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INTERVISTA A JAN WILLEM SNIPPE
15-12-2010 22:23 - News Generiche
Oggi incontriamo un ragazzo al quale, la stagione in corso, non si è proposta positivamente; il tutto solo in apparenza. Continuate a leggere e vi renderete conto quale cuore di atleta batta nel petto di Jan Willem Snippe (nella foto di Marco Bonucci).
- Questo è il tuo quarto anno in Italia, sei approdato nella Lube Banca Macerata e, dopo due stagioni sei andato in prestito a Latina, oggi sei qui a Santa Croce, come ti trovi nel campionato italiano? "Il primo anno è stato difficile, non conoscevo nessuno e non parlavo la vostra lingua, dopo l´impatto dell´arrivo sono stato bene, a Macerata ho tanti amici. A Latina, invece, sono stato accolto molto male, "sentivo" che l´allenatore non mi avrebbe voluto in squadra. Per quanto riguarda il tifo, un giorno dopo una partita, dove ero stato in panchina ed avevamo perso, stavo parlando e scherzando con un giocatore olandese. D´improvviso sono stato assalito da un tifoso di Latina al quale dava fastidio il mio atteggiamento "spensierato" dopo la sconfitta della sua squadra!".
- Cos´è che ti ha fatto scegliere Santa Croce? "Volevo giocare, volevo far parte di una buona squadra con un allenatore dal quale potessi imparare, ho parlato con Natale Monopoli, che conosce bene Chicco Blengini e mi sono convinto che questa fosse la piazza giusta dove poter giocare bene ad un buon livello la pallavolo".
- Come ti ha accolto l´ambiente santacrocese? "Mi sono sentito subito a casa: grande entusiasmo, grande calore, dal primo minuto che sono arrivato qui, mi sono sentito bene".
- Rottura del tendine d´Achille: un infortunio importante, nonostante questo, sei sempre al palazzetto e segui la squadra anche in trasferta, come vivi questo momento? "Io vengo, voglio stare coi miei compagni, mi sento un giocatore, voglio stare il più vicino possibile alla squadra: è la mia squadra ed io sono un giocatore della NGM Mobile, l´infortunio non ha cambiato questo rapporto".
- Willem che cosa pensa di Snippe il pallavolista? "Pensa che è bravo in ricezione: non pensava che potesse migliorare tanto! In attacco va abbastanza bene, anche se può migliorare, è su una media del 50%, se escludiamo i primi set di ogni incontro".
- A proposito di questa tua ultima riflessione, si è visto uno Snippe che per entrare in partita aveva bisogno di arrivare al secondo set, secondo te perché? "All´´inizio di ogni partita penso sempre troppo, mi preoccupo del muro avversario, di come saltare a muro, di come prendere la rincorsa per un attacco. Passato il primo set, come se avessi rotto il ghiaccio, non penso più ed inizio a giocare, contro Perugia ero sceso in campo cercando di non pensare fin dal primo set, ma il destino c´ha messo lo zampino ed eccomi qua col tutore".
- Che differenza c´è tra giocare in Olanda e giocare in Italia? "C´è molta, molta differenza, il livello agonistico è molto più alto in Italia, c´è un seguito di persone molto più grande, qui i palazzetti danno un bel colpo d´occhio per il pubblico. In Olanda i pallavolisti sono considerati dilettanti, qui in Italia no. Poi le persone sono più accoglienti, sono espansive".
- Tu essendo olandese, hai un atteggiamento un po´ "riservato", come vedi la nostra italianità? "Si è vero, sono un po´ riservato, ma all´inizio quando arrivo in un ambiente nuovo, che non conosco nessuno, cerco di capire dove sono e chi ho accanto, quando poi prendo confidenza e capisco che posso fidarmi, divento me stesso e non ho problemi a relazionarmi".
- Cosa pensi del tifo in Italia e a Santa Croce in particolar modo? "Il tifo qua è bello, quello di Santa Croce è bellissimo, mi piace, è migliore anche di quello di Macerata, è il settimo giocatore; quando sono in campo li sento e questo mi carica ancora di più".
- Quali sono i tuoi obiettivi? "Dare il mio contributo alla squadra, ovviamente, starle vicino. Come gruppo vogliamo vincere ogni partita, fino ad oggi abbiamo fatto un buon lavoro perdendo soltanto una partita. Occorre avere anche fortuna nel corso dell´anno, la strada è lunga, ogni partita può avere dei risvolti inaspettati, noi però teniamo duro".
- Arriva la sconfitta contro Padova: che partita hai visto essendo fuori dal campo di gioco? " Il primo set è stato molto equilibrato, mi è piaciuto, poi è mancata l´energia. Loro sono rimasti più attaccati al risultato rispetto alla NGM Mobile, la differenza la fanno 3 o 4 palle se cambi questo puoi vincere per 3-0 invece di perdere: la pallavolo è così. I miei compagni hanno disputato una buona partita, ma Padova è stata più determinata".
- Ha pesato l´assenza di Snippe, pensando anche ad avere una panchina corta? "Non credo, se fosse così sarebbe sbagliato, abbiamo vinto molte partite con la formazione che è scesa contro Padova, del resto io sono qui ma non posso andare in campo, devono fare senza di me, e vedo che ci riescono".
Mi ha colpito la serenità di questo ragazzo, la voglia che ha di essere del gruppo e che il non giocare, in questo momento, sia veramente un dettaglio, bravo Willy, spero tu sia un esempio per i giovani atleti!
Fonte: Diana Fiorini - Ufficio stampa NGM Mobile Lupi