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BLENGINI:"LA DIFFICOLTA´ SONO SOLO A LIVELLO PSICOLOGICO"
15-10-2009 - News Generiche
Gianlorenzo Blengini (nella foto di Marco Bonucci mentre sprona i biancorossi) ha concesso al giornalista de "La Nazione" Gabriele Nuti un´esauriente intervista in cui parla della Codyeco Lupi che, dopo tre turni di campionato, è aultima in classifica con zero punti. Il tecnico torinese fa la sua analisi dicendo:"Non vedo problemi particolari finchè non siamo in campo". Ma sentiamo cosa ha dichiarato Blengini a Nuti. Il coach biancorosso, alla sua prima esperienza da allenatore responsabile della squadra, e non secondo di qualcuno come era successo finora, si ritrova a dover fare lo psicologo. Il giovane tecnico della Codyeco Lupi tiene a specificare che il suo mestiere è quello di allenare, provare esercizi, schemi e tattica durante tutta la settimana e la domenica mettere in campo la squadra più forte, ma il momento dei «Lupi» lo chiama ad altro. E lui lo sa bene. - Blengini, si aspettava un inizio di campionato così difficoltoso (tre sconfitte su tre partite, zero punti in classifica)? "Certo che no, anche se durante la preparazione e prima del campionato non si sta a pensare "me l´aspetto, non me l´aspetto". So, sappiamo tutti che la squadra sta passando un momento di difficoltà più psicologica che di altro genere. Ne abiamo parlato a lungo, tutti insieme con calma e con chiarezza, e siamo tutti fortemente motivati per uscirne in fretta". - Perché, secondo lei, questa partenza negativa è da imputare solo a questo tipo di problemi e non ad altri? "Io dico che è un problema di testa perché questo si evince dalle prestazioni, soprattutto quella di domenica scorsa, molto chiara da questo punto di vista. Commettiamo troppi errori banali. Per noi che siamo tutti i giorni dentro la palestra a lavorare non riscontriamo questo tipo di difficoltà. La squadra durante la settimana lavora con grande impegno ed efficacia, si allena bene e con tranquillità, mettendo in pratica ogni direttiva e ogni indicazione". - Si è chiesto i motivi di questo blocco? "Io faccio l´allenatore e non lo psicologo. Credo, comunque, che siano più di uno i fattori che influiscono in questo momento negativo. Dal calendario di un certo tipo, con due partite su tre fuori casa e dall´aver iniziato con una sconfita. Ovviamente con una vittoria, anche strappata all´ultimo set, la squadra avrebbe avuto sicuramente più fiducia nei propri mezzi. E´ chiaro, inoltre, che motivazioni e perché sono diversi per oguno dei tredici atleti. C´è qualcuno che il suo lo sta facendo, altri meno, anche poi, alla fine, conta la squadra e non i singoli". - Vecchi e nuovi come si stanno amalgamando? "Ripeto, io sto facendo difficoltà a trovare problemi. Non vedo problemi tra vecchi e nuovi, o tra giovani e vecchi. Il gruppo è coeso, lavora bene, segue indicazioni, solo che la domenica non riesce a esprimere quello che di buono viene fuori negli allenamenti. Bisogna essere consapevoli di questo, tirare fuori rabbia e orgoglio per invertire la tendenza negativa. Il problema è nelle partite, ecco perché ho chiesto alla società di organizzare alcune amichevoli". La prima è stata disputata mercoledì sera col Cascina (B1), altre due sono in programma la settimana prossima e quella successiva contro il Massa di A2.