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INTERVISTA A MARCO DANI
10-12-2009 - News Generiche
"Approdai alla Codyeco in A2 nell´estate del 2000 ed incontrai Luca Berti, che non smetterò mai di ringraziare per il lavoro svolto in quei due anni. Ci allenavamo un pò dove capitava, anche a Staffoli dove nella stanza accanto, negli spogliatoi, c´era il corso pre-parto per le donne incinte... Ci allenavamo a Staffoli, una sola volta a Fucecchio e si giocava a Fucecchio... Luca lo ringrazio perchè con lui ho capito molto della pallavolo, lui è uno dei più grandi conoscitori di questo mondo sportivo che io conosca, è un grande uomo dal grande cuore. ... ho sempre sperato di tornare, qui mi piace l´ambiente, mi piace la gente, anche quando giocavo in altre squadre, d´estate venivo qua ad allenarmi in palestra. Ad esempio all´inizio di quest´anno, quando abbiamo collezionato tre sconfitte consecutive, il nostro presidente Agostino Pantani, un giorno è venuto negli spogliatoi, chiedendoci cos´è che non andava, perchè le cose non stavano girando, magari cercando di capirlo insieme a noi. Ti posso assicurare che non sono molti i presidenti che agiscono così, molti sarebbero entrati nello spogliatoio e avrebbero puntato il dito verso alcuni atleti accusando a destra e a manca. Il nostro è un pubblico che adoro, a volte mi devo controllare quando esulto perchè altrimenti rischio di rasentare il ridicolo, ma il calore di questa gente mi dà tanto, è un pubblico fastidioso per l´avversario. I tifosi, da veri "Lupi" non mollano mai, ci sono sempre; in particolare in queste ultime gare casalinghe l´hanno dimostrato come non mai". Così ha dichiarato Marco Dani (nella foto di Marco Bonucci) a Diana Fiorini, la nostra Daianfioren, che l´ha intervistato per il nostro sito internet. Il gigante buono racconta di sè con la semplicità e la sincerità che lo contraddistinguono, parlando di avvenimenti e di alcune persone alle quali si sente molto legato come Luca Berti ed Agostino Pantani. La bravissima "Daianfioren" non gli ha però chiesto per quale motivo, in tanti, lo chiamano "Danimura" e questo ve lo diciamo noi. Vittorio Menicagli era solito spronare e incoraggiare Marco in partita urlandogli:-"Dani, mura", e così di partita in partita il ragazzone di Marcignana divenne "Danimura" (tutto d´un fiato) come la sua storia pallavolistica che l´atleta racconta per la gioia dei tifosi biancorossi. Vale la pena leggerla.