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INTERVISTA A FEDERICO TOSI

25-02-2011 20:24 - News Generiche
Siamo quasi alla fine del nostro viaggio nella squadra della NGM Mobile ed oggi ci siamo fermati a parlare con uno dei più giovani giocatori in forza alla squadra: Federico Tosi (nella foto di Marco Bonucci).

- Federico, questo è il secondo anno che fai da titolare qui a Santa Croce nel campionato di A2, due anni molto diversi, vero?
"Si, molto diversi, lo scorso anno iniziò all´insegna di molte incertezze una delle quali era anche la qualità di gioco che potevo offrire per la categoria di A2, visto che da titolare, in precedenza, avevo giocato in serie C, nelle giovanili della Codyeco Santa Croce.
Dello scorso anno ricordo il tremore che avevo nell´attesa di entrare in campo durante le prime giornate d´inizio campionato, successivamente è andato scomparendo grazie al duro lavoro fatto negli allenamenti, poi la paura ha fatto posto alla tranquillità.
Ho acquisito sempre più sicurezza e padronanza dei miei mezzi permettendomi di finire l´anno con un buon miglioramento, tale da permettermi di essere riconfermato per questo anno, partito con obiettivi diversi".

- Quest´anno, arrivato a metà del girone di ritorno, come lo leggi in virtù delle prestazioni che avete dato fino ad oggi?
"E´ un anno che è partito bene, la squadra ha ottenuto molti punti fino all´incontro casalingo con Padova, poi ci sono stati gli infortuni e questi li abbiamo un po´ pagati dal punto di vista organizzativo e psicologico, c´è stata la paura di sbagliare che paradossalmente è quella che ti fa sbagliare.
Personalmente non penso molto alle assenze dei compagni infortunati, penso che debba giocare chi è in campo e se siamo questi, bene, con questi dobbiamo fare.
Poi siamo riusciti a ritornare a vincere dando prova di buone prestazioni; mi viene in mente la vittoria a Segrate, le due vittorie che ci hanno permesso di vincere la Coppa Italia".

- Sconfitte come quella in casa contro Genova, o quella a Pineto come le spieghi?
"Come dice Chicco: bisogna affrontare ogni partita con il solito atteggiamento e questo è molto condivisibile ma non è semplice da mettere in atto.
La partita casalinga con Genova è caduta durante il percorso delle eliminatorie per la Coppa Italia, venivamo dalla vittoria di Padova e questo ci aveva fatto spendere molte energie nervose, psicologicamente credo sia stato difficile ritornare a livelli accettabili per affrontare dignitosamente la squadra ligure, me la spiego così, altro non saprei dirti.
Per quanto riguarda la partita con Pineto è stato un passaggio a vuoto e poi non so".

- La Coppa Italia è qui a Santa Croce come hai vissuto questa avventura?
"Che si vinceva me lo sentivo, mentre andavamo a Padova, mandai un sms a mio padre scrivendogli che andavo a vincere la Coppa.
Era un pò come un obiettivo che vedevo lontano ma che avrei voluto tanto vincere. Poi, quando sono sceso in campo, da un certo punto in poi ho capito che la mia sensazione era giusta e che se ce l´avessimo messa tutta avremmo vinto il trofeo nazionale".

- Vincere la Coppa che sensazione di ha dato?
"Me ne sono reso conto il giorno dopo, la finale con Ravenna è scivolata via veloce che non mi ha dato la sensazione di essere arrivati a vincere qualcosa: la Coppa Italia, battendo due squadre, la prima e la seconda in classifica con le quali un mese prima avevamo perso nettamente".

- I tuoi obiettivi quali sono?

"In primis arrivare a giocarci i play off da protagonisti.
Finito il campionato iniziano i play off che sono un pò come la Coppa Italia: si azzera tutto e, se accediamo a questa fase finale avendo mantenuto la terza posizione in classifica, possiamo fare molto bene.
Per quanto riguarda i miei obiettivi personali sono quelli di migliorarmi in tutto e per tutto; il mio sogno è quello di disputare una finale di Coppa Italia come quella che c´è stata dopo la nostra, a Verona fra Cuneo e Trento e di arrivare a quei livelli e, magari chissà, anche più su.
Però ora, il mio obiettivo è quello di portare più in alto possibile i "Lupi" dando delle soddisfazioni ai ragazzi della "Fossa" e agli Ultras, perché come noi, anche loro non smettono mai di crederci".


Diana Fiorini - Ufficio stampa Ngm Mobile Lupi

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