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INTERVISTA A NATALE MONOPOLI
04-01-2011 16:44 - News Generiche
E´ appena iniziato il girone di ritorno della stagione pallavolistica 2010-11 e lo apriamo con un atleta di grande esperienza, alla corte della NGM Mobile Santa Croce: Natale Monopoli (nella foto di Marco Bonucci).
- Che cosa ti ha fatto scegliere Santa Croce? "Avevo voglia di giocare. Venivo da un periodo in cui avevo giocato poco. A Macerata ho giocato meno di quanto pensassi, per cui mi sono guardato in giro, sono stato contattato da Chicco - col quale avevo già lavorato - quindi avevo una garanzia tecnica in più. Santa Croce non la conoscevo più di tanto ma solo per sentito dire, sapevo che è una società seria, di grandi tradizioni pallavolistiche, avevo anche altre offerte in A2, ad esempio c´era Loreto che mi aveva contattato, logisticamente era più comodo ma le prospettive di campionato rispetto a quelle della NGM Mobile erano diverse ed io volevo giocare ad livelli alti. La scelta di venire qui non è stata semplice, visto che ho una compagna ed una bambina, ma non mi sento ancora in quella fase dove la priorità è quella di giocare vicino a casa in una società qualsiasi, ho voglia di fare ancora esperienze importanti".
- Che differenza c´è, tra giocare in A1 e in A2? "Più che della differenza tra l´ A1 e l´A2, nel mio caso, parlerei di rivestire ruoli diversi. Io non sono un campione, sono un buon giocatore, scegliendo di giocare a Macerata, uno dei club più blasonati del campionato italiano, sapevo che sarei andato a vestire la maglia del secondo palleggiatore. Ho fatto questa scelta per avere l´opportunità di giocare con grandi campioni, partecipando a tornei internazionali facendo esperienze importanti, violentandomi in parte, a me piace essere protagonista, scendere in campo ogni domenica per dimostrare chi sono e quanto valgo, prendendomi le mie responsabilità".
- Come ti stai trovando qui a Santa Croce? "Mi sto trovando benissimo qui, è un piccolo paese, non ho grandi esigenze, al di la della pallavolo faccio una vita tranquilla, del resto la mia casa è ad Ascoli Piceno, una piccola città di provincia. Ho un po´ di nostalgia per la mia compagna e la nostra bambina. La mia compagna è rimasta a casa dove ha un lavoro, abbiamo preferito fare così per quest´anno".
- Il tuo obiettivo in questo periodo qual è? "Sono venuto qui oltre che per l´ambiente altamente professionale, principalmente per l´obiettivo che la società ha espresso: quello di fare un campionato di vertice, poi per quanto mi riguarda mi piacerebbe fare il salto di categoria, palleggiando in A1 da titolare".
- Come vedi a questo punto del campionato la NGM Mobile? "Mi dispiace aver perso i due incontri di vertice con Padova e Ravenna, abbiamo avuto dei passaggi a vuoto e, al di là degli infortuni, potevamo perdere ugualmente, ma lottando un po´ di più. Ad ogni modo sono risultati che ci stanno ed il campionato è ancora lungo; prima o poi, nell´arco della stagione, la fase di "stallo" la devono affrontare tutte le squadre, noi la stiamo attraversando ora".
- In che rapporto sei con il pubblico e la tifoseria? "A me il tifo piace, quando sono in campo lo avverto poco, sono molto concentrato su quello che devo fare e su come posso impostare il gioco in base all´avversario. Il tifo lo trovo funzionale, per quanto possa essere utile, per intimorire l´avversario: il tifo deve motivare noi e demotivare i nostri avversari".
Fonte: Diana Fiorini - Ufficio stampa NGM Mobile Lupi