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NODA NELLA TANA DEI "LUPI". BLENGINI NON FA PRONOSTICI.
14-10-2010 - News Generiche
LO SPAGNOLO di Cuba Sergio Noda Blanco è tornato nella tana dei Lupi e si sta preparando, con il resto della squadra, alla prima di campionato che anche quest´anno sarà in trasferta, sul parquet di una retrocessa dalla A1, la Energy Resources Carilo Loreto. Un inizio subito impegnativo per i biancorossi di Gianlorenzo Blengini (nella foto di Marco Bonucci). Ma il tecnico della Ngm Mobile è tranquillo: «Ho un gruppo di ragazzi che lavorano seriamente e con grande disponibilità». La settimana dei "Lupi" in preparazione al debutto nelle Marche prevede sette sedute di allenamento (martedì mattina e pomeriggio, ieri e oggi solo pomeriggio, domani mattina e pomeriggio e sabato rifinitura mattutina e partenza per Loreto dopo pranzo). La novità di questa settimana è stato appunto il ritorno a Santa Croce di Noda dopo i mondiali con la Spagna... «E´ una settimana particolare anche per questo - spiega Blengini - L´arrivo di Noda richiama le attenzioni di tutto il gruppo, la curiosità dei nuovi e la voglia di incontrare il compagno dell´anno scorso da parte dei "vecchi". Ma l´aspetto più importante è che in palleggio e ricezione devono essere sistemati feeling e competenze; cose normali a uno o due mesi dall´inizio del campionato, un pò meno a una settimana dal debutto. L´importante, comunque, è non affrettare i tempi». - Qual è il programma di questi giorni? «Questi giorni meritano un occhio di riguardo soprattutto per dosare bene le sedute di allenamento e di riposo, tenendo di conto che domenica prossima la squadra gioca in campionato e non è ferma, come invece è accaduto dal 18 agosto a oggi». - C´è fibrillazione nell´ambiente, tra i giocatori? «Mi auguro proprio di no, perché la fibrillazione non aiuta a stare tranquilli e concentrati. C´è l´emozione, in tutti, nei giovani e nei più esperti, della prima giornata di campionato. Ma è giusto che sia così, basta gestirla bene». Gestire è un termine che torna spesso nei discorsi del «Chicco biancorosso». «E´ vero - disponde il mister dei "Lupi" - perché sono sempre più convinto che un campionato di vertice si costruisce sapendo affrontare bene, e quindi gestire, le situazioni di difficoltà, i momenti non facili che in ogni campionato e in qualsiasi squadra si presentano». - Blengini non fa pronostici per scaramanzia o per altro? «La scaramanzia non c´entra niente. Non faccio pronostici perché sono tante le variabili in un campionato che possono permettere a una squadra di far bene o no. Chiaramente noi non ci nascondiamo: vogliamo stare tra le sei-sette squadre nella parte nobile della classifica e lavoreremo per ottenere la posizione migliore possibile, ma senza pronostici».