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INTERVISTA A LUCA BOCINI

21-04-2011 19:51 - News Generiche
Finito il viaggio nella prima squadra dei "Lupi", rivolgiamo lo sguardo verso la linfa vitale della società santacrocese: il settore giovanile.
Incontriamo il direttore del settore giovanile: Luca Bocini (nella foto di Marco Bonucci).
Come spesso vuole la tradizione conciaria, Luca è un ex giocatore dei "Lupi", cresciuto sia umanamente che pallavolisticamente in questa società.

- Luca, sei il responsabile del settore giovanile della "Lupi" Pallavolo; com´è organizzato il tuo settore e quanta valenza ha in seno alla società?

"La cosa che tengo a sottolineare è che, da diversi anni, la società sta investendo molto per il settore giovanile, sia economicamente sia come risorse umane.
C´è una progettualità con cadenza triennale e quadriennale, è un lavoro iniziato circa sei anni fa e, da due anni, stiamo iniziando a raccogliere i primi frutti, con risultati importanti.
Due anni fa e l´anno scorso, siamo andati alle finali nazionali con la squadra Under 16. Quest´anno siamo arrivati alle finali nazionali con la Under 18; la Under 14 ad oggi, è ancora in gara per raggiungere lo stesso obiettivo.
Alcuni risultati sono arrivati anche grazie all´innesto di giovani ragazzi in prima squadra, lo scorso anno la panchina della prima squadra, l´attuale NGM Mobile, era composta da diversi giocatori provenienti dal settore giovanile: Simone Montagnani, Davide Papucci, Federico Tosi e Lorenzo Tosi.
Per quanto riguarda ad esempio Filippo Taliani è stato notato dai nostri osservatori pur non essendo riusciti a portarlo nel settore giovanile, è stato poi reclutato per fare la panchina in prima squadra.
Davide Papucci che giocava a Certaldo invece siamo riusciti a portarlo tra i nostri giovani per poi inserirlo in prima squadra.
Dico questo perché il nostro settore non si limita al reclutamento dei ragazzi solo attraverso le scuole, ma va in giro per la Toscana, ed oltre, in cerca di possibili talenti da far crescere, crediamo molto in questo approccio".

- Questo tipo di lavoro implica delle collaborazioni anche con altre società?

"Si, certamente, abbiamo buoni rapporti, ad esempio con la società pallavolistica di Cascina e con quella di Empoli.
Hanno bisogno di una mano per far crescere la loro attività e noi collaboriamo ben volentieri con loro, l´obiettivo è quello di veder crescere qualche buon giocatore che possa fare al caso nostro e della prima squadra.
Vincere i tornei, arrivare nelle finali nazionali, sono solo tappe gratificanti per la crescita dell´atleta, tappe che devono poi portare alla consacrazione, laddove sia possibile, del ragazzo in categorie superiori.
Ad esempio Lorenzo Daddi, della Under 18, quest´anno ha partecipato a tutta la preparazione pre campionato della NGM Mobile e ha dato un apporto negli allenamenti durante la atagione, quando è venuto a mancare per l´infortunio al tendine d´Achille l´olandeseJan William Snippe.
In questo periodo viene "utilizzato" invece Filippo Ciulli, sempre in prima squadra, la finalità è sempre duplice e la stessa: il settore giovanile viene utilizzato per allenare la prima squadra ed i giovani atleti hanno la possibilità di crescere di livello".

- Quali sono i ragazzi che sono a un buon livello tecnico e che possono fare il salto di qualità?

"Come già detto, sicuramente ci sono sia Lorenzo Daddi che Filippo Ciulli, a questi due aggiungo anche Federico Dal Campo, un ragazzo del 1994, è in prestito dalla società della Rufina e Michele Lucrezia che è in prestito dalla società di Scarperia.
Gli altri ragazzi possono ambire agli stessi livelli di quelli che ho nominato, dovranno faticare un po´ di più semplicemente per alcuni limiti fisici che possono sopperire con un buon lavoro in palestra.
Hanno tutti, però, un´ottima predisposizione a questo sport.
Alcuni di loro sono stati convocati nelle varie selezioni nazionali, uno degli ultimi convocati dal tecnico federale Valerio Baldovin a Vigna di Valle è: Lorenzo Fruet, classe 1995, quindi un Under 16, gioca sia nella sua categoria, sia nella Under 18 sia in serie C.
Fruet era stato notato già da tempo, a gennaio ha partecipato ad un torneo a Loreto sempre con una selezione nazionale.
Questo ragazzo ha tutte le carte in regola per far bene: è alto 1,88 con buone doti fisiche in generale, ha una buona elevazione, è un attaccante con una buona ricezione, caratteristica preziosa.
Giacomo Lastrucci, classe 1997 (Under 14), gioca già con la Under 16, per il prossimo anno è previsto che giochi con la Under 18: è un ragazzo talentuoso, è avanti rispetto agli altri suoi compagni, sia tecnicamente che atleticamente".

