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LUKIANETZ:-"QUELLA PALLA NON L´HO TOCCATA"
25-04-2009 - News Generiche
Andrè Ricardo Lukianetz (nella foto di Marco Bonucci) lo giura e lo grida forte, con sdegno, perchè su quel punto è ruotata tutta gara 3 con la Roma. La Codyeco è in vantaggio per 2-1 nel contesto della gara e, per 23-21 nel quarto set; il secondo arbitro, Braico di Torino, ad un passo dall´azione fischia il tocco a muro di Luki dopo un disimpegno di un un giocatore avversario: Tofoli nella circostanza. Lo schiacciatore brasiliano della Codyeco non tocca assolutamente la palla che termina fuori. Il primo arbitro, più distante dall´azione, assegna il punto alla Codyeco che passerebbe così sul 24-21 ipotecando il successo finale, ma Braico non ne vuol sapere, perchè di diverso avviso. Attraversa il campo, parla col collega e di l punto va alla Roma che accorcia sul 23-22. Ai "Lupi", intesi come squadra, club e tifoseria, quella decisione così errata, costata carissima e determinante per l´esito della gara e degli stessi play-off, non andrà mai giù oppure verrà sempre ricordata perchè inserita nell´elenco dei torti subiti. Lukiantez ne ha parlato con i suoi dirigenti, ha spergiurato di essere stato, con le mani protese a muro, però abbastanza distante dalla palla e di non averla assolutamente toccata. Anche rivedendo la gara su Antenna 5 si vede il giocatore disperarsi dopo la decisone di Braico, oltre a sentire il commentatore che per tre volte dice con convinta certezza:-"Fuori, fuori, fuori", proprio perchè non c´era assolutamente alcun tocco. Ma non è andata così e com´è finito quel quarto set che la Codyeco Lupi, a quel punto, avrebbe sicuramente fatto suo, una volta sul 24-21, lo sanno tutti. Chi scrive crede ciecamente a "Luki", suffraga il parere di chi era vicino all´azione e che ha constatato l´inconfutabile verità: non c´era alcun tocco da parte dell´attaccante brasiliano. Abbiamo voluto scriverlo, abbiamo voluto dirlo, esigiamo che la gente soprattuto quella di fede biancorossa, non abbia dubbi e che sappia come sono andate le cose. Ha sbagliato il secondo arbtiro, il torinese Braico e le conseguenze le hanno ancora una volta pagate i "Lupi".