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INTERVISTA AD OMAR CATANIA
11-11-2010 21:13 - News Generiche
Da un giocatore di esperienza come il nostro capitano "Balda" ad una giovane promessa: Omar Catania (nella foto di Marco Bonucci) che confessa di essere un po´ emozionato essendo alla sua prima intervista.
- Provieni dal settore giovanile dei "Lupi", sei stato chiamato in prima squadra come secondo libero, come stai vivendo quest´esperienza? "Mi sto trovando bene col gruppo, sto prendendo confidenza con la velocità della palla, qui viaggia molto più veloce rispetto a com´ero abituato. Dove non arrivo con la tecnica che, ovviamente, devo migliorare ancora molto, sopperisco con la voglia di fare e con gli stimoli che mi arrivano giocando in una squadra in cui il livello tecnico è alto".
- Chi hai sentito più vicino appena sei arrivato nella NGM Mobile? "Sicuramente i fratelli Tosi, sono già cinque anni che ci conosciamo, adesso abitiamo insieme. Inoltre il gruppo non è stato completamente nuovo per me. Mattioli, Baldaccini e Noda già li conoscevo avendo fatto con loro la preparazione estiva della scorsa stagione".
- C´è qualcuno dal quale stai apprendendo la tecnica in particolar modo? "Sicuramente la persona dalla quale sto apprendendo molto è Chicco Blengini, lo sento molto vicino, nonostante non sia un titolare, è sempre prodigo di molti consigli con me. Mattioli, con il quale stasera ho fatto ricezione, mi insegna molto. All´inizio sbagliavo di più rispetto ad ora, non mi sono mai preoccupato più di tanto anche perché gli "anziani" non hanno mai sottolineato i miei errori, facendomeli vivere come episodi normali e temporanei".
- Da quando sei alla NGM Mobile, qual´ è stato il momento più emozionante? "Sicuramente quando sono entrato in campo nell´amichevole col Qatar, volevo giocare bene per dimostrare al mister i miei miglioramenti, anche se ero abbastanza nervoso. Poi un altro momento emozionante è stato quando sono entrato in battuta col Segrate ed ho fatto "ace", non me lo aspettavo, è stata una bella sensazione".
- Quali sono i tuoi obiettivi per quest´anno? "Quest´anno il mio obiettivo principale è: migliorare. Vengo da un due stagioni in cui sento di essere regredito. Due anni fa venivo da Livorno dove avevo giocato come titolare in B2 con Paolo Montagnani. Avevo fatto una bella esperienza, poi sono andato a Cascina ma nel frattempo mi avevano fatto altre offerte interessanti che ho seguito. Sfortunatamente, alla fine, sono rimasto fuori da tutte le squadre con le quali avevo trattato, ritrovandomi a fare la panchina a Cascina che, nel frattempo, giustamente, si era organizzata. Lo scorso anno ho fatto la serie C coi "Lupi" e mi sono un po´ adagiato, regredendo, non avendo molti stimoli. Quest´anno, sono qui, gioco in panchina, ma sono in A2 con un allenatore che cura molto le riserve, le utilizza ogni qualvolta se ne presenti l´occasione: gli stimoli ci sono".
- Che studi hai fatto, o stai facendo? "Ho fatto il Liceo Artistico e, per il momento, ho sospeso perché qualsiasi scuola superiore universitaria legata alle materie artistiche ha come prerogativa la frequenza obbligatoria. Giocando in A2 mi sono trovato davanti ad una scelta. La serie B avendo meno sedute di allenamento durante la settimana, dà la possibilità di frequentare anche un tipo di scuola dove c´è l´obbligo di frequenza, in serie A questo non è possibile".
- Quest´anno giochi nella NGM Mobile in A2, una delle squadre di prima fascia per questa categoria, come vivi questo ruolo? "Mi rende orgoglioso e nello stesso tempo so che devo preoccuparmi, laddove Blengini mi faccia entrare, di essere all´altezza della situazione. Questo mi crea un po´ di pressione "sana" che mi permette di essere attento a far bene. Del resto se sono qui e il mister decide di farmi entrare in un determinato momento della partita vuol dire che ho le carte in regola per far bene e di questo ne sono convinto pure io".