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UN ARTICOLO DEL 1984 ANCORA "ATTUALE"
11-07-2009 - News Generiche
Per Marco Lepri, ho incontrato Renzo Comparini ieri nel tardo pomeriggio. Mi ha fatto leggere un articolo del Giornalino del 1984 a firma di Sergio Balsotti. Gli ho chiesto di inviarmelo per rileggerlo con calma. Ti inoltro alcune mie riflessioni, dopo che ho nuovamente letto il pezzo, riflessioni inviate poco fa a Renzo Comparini. Vorrei un tuo commento e se ritieni le pubblicherei insieme all´articolo di Sergio sul sito della società. Forse sarebbero utili a far capire che veniamo da lontano e che anche all´epoca vi erano "grandi dirigenti" e "grandi progetti"! Noi eravamo tra i protagonisti, non credi? Un abbraccio, Paolo Giannoni.
Per Renzo Comparini, ho riletto volentieri l´articolo di Segio Balsotti e, se devo esser sincero, mi sono emozionato! Il ricordo di quei tempi,avevo 32 anni, gli amici di tante battaglie, i nostri sogni di allora...alcuni divenuti realtà, realtà belle, esaltanti! Il Palazzatto,2000 persone a veder giocare i Lupi, ma al Palazzetto di Santa Croce, la notorietà sportiva nell´Italia della Pallavolo, ultriori venti anni...ed ancora altri sei...ed ancora! E tutto il vissuto, i presidenti, i dirigenti, i gocatori, la società; tutti coloro che sono stati vicini ai Magici, che li hanno aiutati, così come potevano con i mezzi economici a disposizione, con l´essere in palestra...a montare la rete o a fare il segnapunti di domenica mattina...alle nove. Ma quante persone saranno state intorno ai Lupi? Credo un´ enormità, impossibile comporre un numero. Forse si doveva perdere a Roma con l´Aceit, forse era giusto che Cappero-Montagnani mi rubasse la palla sul 14 del quinto set, forse era giusto che Luca Berti tirasse fuori la palla a Chieti e che perdessimo ancora tante altre volte! Forse, perché i Magici continuassero a lottare per esserci, per esserci ancora chissà per quanti anni! Direbbe Sergio Balsotti:almeno alltri venti! Visto come sono andate sin qui le cose mi sembrano un pò pochini !Staremo a vedere.Non mettiamo limiti alla divina provvidenza, come disse Papa Giovanni! Ciao e grazie di nuovo. Paolo Giannoni.
VENT´ANNI Ha detto l´Ingegnere-Presidente alla riunione:"Nel Giornalino bisogna ricordare il Ventennale" e l´architetto-consigliere subito:"Fallo te, Balsotti, ti dò il titolo - Vent´anni sotto una bandiera- se non lo fai te che ci sei stato sempre sotto...!". Vent´anni: una bella fetta nella vita di una persona: il lavoro, la famiglia e sempre i "Lupi". Il Ventennale non abbiamo trovato il tempo e la voglia di festeggiarlo in forma ufficiale con una cena , una festa; mi sarebbe piaciuto dare la mano, una medaglia e dire grazie a tutti quelli che, in questo tempo ci hanno giocato, hanno fatto i consiglieri, hanno patito, ci hanno aiutato...non s´è fatto, pazienza. E poi di anni sono quasi 22, siamo nel 1984, sul gagliardetto c´è scritto 1963 ma in tasca ho una tessera del 1962. Da che parte comincio? Come ricordarsi di tutto, le cose, le persone? Don Luciano, Le Gimkane, i giochi Santacrocesi, Toppino, Dodo, Carlino, Ale, il Comparini, Evandro, Ugo, Paolone, Pistone, Cincera, Trallaia, l´Ulivieri della Sampdoria, i primi "forestieri": Diego, il Montagnani, Tato, Pennello, Livio, Leo Sabatini... L´emozione: il derby con la Folgore. Una gioia: lo spareggio di Firenze vinto con l´Use. L´amarezza: la "combine" di Empoli nel 1978. La stanchezza: migliaia di chilometri in trasferta per l´Italia. E beghe: le squalifiche del campo, trovare i soldi... La soddisfazione: aprire il giornale e leggere di noi a Catania, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Palermo... "Lupi" Santa Croce, avranno detto "Chi sono, dov´è?". Vent´anni: momenti di grande euforia ed altri in cui ci siamo sentiti "pellegrini" e che cambiamento dall´inizio a oggi! Nassi e Innocenti, gli argentini...rischiamo l´A1...Santal Parma, Gonzaga Milano, Asti Riccadonna, nomi illustri dello sport e dell´industria italiana. Dico rischiamo perchè con un po´ di fortuna ce la potremmo anche fare e poi... Spesso di fronte alle difficoltà contingenti ci guardiamo in faccia perplessi, "Che facciamo, per chi lo facciamo" . Spesso qualcuno dice:"E´ l´ultimo anno che ci sto"...poi andiamo avanti. E´ bene, è male? Ci battiamo chiedendoci se questa dimensione è un po´ sforzata per noi. Personalmente ritengo che, gli impegni, le cose difficili stimolano, ingegnano; imporsi la mediocrità mi fa paura, forse ci spegnerebbe e poi, noi santacrocesi, tutto sommato, non riusciamo per mentalità, per ambizione, ad essere mediocri, anonimi. Qualche sogno, qualche augurio: lasciare un segno di noi, come l´anno lasciato tutte quelle foto su quel volume della Tipografia Scali "Santa Croce com´era" con la banda, il teatro, il ponte, le squadre di calcio, il vecchio carnevale... i "Lupi". Riuscire ad avere un impianto sportivo per creare un bel settore giovanile e magari far vedere la pallavolo a 2000 persone. Una "sponsorizzazione" singolare (con tutto il rispetto per il bravo Donato Berini la preferirei alla Codyeco): "Le Concerie di Santa Croce Sull´Arno" scritto sulle maglie, per pubblicizzare ciò che da più di cent´anni ci fa conoscere in Italia e nel mondo. Forza "Lupi", ..altri venti! (Sergio Balsotti)