Semifinale di Coppa Italia con Padova, siamo sotto 2-0, l´epilogo sembra vicino, lo squadrone padovano sta marciando verso la conquista della finale di Verona. La NGM Mobile, dopo un primo set in cui si è tenuta sulla scia dei padovani, è crollata nel secondo, capitolando con un secco 25-13. Tutto sembra perduto, lo speaker del PalaFabris fa già gli annunci, per chi volesse acquistare i biglietti per la Final Four di Verona. Inizia il terzo parziale, interminabile, ad oggi incredibile, fantasmagorico terzo set, in un´alternanza di vantaggi mozzafiato, finisce 28-30, coi "Lupi" prodigiosi in difesa e mai domi. Se oggi rivedessi quel set, lo guarderei ancora con la paura di perderlo, pur conoscendo già il risultato. E´ stato in quel frangente che abbiamo vinto la Coppa Italia. Ma che cosa è successo, cos´è che di colpo ha portato la Ngm Mobile a vincere contro i favoritissimi bianconeri di Montagnani? E´ da tanto tempo che lo penso ed oggi lo scrivo, sperando di riuscire a spiegarmi: in quel momento si è chiusa la porta come se questa fosse una saracinesca; i "Lupi" si sono chiusi nella loro area, sono rimasti "soli", contando soltanto sulle loro uniche forze. Hanno chiuso lo spiraglio di quella porta che, ad oggi, è ancora aperta e che, ogni tanto, viene guardata dagli stessi alteti in biancorosso, nella speranza di veder entrare i compagni al momento ancora infortunati. I "Lupi" giocano come se fossero "orfani" di qualcuno e, quando lo avvertono, le loro prestazioni crollano. Di contro, quando la porta si chiude, come a Padova e gli uomini di Blengini si danno una mano, questi riescono a far cadere anche i "giganti" o quelli ritenuti tali. Stride il contrasto delle prestazioni della Ngm Mobile vista all´opera in coppa, prima col Padova e poi col Ravenna, con quelle sostenute con Genova o Pineto. Com´è possibile quest´intreccio di altalenanti performances, questo sali-scendi, senza riuscire a trovare una certa continuità di risultati? Chiudiamola dunque, definitivamente quella porta, non guardiamo più in quella direzione; fissiamoci invece negli occhi noi, quelli che hanno vinto la Coppa Italia! Sappiamo far bene, forza: guardiamo avanti.