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INTERVISTA A MASSIMILIANO COTRONEO

14-01-2011 20:36 - News Generiche
Questa settimana a farci compagnia nel prepartita del campionato di A2 è un veterano della pallavolo che ha calcato per anni i campi fiorentini della serie B: Massimiliano Cotroneo (nella foto di Marco Bonucci).

- Partiamo dal momento in cui ricevi la telefonata di Alessandro Pagliai, come l´hai affrontata?
"Avrei pensato a tutto, che mi chiamassero in serie C magari a fare da assistente per far crescere i giovani, a 34 anni dopo anni di militanza in B puoi fare il lavoro di palestra, ma che mi chiamassero i "Lupi" di Santa Croce non lo avrei mai pensato!
I "Lupi" che io avevo visto giocare o in televisione o alcune volte qui al palazzetto.
La risposta a questa chiamata non è stata semplice darla: l´istinto mi diceva di accettare, la razionalità mi costringeva a fare i conti con una differenza di forma fisica ma soprattutto la mia difficoltà era come rendere compatibile questa opportunità con il mio lavoro, io faccio il metalmeccanico".

- Com´è andata avanti la proposta?
"Mi sono allenato qui per tutto il mese di giugno sotto la supervisione di Fulvio Bertini, il quale mi ha aiutato molto, questo tempo è servito allo staff della società di vedere se sarei stato all´altezza di quello che cercavano".

- Inizia la stagione, siamo già ad oltre metà del girone di andata e arriva anche il tuo momento, il mister ti chiama in campo alla battuta, che succede?
"Io sono un giocatore con i fondamentali di seconda linea entro in campo più per difendere che per la battuta, poi è successo che Omar Catania vestisse la maglia di secondo libero e la battuta viene assegnata a me.
Gli ingressi a cui siamo chiamati noi della panchina sono sempre complessi, già non fare errori è buono se poi viene fuori una bella difesa è una bella soddisfazione, adesso inseguo il primo punto!
Per quanto riguarda l´esordio in campo ti dovrei rispondere, avendo 34 anni, che non ho avvertito nessuna emozione, ma non è così.
Eccome se l´ho sentita! Adesso dopo già alcuni ingressi nei match, le sensazioni sono cambiate ed ho già più confidenza".

- Quanta differenza c´è tra la serie B e l´A2?
"Tanta, a partire dagli allenamenti, in estate per fortuna avevo preso le ferie ed ero completamente a disposizione della squadra, ma ho creduto di morire, Chicco mi faceva fermare perché non riuscivo a "tenere" il ritmo di quel tipo di lavoro sportivo, poi piano piano mi sono abituato, coadiuvato anche dallo staff medico che mi ha aiutato molto e Pippo è stato il compagno che mi dava morale durante gli esercizi".

- Ora gli allenamenti come vanno?

"Per me l´assenza di Snippe e poi gli infortuni di Mattioli hanno voluto dire molto perché per tre mesi io sono stato l´unico attaccante che poteva giocare tra le riserve, ero sempre un po´ col fiato corto, poi alla fine mi è sevito perché ora mi sento allenato e quindi in forma".


- Conoscevi qualche giocatore quando sei arrivato qui, con chi hai "legato" di più?
"Conoscevo Mattioli per averci giocato anni fa, rivederlo oggi è stata una piacevole sorpresa: l´ho trovato cresciuto, uomo in campo e fuori.
Poi per il mio carattere mi trovo bene anche coi giovani e poi c´è Pippo col quale ho condiviso fino a poco tempo fa le camere degli alberghi quando siamo in trasferta, con lui ho un bel rapporto".

- Come ti trovi e come trovi l´ambiente santacrocese?

"A proposito di questa domanda devo farti una premessa: devo essere realista e per le mie potenzialità qui sono nell´elitè della pallavolo, avere i tifosi che seguono la squadra in trasferta, che per me è una novità, e addirittura sentire i tifosi che fanno i cori inneggiando il mio nome al solo pensiero mi vengono i brividi, la prima volta è accaduto a Mantova, io non giocavo ma mi sembrava di essere in campo, mi sembrava di vivere una situazione surreale: fantastico!
Sono sensazioni che non potrò mai dimenticare, questo è sicuro!".

- Vuoi aggiungere altro oltre a quello di cui abbiamo parlato?

"Solo una cosa, anche se era un´amichevole, a Bastia mi sono ritrovato a giocare con Snippe in diagonale, con Monopoli che mi alzava i palloni, con Baldaccini che pensavo che avesse un ruolino di marcia molto più piccolo, lo stesso Mattioli, insomma tutta gente che avevo visto giocare in televisione, ed ora io gioco con loro, un sogno...".

Per la cronaca questa intervista è stata fatta prima dell´incontro casalingo contro Loreto: partita i cui Max ha fatto un ace e poi un altro mezzo punto, è il caso di citare un aforisma di Walt Disney: "Se puoi sognarlo, puoi farlo".





Fonte: Diana Fiorini - Ufficio stampa NGM Mobile Lupi

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