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BLENGINI SFATERA´ IL SORTILEGIO?
20-05-2010 - News Generiche
E´ stata definita a suo tempo come la "maledizione del PalaParenti". La vicenda ha riguardato gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina della Codyeco Lupi dall´inaugurazione dell´impianto di piazza Nenni, avvenuta nell´ottobre del 2002, ad oggi. In quella stagione di A2 2002-03 sulla panchina biancorossa sedette il romagnolo Antonio Babini. La sua avventura durò soltanto una stagione ed al suo posto arrivò il piemontese Flavio Gulinelli (2003-04) il quale non venne confermato. Il campionato successivo fu addirittura clamoroso in proposito. L´umbro Riccardo Provvedi, già a Santa Croce in precedenza, vinse tutto: campionato di A2 e Coppa Italia ma, anche a lui, non venne rinnovato il mandato. Neppure Provvedi era riuscito a ottenere la conferma dal club e fu così che cominciò a serpeggiare quella che venne poi definita come: la "maledizione del PalaParenti", vale a dire quel fine sortilegio che voleva che qualsiasi tecnico non restasse più di un anno nella cittadina conciaria. Il "sergente di ferro" Emanuele Zanini retrocesse immeritatamente in A1 all´ultima giornata nel 2005-06, come noto all´intero mondo della pallavolo, dopo una gara fra due squadre venete ed entrambe le strade si separarono. Al suo posto arrivò il mantovano Enzo Valdo che giunse a lottare fino alla finale dei play-off promozione venendo battuto dai calabresi del Corigliano all´ultiimo appuntamento stagionale. Per sua volontà, il tecnico decise di non restare, così al suo posto (2007-08) arrivò Andrea Burattini un tecnico preparato che tuttavia non riuscì ad esprimere tutte le sue qualità concludendo l´avventura a Santa Croce nell´autunno del 2007 lasciando di nuovo il posto a Valdo - richiamato dal club - che concluse degnamente la stagione nonostante la grande difficoltà nel gestire un atleta di primo piano. Nel campionato 2008-09 fu la volta di Gian Domenico Dalù, a sedersi sulla panchina biancorossa e, la sua, fu una stagione decisamente importante che tuttavia sfumò all´alba dei play-off quando la società affidò al d.s. Pagliai la conduzione tecnica per i play-off promozione dove i conciari uscirono per mano della Roma. La stagione appena conclusa ha visto alla guida della formazione più forte della Toscana il torinese Gianlorenzo Blengini, un tecnico emergente, stimatissimo in società, amatissimo dai tifosi e punto fermo - a detta di tutti - per la nuova stagione. Blengini (nella foto di Marco Bonucci) avrebbe quindi tutte le carte in regola per sfatare il tabù del PalaParenti, per mettere definitivamente da parte quella "maledizione" che sarebbe costata cara ai suoi predecessori. Blengini sarebbe il primo ad infrangere il sortilegio. Ma, al momento, la società di piazza Matteotti non ha ancora ufficializzato la sua conferma. Secondo fonti attendibilissime Blengini starebbe aspettando un segnale dalla dirigenza che starebbe lavorando febbrilmente per fargliela avere al più presto. Blengini sembra irreperibile telefonicamente ed in società i massimi esponenti parlano poco, preferiscono non rilasciare dichiarazioni, sfuggono alla "marcatura" dei cronisti, lasciando che ognuno interpreti personalmente il momento biancorosso come meglio crede. Nel pomeriggio di ieri mercoledì il vice presidente e direttore generale Leonardo Ciardi ha dichiarato: "Stiamo operando per il futuro del club, ce la stiamo mettendo tutta. Vogliamo che Blengini resti con noi e siamo convinti che anche lui lo voglia ma, per il ora, è presto. Questo non è il momento di parlare ma di agire nell´interesse del club. Lasciateci lavorare". Sempre nella serata di ieri mercoledì si è riunito il CdA biancorosso per fare il punto sulla situazione soprattutto a livello economico. Il presidente Agostino Pantani ha affermato con garbo: "Ha detto tutto Leo", per poi tuffarsi nel lavoro. I tifosi attendono fiduciosi ben sapendo quanto si stia impegnando più di un dirigente per l´immediato futuro del club. I sostenitori biancorossi parlano di giocatori in partenza e in arrivo. C´è chi disserta su dei "Lupi" sicuri in A2 e chi è invece terrorizzato dall´eventuale autoretrocessione del club in B1. C´è chi parla di Blengini accostandolo, per capacità indubbie, addirittura ad un Mourinho prima maniera e c´è chi ricorda la "maledizione del PalaParenti" da sfatare, un pericoloso sortilegio da infrangere una volta per tutte. Chissà che non sia proprio Blengini a spezzarla per primo.