- Quindi chi ha una buona predisposizione sportiva gioca anche nelle categorie superiori, giusto?

"Si, anzi deve giocare nelle categorie superiori per soddisfare l´esigenza di alzare il livello di difficoltà con l´obiettivo del miglioramento tecnico, atletico, tattico ed anche psicologico".

- E la categoria dei più piccoli, come sta andando?

" Loro, per noi dello staff tecnico, sono un vero motivo d´orgoglio, parlo della Under 13 e 14 e dei C.A.S: i Centro d´Avviamento allo Sport, (sono i bambini delle elementari) in totale sono all´incirca una settantina.
E´ una cifra considerevole frutto di un buon lavoro dei nostri allenatori che riescono a trasmettere anche con l´attività ludica, la bellezza della pallavolo.
Questo numero è soggetto ad incrementarsi anche perché, oltre il lavoro di reclutamento che noi facciamo, veniamo contattati da genitori che chiedono di reclutare i loro figli nella nostra società.
L´unico cruccio è che le strutture che abbiamo a disposizione iniziano ad essere insufficienti.
Durante l´anno scolastico le scuole vengono coinvolte, attraverso i loro insegnanti di ginnastica, in un progetto di avviamento alla pallavolo, vengono poi selezionati attraverso un torneo all´interno delle rispettive scuole, i ragazzi migliori parteciperanno ad un torneo che lo scorso anno si è svolto al PalaParenti.
Vedere circa duecento ragazzini con le maglie con sopra scritto: "Lupi Volley School" è una bella soddisfazione che va a gratificare il duro lavoro che tutto questo comporta: gli allenatori sono molto coinvolti in un impegno molto laborioso in particolar modo il responsabile tecnico Davide Saielli.
Questa metodica sta funzionando e alcune società sportive la stanno prendendo a modello a partire dal comitato provinciale chiedendoci la nostra collaborazione.

- Ci sono delle differenze tra i ragazzi di oggi e quelli della tua generazione?

"Si, purtroppo si, devo dire purtroppo perché i genitori, pensando di far bene, tendono a proteggere i figli dagli eventi che i loro figli incontrano fuori dalle mura domestiche.
Questo comportamento "genitoriale" forma dei giovani che non sono disposti al sacrificio, quindi noi, rispetto alle generazioni precedenti ci troviamo di fronte ad una nuova difficoltà: interagire con alcuni genitori fin troppo presenti.
A volte diventa complicato far capire loro che è soltanto attraverso il superamento delle difficoltà che i loro figli incontreranno, riusciranno a crescere.
Questo tipo di problematica di sta sviluppando sia nelle scuole sia nelle palestre.
Sono padre anch´io e spero di non cadere in questo tipo di comportamento, troppo protettivo".


- Tu sei passato dal giocare a pallavolo a fare questo mestiere nel settore giovanile, giusto?

"Si, io sono in questa società dall´età di nove anni, sono cresciuto in tutti i sensi qui, ho giocato fino a 24 anni, dopo di che sono passato a lavorare col settore giovanile, iniziando a dare una mano a Leonardo Caponi ed Agostino Pantani.
Quando Agostino Pantani è stato eletto presidente della società dei "Lupi", lui stesso mi ha chiesto di prendere il posto che lasciava, non ho esitato un minuto, accettando.
Spesso mi chiedo se non fossi entrato in questa società quante possibilità avrei avuto di giocare a diciotto anni in A2, il mio lavoro nel settore giovanile ha l´obiettivo di dare a tutti i ragazzi, che lo meritano, le stesse possibilità che ho avuto io venendo nei "Lupi".
Quando vedo qualche ragazzo nel quale ho investito e creduto, approdare in prima squadra, mi sento enormemente gratificato per esser riuscito a dare quel senso di continuità che questo sport e questa società merita".

Mi sento di concludere l´incontro con Luca Bocini con questa ultima considerazione ricca di voglia di fare e coinvolgimento positivo, per questa fantastica disciplina: la pallavolo.


Diana Fiorini - Ufficio stampa "Lupi" Pallavolo

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