Grottazzolina mentre contemporaneamente, il Cagliari cede in casa con lo stesso punteggio al Bassano.
Guillermo Falasca, opposto di qualità, si impone nella classifica dei marcatori.
Santa Croce vince quindi tutto al termine di una stagione indimenticabile e memorabile, preparando il ritorno in A1 dopo 19 anni.

DAL 2005

La stagione 2005-06 vede la Codyeco Lupi riaffacciarsi in A1 dopo ben 19 anni e l´attesa è spasmodica soprattutto perchè al debutto i biancorossi ricevono i campioni d´Italia della Sisley Treviso. In sede di campagna acquisti sono arrivati: Held, Tomalino, Corsini, Idi, Kovacevic, Dehne, Guemart ed un campioissimo, ormai a fine carriera come Luca Cantagalli.
La panchina è stata affidata ad Emanuele Zanini preferito al meno esperto Provvedi al quale a promozione avvenuta era stata promessa la conferma dopo l´accoppiata campionato-Coppa Italia.
Zanini, con l´approvazione della commissione tecnica, rinuncia al regista Tiberti ed a gioco lungo questa scelta pesa nel contesto di un campionato che vede i conciari impegnati nella lotta per la permanenza nella massima serie. Con la Sisley Treviso i “Lupi” sfiorano la clamorosa vittoria in un PalaParenti gremito all´inverosimile, cedendo al tie-break dopo esser stati in vantaggio per 23-19.
La stagione è difficile quanto coinvolgente. La Santa Croce sportiva segue con una partecipazione incredibile le vicende della Codyeco che si affida a protagonisti della promozione come Falasca, Wallace, e Pieri per centrare l´obiettivo.
Nel cuore del campionato la Codyeco accusa nove sconfitte consecutive perdendo l´occasione di far suo il confronto diretto interno con Padova che vince invece a Santa Croce per 3-2 dopo esser stata sotto per 2-0.
Nello sprint finale i biancorossi vincono per 3-2 a Latina e per 3-0 a cagliari intravedendo la salvezza ma cedono in casa al tie-break con Montichiari arrivando all´ultima giornata con un solo punto di vantaggio su Padova.
L´ultimo turno vede la Codyecoimpegnata a Macerata ed il Padova a Treviso.
Sulla carta sono due gare “impossibili” per entrambe le compagini.
I “Lupi” perdono per 3-0 nelle Marche mentre i veneti si impongono nella “partita-farsa” del Palaverde per 3-1 e così Santa Croce , fra polemiche furibonde ed accuse a destra ed a manca, è costretta alla retrocessione in A2.
Nella serie cadetta il team conciario si affida al tecnico mantovano Enzo Valdo, un uomo esperto e di buon senso.
Se ne vanno. ad eccezione di Corsini e Papucci, tutti gli interpreti della stagione precedente ed arrivanoin biancorosso: Janic, Fabbiani, Torre, Lirutti e Caldeira, mentre rientrano alla base dai prestiti: Pagni, falaschi e Rocchini.
In campionato la Codyeco si fa apprezzare cogliendo successi di prestigio a spese di: Corigliano, Milano e Castellana grotte piazzandosi al terzo posto al termine della regular season.Nell´ultima parte della stagione la dirigenza rinuncia all´apporto del brasiliano Caldeira sostituendolo con l´impalpabile olandese Vlam.
Ai play-off per la promozione in A1 la Codyeco elimina in tre gare un ottimo Bassano andando così a sfidare in finale i calabresi del Corigliano.
Questi si impongono per 3-1 nel match d´andata ed al ritorno si portano in vantaggio per 2-0.
La rimonta dei “Lupi” è ispirata da Janic, Fabbiani e Pagni ma il quinto e decisivo set va ai rossoneri che si impongono per 15-11 ottenendo così la promozione con un´affermazione in trasferta.
La stagione 2007-08 inizia con Andrea Burattini in panchina che punta su alcune conferme (Fabbiani, Torre, Pieri e Lirutti) per assemblare il nuovo organico che fa leva sugli ingaggi di: Mattioli, Lukianetz, Subiela, Baldaccini e Patriarca per disputare una buona stagione. La rosa è completata da: Ciappi, Signorini, Fondi e Ciabattini, quest´ultimo ragazzo un pò introverso ma determinatissimo nel voler emergere.
In pratica, il nuovo d.s. Pagliai trova la squadra già fatta al momento in cui sostituisce Caponi. Le prime otto giornate, in cui la Codyeco Lupi ottiene quattro vittorie e altrettante sconfitte, denotano conflittualità caratteriali e frizioni all´interno dello spogliatoio, sono fatali per il tecnico Burattini che viene sostituito alla guida dei conciari.
Torna così sulla panchina santacrocese Enzo Valdo, a sua volta reduce dalla infelice esperienza di Bassano, col compito di risollevare le sorti di una squadra in chiara difficoltà.
Al termine di una stagione lunga, travagliata e piena di difficoltà, per una squadra presentatasi ai nastri di partenza come una fra le migliori del campiolnato, la Codyeco chiude al settimo posto, con un piazzamento che lo stesso Valdo definisce adeguato, per il modo in cui sono andate le cose.
I tanti infortuni, di cui alcuni giunti subito ad inizio torneo, hanno minato la crescita di un gruppo che si presto trovato a dover lottare per le difficoltà di una classifica molto corta, dovuta anche all´inopinata decisione di portare a cinque le retrocessioni al termine della stagione regolare.
Ai play-off la Codyeco esce subito ai quarti per mano di un Forlì impostosi con merito sia all´andata che al ritorno.
Nel giugno del 2008 avvicendamento alla presidenza del club biancorosso con Agostino Pantani che passa alla conduzione del sodalizio di piazza Mattoetti.

ORGANIGRAMMA

Nome e cognome Ruolo
Sergio Balsotti Presidente
Alberto Lami Vice presidente e Membro CdA
Sergio Rosati Membro CdA
Roberto Taddei Membro CdA
Andrea Landi Membro CdA
Riccardo Nuti Membro CdA
Alessandro Pagliai Direttore sportivo
Gianluca Bastiani Direttore tecnico settore giovanile maschile
Michele Bulleri Direttore tecnico settore giovanile femminile
Marco Lepri Ufficio stampa
Angelo Cavallini Responsabile web
Serena Di Paola Addetta stampa e Social Media
Veronica Gentile Fotografa ufficiale

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